Meiji Yasuda J2 League, 13° giornata: vittorie importanti per Shonan e Fukuoka, che bastonate per Nagoya e Nagasaki. Stupisce l’Ehime

Anche la tredicesima giornata di Meiji Yasuda J2 League ha riservato pochissime vittorie (5 su 11 partite), ma è bastato tanto per far cambiare la classifica, soprattutto nella parte alta.

A comandare il campionato è tornato lo Shonan Bellmare che, vincendo per 1-0 in casa del Roasso Kumamoto, si è portato a 27 punti, staccando lo Yokohama, fermato sullo 0-0 in casa del Mito Hollyhock. Anche la squadra della costa giapponese ha rischiato di uscire con un solo punto dall’Umakana Yokana Stadium, con un Kumamoto ben deciso ad interrompere la serie negativa di tre sconfitte consecutive per allontanarsi dalla zona calda. A dare i tre punti vitali allo Shonan ci ha pensato il brasiliano Dinei andando a segno dal dischetto al 91′ per un fallo commesso dal sudcoreano Lim.

Vittoria importante anche per l’Avispa Fukuoka che approfitta nuovamente delle zoppicate altrui per volare al terzo posto in solitaria. Come capitato allo Shonan, anche il Fukuoka trova il gol vittoria nei minuti finali ed a segnare è un altro brasiliano, Wellington che, come Dinei, sta trascinando la propria squadra, abbattendo l’Okayama all’89’. Il numero 17 è ancora una volta decisivo di testa, mirando e trovando l’angolino destro in modo perfetto, dando ai suoi una vittoria meritata. Il Fukuoka, infatti, ha dominato per novanta minuti, cogliendo anche una traversa nel corso del primo tempo e rischiando relativamente poco contro un avversario nettamente inferiore che è riuscito soltanto a limitare i danni grazie alla fortuna e all’imprecisione del Fukuoka.

Pesante sconfitta per il Nagoya Grampus che, perdendo per 4-1 in casa dell’Oita Trinita, viene scavalcato da quest’ultimi e scivola al sesto posto, rimanendo comunque a tre lunghezze dal secondo posto che varrebbe la promozione diretta senza dover passare dai play-off. Play-off che sarebbero inaccettabili per la squadra della prefettura di Aichi che deve puntare alla promozione diretta senza se senza ma. Ancora una volta, però, la prestazione è da dimenticare e se con Kyoto e Yamagata è andata bene, contro una squadra ben organizzata e rivelazione di questo campionato come l’Oita non poteva che finire con un risultato così pesante. Dopo aver tenuto a galla la propria squadra per ventuno minuti, Narazaki nulla può sulla ribattuta di Kotegawa, arrivata proprio dopo un’altra grande parata del portiere 41enne sul tiro di Goto. Proprio il numero 9 dell’Oita è il gran protagonista del secondo tempo mettendo a segno due reti in quattro minuti: prima realizza perfettamente dal dischetto (53′) e poi è bravo a partire in campo aperto, superare e battere ancora un impotente Narazaki. Il Nagoya non riesce a reagire come vorrebbe e trova il 3-1 solo all’81’ quando la sconfitta è cosa già fatta, andando a segno con Simovic, che sigla comunque una bella rete, girandosi e calciando con un bel destro da posizione defilata. L’Oita non vuole lasciare nulla al caso e segna anche il 4-1 rubando palla a centrocampo e battendo ancora una volta Narazaki con Goto che si regala una splendida tripletta che lancia l’Oita al quinto posto agganciando il Tokyo Verdy, fermati sullo 0-0 al Pikara Stadium contro il Kamatamare.

Sconfitta rovinosa anche per il Nagasaki che, dopo tre vittorie consecutive molto convincenti, viene travolto per 5-0 dal Chiba. Dopo aver mantenuto uno svantaggio minimo per effetto del gol di Funayama sotto misura al 6′, nella ripresa diluvia completamente sul Nagasaki, con Kiyotake che realizza una tripletta in venti minuti: prima realizza una grande azione con Ibusuki che con un colpo di tacco volante riesce a metterlo davanti alla porta facendogli battere Masuda (46′), poi realizza un gran calcio di punizione da 25 metri (55′) ed infine, servito ancora da Ibusuki, spiazza Masuda di destro (65′). A chiudere un autentico exploit del Chiba arriva il secondo gol di Funayama che recupera il pallone su un lancio sbagliato del Nagasaki, si avvicina alla porta e batte ancora il povero Masuda che ha visto piovere più gol che acqua dentro la sua porta, visto il diluvio che si è abbattuto su Chiba.

Altra rivelazione di un campionato sempre più incerto è l’Ehime che, dopo i tre schiaffi dati al Thespakusatsu, si porta all’ottavo posto, a -4 dal secondo posto e a -1 dal sesto posto, ultima posizione utile per i play-off. La squadra della prefettura di Gunma ha cercato di dar seguito alla vittoria ottenuta contro il Kumamoto la settimana scorsa, ma contro l’Ehime non c’è stato nulla da fare, nonostante un primo tempo di grande sacrificio. I gol, infatti, arrivano tutti negli ultimi venti minuti ed a sbloccare il risultato al 70′ ci pensa Kojima che si avventa sulla respinta di Shimizu sulla conclusione di Arita, segnando nella porta sguarnita. Sette minuti dopo, Kojima si ripete mettendo il pallone all’angolino con estrema precisione, calciando di destro dal limite dell’area. Il Thespakusatsu crolla definitivamente crolla definitivamente all’81’ quando Kawahara arriva di gran carriera in area di rigore e con una botta piega le mani di Shimizu dopo aver ricevuto un ottimo cross teso da Nishida.

