L’ex Bayern Ali Karimi diventa allenatore

Ali Karimi

Torna nel mondo del calcio l’iraniano Alì Karimi, stavolta in veste di allenatore del Naft Tehran. Sarà la sua prima vera panchina, dopo una brevissima esperienza come assistente di Carlos Queiroz nello staff della nazionale iraniana. Curiosamente allenerà la squadra che fino ad un paio di mesi fa era guidata dal suo acerrimo rivale Alì Daei.

Il ‘no’ a Gaucci e all’Atletico

Nato nel 1978, è passato alla storia come uno dei più talentuosi centrocampisti dell’Iran, tanto da essere soprannominato Maradona d’Asia grazie alle sue abilità nel dribbling e nel fornire assist. A lanciarlo era stato il Persepolis Tehran, con il quale vinse due titoli poco prima che il campionato iraniano divenisse professionistico, e riuscì a catturare l’attenzione di due club europei casualmente di proprietà di due vulcanici presidenti: il Perugia di Luciano Gaucci nel 2000 e l’Atletico Madrid di Jesus Gil y Gil nell’anno successivo. La personalità di Karimi – uomo schietto quanto testardo – si manifestò nel doppio rifiuto alle offerte europee che ritenne troppo basse in assenza della garanzia di poter giocare.  Così preferì trascorrere quattro anni a Dubai nelle file dell’Al Ahli, esaltando i tifosi e i cronisti della locale EDTV Sports.

Gli anni tedeschi

Diventato titolare del Team Melli (la nazionale iraniana) sotto Miroslav Blazevic e Branko Ivankovic, il fantasista si mise in mostra durante un’amichevole a Tehran nel 2004 tra i padroni di casa e la Germania; il risultato fu l’ingaggio nel Bayern Monaco di Felix Magath con il quale giocò nel biennio 2005-2007 vincendo una Bundesliga e una Coppa di Germania. A cavallo delle due stagioni disputò il Mondiale di Germania 2006 che si rivelò fallimentare per gli iraniani: reduce da un infortunio, Karimi giocò al di sotto delle aspettative e si scontrò pesantemente con il capitano Alì Daei; l’Iran venne eliminato al primo turno dopo le sconfitte con Messico e Portogallo, e il pareggio acciuffato contro l’esordiente Angola.

Maradona anche in panchina?

Se sul campo ha sicuramente lasciato il segno, è lecito aspettarsi da Karimi qualche sorpresa da bordo campo sin da subito: la Persian Gulf Pro League 1396/97 inizierà tra poche settimane, e in questi giorni i media iraniani gli stanno letteralmente addosso, cercando di capire se sia davvero tagliato per il ruolo di mister. Alcuni giovani giocatori del Naft Tehran hanno dichiarato di non vedere l’ora di essere allenati da quella che considerano una leggenda del calcio. Fu la stessa cosa anche per alcuni nazionali argentini quando Maradona prese le redini dell’Albiceleste, prima della batosta di Sud Africa 2010 e gli insulti a giornalisti e federcalcio. Almeno sulla panchina Alì dovrà evitare ogni accostamento con Diego, se vorrà diventare un buon tecnico: la prima prova di carattere è fissata per il match contro il Saipa allenato da Alì Daei.

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Saman Javadi was born in Italy. He always loved Iran and Italy, from history to cuisine, and speaks both languages.

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