AFC Champions League, ottavi di finale, ritorno: Abdulrahman trascina un super Al Ain, Guangzhou e Shanghai ok. Scene folli in Giappone

In questa settimana si è disputato il ritorno degli ottavi di finale di AFC Champions League dove sono stati segnati tanti gol e dove, come accaduto all’andata, ci sono state davvero tante emozioni, con match combattuti fino all’ultimo minuto.

Per quanto riguarda la zona occidentale, se dopo l’andata c’erano grossi dubbi sul passaggio del turno dell’Al Ain, la formazione emiratina lì ha spazzati via proprio come ha fatto con l’Esteghlal, con gli iraniani travolti per 6-1, rendendo completamente inutile la sconfitta subita all’andata. Ad accendere l’Al Ain è, come al solito, Omar Abdulrahman che continua ad essere imprendibile per gli avversari, mettendo in crisi le difese ed essendo una manna dal cielo per la propria squadra. A sbloccare il risultato, però, ci pensa un altro giocatore davvero in forma, ovvero il brasiliano Caio. Il numero 7 si fa trovare nel posto giusto al minuto 27 e spara una sassata di destro da dentro l’area sul cross di Lee Myung-Joo, facendo esplodere il già caldissimo Hazza Bin Zayed Stadium. Sei minuti dopo, il brasiliano si ripete quando, imbeccato da un lancio lunghissimo partito dalla difesa, supera prima Rahmati con un sombrero e poi insacca nella porta sguarnita. Nella ripresa, l’Al Ain non resta a difendere il risultato e si porta subito sul 3-0 grazie al gol di Omar Abdulrahman, bravo a segnare in scivolata da posizione defilata prima che il pallone esca dopo essere stato sporcato di testa dalla difesa iraniana. Il numero 10 esulta cacciando un vero e proprio grido liberatorio, dimostrando tutto il suo attaccamento alla maglia della squadra che lo ha fatto grande. Il 4-0 arriva al 56′ e porta la firma di Lee Myung-Joo, con il coreano che firma uno splendido uno-due con Al Shamrani che serve il compagno con rapido colpo di tacco. Il coreano è poi bravissimo nel calciare dal limite dell’area e infilare il pallone tra palo e portiere. L’Al Ain non si ferma e quattro minuti dopo si porta sul 5-0 grazie alla rete di Mohamed Abdulrahman, con il fratello di Omar che, dopo essere stato servito da Ahmed, si fa un paio di metri palla al piede, si avvicina al limite dell’area ed infila il pallone all’angolino. Al 75′ c’è gloria personale anche per Al Shamrani che, infilato da uno splendido passaggio filtrante di Abdulrahman, batte per la sesta volta il povero Rahmati. L’Esteghlal riesce a trovare solo il gol del misero 1-6 al minuto 83 con Rezaei ma, alla fine, l’Al Ain vola meritatamente ai quarti.

Ad andare ai quarti di finale tra l’Al Ahli Dubai e l’Al Ahli Saudi sono i sauditi che, dopo l’1-1 dell’andata, compiono una grande prova di forza vincendo negli Emirati per 3-1. Dopo un buon inizio della squadra di Dubai, i sauditi trovano il vantaggio al 18′ con Al Jassim che sbuca completamente indisturbato alla sinistra di Nasser, battendo a rete sotto misura calciando di destro di prima intenzione. Passano solo cinque minuti e l’Al Ahli saudita si porta avanti di due grazie al gran gol dal limite di Al Mogahwi, che toglie la ragnatele dall’incrocio dei pali. All’Al Ahli emiratino servirebbero tre gol per passare e l’impresa sembra titanica contro un Al Ahli saudita così concentrato rispetto alla gara d’andata e, nella ripresa, quest’ultimo spegne le minime speranze degli avversari segnando al 72′ il rigore del 3-0 con Saad Abdulameer. Gli emiratini trovano solo il tempo di segnare il gol della bandiera con Gyan Asamoah, a segno dal dischetto.