Altro pareggio per lo Yamagata (il settimo in questa stagione) che impatta per 1-1 sul campo del Kanazawa. Lo Yamagata dimostra ancora una volta di aver una difesa difficile da penetrare (solo due gol subiti in più della capolista Shonan), ma dimostra anche di avere un attacco che fatica a fare gol (penultimo posto in questa speciale classifica). Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, il Kanazawa trova il vantaggio a metà ripresa con Sato che è bravo e fortunato in un rimpallo a 25 metri dall’area di rigore che gli permette di presentarsi davanti a Kodama e a batterlo col mancino. Il numero 9 del Kanazawa, poi, si divora anche il 2-0, cercando di sorprendere Kodama con un pallonetto anziché batterlo con un destro a giro, con il numero 1 dello Yamagata che riesce a respingere con le unghie il pallone. Gol sbagliato, gol subito poiché all’80’ arriva il pareggio dello Yamagata con Nakamura, bravo ad infilarsi in area ed arrivare sul cross basso e preciso di Arabori.

Dopo tre sconfitte consecutive, la Renofa Yamaguchi torna finalmente a fare punti e lo fa fermando per 1-1 il Kyoto Sanga. I viola, dopo aver fallito un calcio di rigore con Tulio, si portano in vantaggio al 21′ grazie alla zampata sotto misura di Koyamatsu. La Renofa reagisce con rabbia allo svantaggio e sfiora il pareggio sia nel primo tempo, sia ad inizio ripresa, trovandolo poi al 58′ grazie a gol di testa di Park da calcio d’angolo. Alla fine, punto importante soprattutto per la Renofa che tiene lontano sempre di un punto la zona play-out occupata dal Kamatamare e si porta a +6 sul Thespakusatsu.

Pareggio amaro per il Tokushima Vortis contro lo Gifu. Il Vortis sperava di rialzarsi dopo la sconfitta patita ad Okayama ed invece è stata costretta a prendersi solo un punticino che lo porta fuori dalla zona play-off. Per di più, il punto la squadra della prefettura di Tokushima se l’è dovuto sudare, in quanto ad andare in vantaggio è stato lo Gifu al minuto 83 dopo che il Vortis aveva sfiorato il gol più occasioni. A firmare lo 0-1 ci ha pensato Nagashima, fortunato nel trovare una doppia deviazione sulla sua botta da dentro l’area che spiazza Kajikawa che era anche riuscito a toccare. Il Vortis sa benissimo che questa sconfitta sarebbe immeritatissima per quanto visto in campo e trova il pareggio nel quarto minuto di recupero grazie ad Iwao che si fa trovare prontissimo su una respinta della difesa dello Gifu su un cross di un compagno, insaccando il pallone nella porta con grande potenza.

Il quarto ed ultimo 1-1 di giornata arriva da Matsumoto dove lo Yamaga ha impattato contro il Machida, rinviando ancora l’appuntamento con la vittoria che manca ormai dallo scorso 29 Aprile quando vinse contro il Kamatamare. A passare in vantaggio sono proprio gli uomini in tenuta verde scuro al minuto 40 con un bel destro di Kudo, bravo a dare precisione e forza al pallone nonostante stesse per cadere sul manto erboso bagnato dalla pioggia. Lo Yamaga, però, stacca troppo presto la spina e contro una squadra come il Machida non puoi permettertelo ed infatti, al 52′, arriva il pareggio ospite con un gran sinistro di Morimura dal limite dell’area, con il pallone che si infila tra palo e portiere.

RISULTATI 13° GIORNATA – Meiji Yasuda J2 League

Roasso Kumamoto 0-1 Shonan Bellmare 90’+1 Dinei (rig.)

Mito Hollyhock 0-0 Yokohama FC

Avispa Fukuoka 1-0 Fagiano Okayama 89′ Wellington

Oita Trinita 4-1 Nagoya Grampus 21′ Kotegawa (O), 53′ (rig.), 57′, 85′ Goto (O), 81′ Simovic (N)

Kamatamare Sanuki 0-0 Tokyo Verdy

JEF United Chiba 5-0 V-Varen Nagasaki 6′, 79′ Funayama, 46′, 55′, 65′ Kiyotake

Thespakusatsu Gunma 0-3 Ehime FC 70′, 77′ Kojima, 83′ Kawahara

Zweigen Kanazawa 1-1 Montedio Yamagata 64′ Sato (K), 80′ Nakamura (Y)

Renofa Yamaguchi 1-1 Kyoto Sanga FC 21′ Koyamatsu (K), 58′ Park (Y)

Tokushima Vortis 1-1 FC Gifu 83′ Nagashima (G), 90’+4 Iwao (T)

Matsumoto Yamaga 1-1 Machida Zelvia 40′ Kudo (Y), 52′ Morimura (M)

CLASSIFICA

Shonan Bellmare 27 pt

Yokohama FC 25 pt

Avispa Fukuoka 23 pt

Tokyo Verdy 23 pt

Oita Trinita 23 pt

Nagoya Grampus 22 pt

Tokushima Vortis 21 pt

Ehime FC 21 pt

V-Varen Nagasaki 20 pt

Matsumoto Yamaga 19 pt

FC Gifu 19 pt

JEF United Chiba 19 pt

Machida Zelvia 17 pt

Mito Hollyhock 17 pt

Kyoto Sanga FC 16 pt

Montedio Yamagata 16 pt

Fagiano Okayama 15 pt

Zweigen Kanazawa 12 pt

Roasso Kumamoto 11 pt

Renofa Yamaguchi 10 pt

Kamatamare Sanuki 9 pt

Thespakusatsu Gunma 4 pt

 

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About Danilo Servadei 208 Articoli
Studente alla facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista e esperto di cinema giapponese. Amante del calcio e tifosissimo di Juventus, Celta Vigo e Nagoya Grampus.

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