Vito Mannone è uno abituato a sudarsi una maglia. All’Arsenal dal 2005, ha vissuto alterne fortune e vari trasferimenti in prestito – prima al Burnsley e poi due parentesi all’Hull City – prima di potersi giocare la maglia da titolare. Adesso il numero uno vive un momento molto positivo ma non dimentica la strada fatta per arrivare a cominciare dagli esordi “all’oratorio Don Bosco di Paderno Dugnano, c’era una società, ma ho iniziato a giocare nel tempo libero con gli amici. Giocavo ala destra, ma dopo due partite chiesi di provare in porta. Non so perché, non c’era una ragione logica“.
Poi è arrivata la chiamata dei Gunners: “Non potevo dire nulla all’Atalanta e trovai qualcosa di speciale. A 16 anni mi allenai con campioni come Bergkamp, Campbell, Henry, Pires… emozione incredibile”. Il portiere è al centro di alcune voci di mercato che lo vogliono nel mirino del Napoli ma il suo cuore è tutto rossonero: “L’obiettivo è giocarmi il posto da titolare. Voglio essere il numero uno dell’Arsenal. In un futuro tornare in Italia e giocare in Serie A, magari con la maglia del Milan – rivela al Corriere della Sera – la mia squadra del cuore. E poi la Nazionale, già provata a livello giovanile ma con i grandi è un’altra cosa”.
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