La partita con più poche reti messe a segno tra andata è ritorno è stata quella tra Lekhwiya Persepolis dove ad andare ai quarti, alla fine, sono stati gli iraniani che eliminano, un po’ a sorpresa, i qatarioti, più quotati sulla carta. Dopo lo 0-0 dell’Azadi Stadium, complice anche un rigore sbagliato da Taremi, al Persepolis serviva quantomeno ottenere un pareggio con gol per passare al turno successivo e le cose si mettono subito per il verso giusto quando al 23′, sul cross di Amiri, Flores infila il pallone nella sua stessa porta. Un colpo duro a livello psicologico per i qatarioti che avevano iniziato bene la partita e la stavano controllando senza particolari affanni. Il Lekhwiya prova a scuotersi e Msakni va vicino all’1-1, ma manda il pallone in orbita sul cross di Mohammed, protestando con l’arbitro poiché voleva una deviazione. Nella ripresa, il Persepolis tenta di gestire il risultato ma rischia tantissimo quando El Arabi coglie la traversa a due passi dalla porta, disturbato anche dall’entrata in scivolata davvero provvidenziale di Hosseini. Prima del triplice fischio finale, il Persepolis va vicinissimo al 2-0, con Ahmadzadeh capace di sbagliare il gol a tu per tu con Burhan, ma non cambia l’esito finale della gara.

Ai quarti di finale ci va anche l’Al Hilal che, dopo essersi imposto per 2-1 in casa dell’Esteghlal Khuzestan, vince anche in casa propria con lo stesso risultato. Anche il copione della partita è identico a quella disputata sette giorni prima, con gli iraniani avanti al minuto 12 grazie al gol di Nong che insacca a porta vuota da due passi dopo il cross basso di Zobeidi, a coronamento di un grande inizio di gara da parte degli iraniani. I sauditi, però, si ribellano subito al risultato, trovando il pareggio quattro minuti dopo grazie al colpo di testa di Khribin sul cross leggermente deviato di Al Burayk, prendendo il tempo a Sheikhveyisi che nulla può per evitare il pari. Il pareggio va benissimo all’Al Hilal che gestisce senza troppi affanni nella ripresa, decidendo di attaccare solo in caso di spazi invitanti. Spazi che si aprono all’82’ quando Al Dawsari, servito da Carlos Eduardo, riesce a freddare Sheikhveyisi con una gran botta di destro, infilando il pallone sotto la traversa e chiudendo qualsiasi tipo di discorso riguardo la qualificazione.

Nella zona orientale, invece, grosso rischio corso dal Guangzhou di Scolari che cade per 2-1 in casa del Kashima Antlers, ma avanza comunque ai quarti di finale grazie alla regola dei gol segnati in trasferta (in Cina finì 1-0 per la squadra del Canton). I cinesi hanno preso sottogamba i giapponesi ed hanno patito molto l’offensiva dei padroni di casa che, spinti dal Kashima Stadium, si sono riversati in avanti a testa bassa. Infatti, dopo il primo squillo portata da un tentativo di Suzuki terminato di qualche centimetro sul fondo, il Kashima è passato in vantaggio al 28′ con un grande gol di Pedro Junior. Il brasiliano è partito da centrocampo ed è riuscito ad arrivare nei pressi dell’area completamente indisturbato, per poi calciare un destraccio che si è infilato alla sinistra di Zheng Cheng, furioso con i compagni per aver fatto avvicinare così facilmente il numero 7 avversario. Il Kashima, però, sciupa almeno due occasioni per portarsi sul 2-0 e nel secondo tempo paga il conto quando, al 55′, Paulinho, mattatore già all’andata, pareggia il match. Il numero 7 è anche fortunato in questa circostanza, poiché il pallone carambola sulle sue gambe a causa di un intervento goffo di Kwon Sun-Tae che esce malamente su Alan che riesce a toccare il pallone, a farlo passare sotto le gambe del portiere coreano e mandandolo a sbattere contro il palo che fornisce l’assist giusto a Paulinho che insacca a porta vuota. Il pareggio spegne il Kashima che subisce il gol e riesce a trovare solo la soddisfazione della vittoria al 91′, quando Kanazaki infila il pallone in porta facendolo sbattere prima contro la traversa con un bel gesto tecnico.

