Real Madrid – Liverpool: le pagelle della finale di Champions League

 

 

 

 

 

 

 

La balestra del Real trafigge la schiera dei terribili inglesi.

 

 

Se l’interrogativo principale era capire la dipendenza del Liverpool da Salah, ne abbiamo avuto la piena conferma. La squadra di Klopp dura mezz’ora, tanto quanto l’egiziano che esce in lacrime per un infortunio alla spalla. Dopodiché i crismi del gegenpressing vengono meno ed il Real Madrid, senza strafare e con un Bale in versione dente superavvelenato, la fa sua con la collaborazione di Karius. Sono questi i massimali del Liverpool o il fato si è divertito “oleando” a suo piacere il confronto?

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Real Madrid 7: I Blancos sono ben messi in campo e dominano nel possesso palla. Tuttavia nel primo tempo soffrono il furioso gegenpressin del colonnello Klopp. Nel secondo tempo si inttavede immediatamente un cambio di mentalità, specialmente perché il Liverpool è costretto ad arrestare il baricentro. In tutti e tre i gol c’è un po’ di fortuna ma guai ad ignorare l’ardire dei giocatori, che con ardore insistono per trovare la rete.

 

 

Navas 6.5: Incolpevole sul gol di rapina di Mané. Attentissimo su tutte le altre occasioni.

 

Carvajal 6: Fino dall’infortunio il suo dovere al cospetto di un Mané tirato a lucido lo fa. Dal 37′ Nacho 6: Entra a partita in corso ma trova subito il ritmo partita e quando c’è da spingere non si tira indietro.
Varane 6.5: In linea con l’esperto Ramos, offre una finale senza sbavature arginando la tracimante vivacità atletica dell’attacco del Liverpool.
Ramos 7: Il capitano navigato del Real tarpa le ali al miglior giocatore dei Reds. Poi gioca come sa fare regalando una prestazione solida.
Marcelo 7: Dai suoi piedi partono i cross più pericolosi. Spesso e volentieri si avventura in terreni perigliosi osando il tiro. È in confidenza e non si fatica a notarlo.
Modric 6.5: Pochi acuti ma sempre molta sapienza nel farsi trovare disponibile quando il gioco del Real riparte dal centrocampo.
Kroos 6.5: In fase di contenimento così come in fase di costruzione sbaglia pochissimo dimostrando di essere uno
dei centrocampisti più completi al mondo.
Casemiro 6.5: Copre e segue le vibrazioni ispirate dei suoi compagni di reparto.
Isco 7: Prende una trasferta favorita da in errore della difesa inglese. Nel primo tempo è sempre presente nelle manovre articolate d’attacco del Real. Dal 61′ Bale 8: Con umiltà entra ed osa immediatamente una rovesciata gaglioffa che si infila nel sette. Ormai in fiducia tenta anche un tiro da fuori che il disgraziato Karius lascia entrare in modo alquanto goffo. Dimostra grande professionalismo ad ogni esclusione che Zidane gli impone ma finalmente si prende la sua rivincita.
Benzema 7.5: Gol da rapace. Sempre preciso negli appoggi e nelle sponde. Un vero numero nove. Dall’88’ Asensio sv.
Cristiano Ronaldo 6.5: Vorrebbe segnare ma i difensori del Liverpool non vedono l’ora di sbranarlo. Ha la sua occasione ma Henderson lo stoppa con un’entrata disperata. Se la ride in maniera sarcastica quando l’invasione di campo interrompe il suo assolo ma la verità è che aveva già perso l’attimo.
All. Zidane 7: Conferma di avere il carisma necessario per partite di alto livello. Non sarà un maestro di tattica ma le sue idee hanno portato 3 Champions consecutive che hanno già fatto la storia. Ha saputo gestire le tante stelle facendo rispettare le gerarchie. Riesce a cambiare identità di gioco a partita in corso e viene premiato con gli interessi.

 

Italo Profice.

 

 

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Liverpool 5,5: Mezz’ora pimpante, positiva e propositiva. Pressing alto, Real costretto a lanciare lungo ed una finale equlibrata per almeno un tempo. Senza Salah la fase offensiva scompare e la squadra viene pian piano schiacciata, senza mai crollare: gli errori individuali di Karius ed alcuni ritardi in fase di chiusura incanalano troppo il confronto a favore dei madrileni.

 

Karius 3 Come i gol presi, influenza il confronto con due errori madornali.

 

Alexander-Arnold 6 Molto alto nel primo tempo, tanto da costringere Modric, alle volte, a raddoppiare su Marcelo a causa della sua verve. In ritardo su Marcelo nel cross del 2-1, lo perdoniamo per la carta d’identità perché non ha pagato lo scotto di una partita così importante. Sufficente con rimbrotto educativo.

 

Lovren 6 Alle volte concede troppo facilmente il tiro, ma si fa perdonare con un grande intervento su Bale evitando la disfatta. Assist per Mané su angolo: nel complesso positivo.

 

Van Dijk 6,5 E’ costato tanto e tanto gli costerà provare ogni centesimo. Ma oggi ha fatto capire perché era il difensore adatto a Klopp: in difesa un mastino, Ronaldo e co non riescono a superarlo e quando lancia non è mai per spazzare. Più che un controllore, un supervisor.

 

Robertson 5 Alto e sfacciato come il coetaneo dall’altra parte, un po’ meno rapido in fase di rientro. Da limare come un diamante grezzo.

 

Wijnaldum 5,5 Positivo nel primo tempo, è il primo a partire col pressing e spesso costringe i blancos al lancio lungo. Dopodiché subisce come tutto il team.

 

Henderson 6 Ordinato, attento, da buon capitano. Ma non è bastato.

 

Milner 7 Apre la boutique di retouche, ricucendo qualsiasi buco nel centrocampo dei Reds come fosse un vestito da sposa. Ama anche il ricamo proponendosi sulla fascia sinistra e creando un paio di occasioni da gol. Esemplare. (Dal 83′ Emre Can sv con la mente in corso Ferraris, può risolvere poco.)

 

Mané 6,5 Quando vuole partire da l’impressione di poter fare male. Si trasforma in nueve e riaccende le speranze inglesi, colpendo anche un palo. Non delude.

 

Firmino 5 Mezz’ora da rifinitore, da falso nueve con licenza di passaggio filtrante per le freccie Salah e Mané. Rischia con un passaggio errato per Robertson,  dopodiché pochi palloni toccati.

 

Salah 6 Sufficienza per dove ha potuto condurre i suoi, la sfortuna fa il resto durante questa finale tanto chiacchierata. Se mantiene questo livello, non sarà l’ultima finale giocata. (Dal 31′ Lallana 5 Attitudine positiva, anche se le gambe rispondono meno e con ritardo rispetto ai raddoppi da attuare con più rabbia).

 

All. Klopp (GER) 6 Può poco con una squadra nettamente inferiore. L’atteggiamento e la mentalità sono giusti, ma l’infortunio di Salah fa cadere il castello, più sabbioso rispetto al fango che fece scivolare la Roma.

 

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