Avanti anche lo Shanghai SIPG che, dopo aver vinto all’andata per 2-1, ha nuovamente la meglio sullo Jiangsu Suning vincendo per 3-2. A passare in vantaggio è proprio lo Shanghai al minuto 34 quando Elkeson, lanciato da Hulk, riesce a superare in velocità Hong Jeong-Ho e a scavalcare Zhang Sipeng con un bel tocco sotto. Prima della fine del primo tempo, lo Shanghai riesce anche a raddoppiare, ma deve ringraziare Yang Xiaotian che, per impedire ad un cross di Elkeson di arrivare verso un avversario, infila il pallone nella propria porta con un intervento molto discutibile. Nella ripresa, pur sapendo che la qualificazione è ormai un mero miraggio, lo Jiangsu si lancia all’attacco per provare almeno a pareggiare il match e rientra in partita ad un quarto d’ora dalla fine con Hong Jeong-Ho che svetta più in alto di tutti sul corner di Xie Pengfei. I cinesi di casa riescono poi anche a riequilibrare il match al 93′ andando a segno ancora da calcio d’angolo, stavolta grazie al colpo di testa di Wu Xi. Lo Shanghai, però, non vuole lasciare nemmeno le briciole ed un minuto dopo trova il gol del nuovo e definitivo vantaggio grazie al solito, potente sinistro di Hulk dal limite dell’area, con l’ex Zenit che mostra una condizione fisica eccellente.

Grande impresa dell’Urawa Red Diamonds che ribalta la sconfitta per 2-0 patita all’andata contro lo Jeju United, vincendo al Saitama Stadium per 3-0 dopo i tempi supplementari, sicuramente evitabili per com’è andata la partita. I giapponesi partono fortissimo e sbloccano il match al 18′: calcio di punizione di Kahiwagi preciso per la testa di Koroki che manda il pallone in porta dopo aver colpito il palo. Nonostante il rapido vantaggio che rimette la qualificazione in bilico, l’Urawa non si ferma poiché è conscia di avere i mezzi per ribaltarla subito ed al 33′ trova il 2-0 con Lee che, servito sulla linea del fuorigioco da Koroki, riesce a trovare l’angolo sinistro con un tiro non forte ma molto preciso, tagliando fuori portiere e difensori avversari. Nella ripresa, l’Urawa spreca l’impossibile, mandando in orbita palloni invitanti, ma riesce a chiudere in 90′ con la porta inviolata e con il vantaggio di un uomo, poiché lo Jeju rimane in dieci per l’espulsione di Cho Yong-Hyung, ammonito all’81’ per la seconda volta per un fallaccio su Koroki. Nei supplementari, l’Urawa continua a dominare, ma lo Jeju si chiude benissimo e non permette ai giapponesi di portare veri pericoli alla porta di Kim Ho-Jun. L’Urawa non demorde e trova il 3-0 al 114′ quando, su cross perfetto di Takagi, arriva il tentativo a botta sicura di Moriwaki che sfonda la porta. Dopo il 3-0, la partita si innervosisce ed in pieno recupero si scatena una rissa che provoca l’espulsione di Baek Dong-Gyu, entrato in campo dalla panchina per sferrare una gomitata in faccia ad Abe. La situazione sembra ristabilita, ma dopo il triplice fischio finale, mentre l’Urawa gioisce, i coreani provocano altre risse, facendo partire una vera e propria caccia all’uomo, con Moriwaki e Koroki tra i più ricercati e costretti a correre negli spogliatoi scortati dalla polizia, mentre i calciatori dello Jeju li inseguono inferociti. La AFC ha fatto già sapere che i coreani saranno puniti per il loro atteggiamento gravemente antisportivo.

Tutto facile, invece, per il Kawasaki Frontale che, dopo aver vinto per 3-1 in Thailandia, travolge il Muangthong anche al ritorno, vincendo per 4-1. La partita, né tanto meno la qualificazione, non è stata mai messa in dubbio, con il Kawasaki che ha controllato il match fino al 31′ quando Kobayashi, dopo aver ricevuto al limite dell’area di rigore da Noborizato, salta prima un avversario con un dribbling e poi fredda Thammasatchanan con un destro centrale, ma potente, con il portiere thailandese che non riesce a trattenere. Passano sessanta secondi e il Kawasaki raddoppia: Kobayashi riceve palla sulla destra, entra in area e serve con un passaggio veloce e preciso Hasegawa che fa 2-0. Tutto davvero troppo semplice per il Kawasaki che realizza anche il 3-0 prima della fine del primo tempo con un bel colpo di testa di Neto. Nella ripresa il Kawasaki risparmia energie preziose, decidendo di gestire il risultato senza correre rischi, trovando il 4-0 solo a dieci minuti dal termine con Rhayner,che insacca a porta vuota dopo aver ricevuto lo splendido assist di tacco di Kobayashi. Il Muangthong riesce a trovare solo il gol della bandiera con Dangda che di testa batte Jung Sung-Ryong, gol che chiude la AFC Champions League dei thailandesi, AFC Champions League che ricorderanno per sempre, sia loro, che tutta la Thailandia.

Il sorteggio dei quarti di finale si terrà la prossima settimana, esattamente Martedì 6 Giugno ed avranno luogo il 21-22-23 Agosto con le gare d’andata e l’11-12-13 Settembre con le gare di ritorno.

RISULTATI RITORNO OTTAVI DI FINALE – AFC Champions League

Zona occidentale

Lunedì 29 Maggio

Al Ain (Uae) 6-1 Esteghlal FC (Irn) (tot. 6-2) 27′, 33′ Caio (A), 49′ O. Abdulrahman (A), 56′ Lee Myung-Joo (A), 60′ M. Abdulrahman (A), 75′ Al Shamrani (A), 83′ Rezaei (E)

Al Ahli Dubai (Uae) 1-3 Al Ahli Saudi FC (Ksa) (tot. 2-4) 18′ Al Jassim (S), 24′ Al Mogahwi (S), 72′ Saad Abdulameer (S), 90’+1 Gyan A. (D, rig.)

Martedì 30 Maggio

Lekhwiya SC (Qat) 0-1 Persepolis FC (Irn) (tot. 0-1) 23′ C. Flores (aut.)

Al Hilal SFC (Ksa) 2-1 Esteghlal Khuzestan (Irn) (tot. 4-2) 12′ Nong (E), 16′ Khribin (H), 82′ Al Dawsari (H)

Zona orientale

Martedì 30 Maggio

Kashima Antlers (Jpn) 2-1 Guangzhou Evergrande FC *(Chn) (tot. 2-2) 28′ Pedro Junior (K), 55′ Paulinho (G), 90’+1 Kanazaki (K)

Kawasaki Frontale (Jpn) 4-1 Muangthong United (Tha) (tot. 7-2) 31′ Kobayashi (K), 32′ Hasegawa (K), 40′ Neto (K), 79′ Rhayner (K), 89′ Dangda (M)

Mercoledì 31 Maggio

Urawa Red Diamonds (Jpn) 3-0 Jeju United (Kor) (d.t.s) (tot. 3-2) 18′ Koroki, 33′ Lee, 114′ Moriwaki

Jiangsu Suning (Chn) 2-3 Shanghai SIPG (Chn) (tot. 3-5) 34′ Elkeson (S), 43′ Yang Xiaotian (S, aut.), 75′ Hong Jeong-Ho (J), 90’+3 Wu Xi (J), 90’+4 Hulk (S)

In grassetto: qualificate ai quarti di finale.

*passa al prossimo turno grazie alla regola dei gol fuori casa.

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About Danilo Servadei 208 Articoli
Studente alla facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista e esperto di cinema giapponese. Amante del calcio e tifosissimo di Juventus, Celta Vigo e Nagoya Grampus.

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