Meiji Yasuda J2 League, 11° giornata: Yokohama mostruoso, Nagasaki, che reazione! Bene Shonan, Tokyo Verdy e Tokushima, frena il Nagoya

Primo turno infrasettimanale della Meiji Yasuda J2 League, giunta all’undicesima giornata, in cassaforte. Pochi cambi di posizione in classifica, con le prime della classe che hanno vinto quasi tutte, aumentando l’incertezza di questo campionato.

Lo Yokohama continua a guardare tutti dall’alto e fa un sol boccone dell’Ehime vincendo per 4-0 una partita mai in discussione. Si tratta del terzo poker consecutivo per la capolista che mai come quest’anno è decisa a fare il salto di qualità decisivo per tornare in prima divisione, dove manca da ormai 10 anni. Il vantaggio degli azzurri arriva al 18′: da calcio d’angolo svetta Nishikawa che colpisce di testa ed è anche fortunato poiché il portiere avversario, Park, tocca con il ginocchio, spingendo in rete il pallone. Lo Yokohama tenta subito di andare al raddoppio ed è Sato a sfiorarlo calciando a botta sicura dal limite dell’area, con il pallone che esce di pochissimo sulla destra. Il 2-0 è soltanto rinviato al 38′ quando Lajaab aggancia un pallone difficile in area di rigore, nonostante fosse marcato, e riesce a battere Park di destro, mettendo al sicuro il risultato. Gli azzurri, però, non sono bravi a speculare sul risultato e, ad inizio secondo tempo, trovano anche il 3-0 con Nagata, ma ancora una volta l’Ehime è sfortunato poiché il tiro del numero 22 dello Yokohama è deviato da Kojima, che spiazza il proprio portiere. Nel finale, lo Yokohama decide di mettere il sigillo ad una partita già ampiamente chiusa e sigla il 4-0 con Okubo che di testa, batte il povero Park che aveva anche parato, ma non è riuscito a respingere il pallone come si deve.

Grande reazione del Nagasaki che dà seguito alla vittoria sulla Renofa Yamaguchi vincendo per 3-0 contro l’Okayama, annullando due delle tre sconfitte consecutive ricevute prima delle due vittorie e riportandosi in zona play-off. Ad aprire le marcature ci pensa lo spagnolo Juanma Delgado che mette a segno il quarto gol in sole due partite al minuto 19′, dopo essere entrato di prepotenza in area di rigore e fulminando Ichimori con un potente destro. Due minuti dopo, il Nagasaki mette in ghiaccio il risultato con Nakamura che deve solo appoggiare il pallone in porta dopo la splendida azione in solitaria di Sawada, bravo a farsi tutta la fascia destra, dribblare un avversario ed avere il tempo di vedere il compagno tutto solo sulla sinistra. Proprio Nakamura chiude definitivamente il match sul finire di partita evitando pericoli inutili, come il palo colpito dall’Okayama con Otake, e lo fa con un bel colpo di testa che si stampa sul palo e poi finisce in porta.

Ad inseguire lo Yokohama c’è lo Shonan Bellmare, dietro agli azzurri soltanto per differenza reti. La squadra della costa giapponese fatica, ma alla fine ha ragione della Renofa Yamaguchi soltando per 1-0. Dopo aver perso malamente le ultime due partite, la Yamaguchi scende in campo ben decisa ad ottenere un risultato importante ma proprio sul finire del primo tempo, a causa di un’uscita a farfalle di Yamada, subisce la rete di Kikuchi, bravo ad infilare il pallone sotto la traversa. La Yamaguchi subisce psicologicamente il gol e nel secondo tempo lascia troppo spazio allo Shonan che sfiora il raddoppio con Saito e solo il palo dice di no al numero 6, con il pallone che attraversa poi tutto lo specchio di porta senza entrare in rete. Sempre Saito nel finale si divora il 2-0, calciando in faccia all’avversario dopo aver ricevuto un bel pallone in area ma, alla fine, lo Shonan riesce ad ottenere tre punti importanti.

Vittoria importante per il Tokyo Verdy che resta in scia delle prime della classe vincendo per 2-1 sul Kanazawa. La partita, questa volta, si è giocata al Nishigaoka Soccer Stadium e non all’Ajinomoto Stadium, che ospita le partite di casa anche dell’FC Tokyo ed occupato proprio da quest’ultimi per il match di YBC Levain Cup contro il Consadole Sapporo. I gol arrivano nella ripresa e ad andare in vantaggio è il Kanazawa al minuto 52 con un bel sinistro di Sato all’angolino al termine di una bell’azione in contropiede. Il pareggio del Verdy arriva al 78′ e porta la firma di Ibayashi, bravo a sbucare all’improvviso da calcio d’angolo e, dopo cinque minuti, i padroni di casa riescono a ribaltarla con il gol del solito Pinheiro, anche lui a segno di testa da calcio d’angolo, che porta altri tre punti pesanti.

Lo scontro diretto tra Tokushima Vortis Avispa Fukuoka, invece, è finito con la vittoria dei primi sui secondi per 2-1, con l’Avispa che crolla nuovamente in classifica, finendo al nono posto. Ad andare in vantaggio, però, sono proprio quest’ultimi al minuto 20 con Saneto, bravo a sfruttare un regalo di Uchida che, su calcio d’angolo avversario, controlla malamente il pallone per ben due volte, regalando l’opportunità a Saneto di segnare ed il numero 5 non fallisce. Come già dimostrato nella partita contro il Nagoya, il Vortis non è squadra che si fa abbattere e pareggia i conti quattro minuti dopo con un bel destro dal lato sinistro dell’area di rigore di Shimaya che riesce a far passare il pallone tra palo e portiere. Sul finire del primo tempo, l’Avispa sfiora il gol del nuovo vantaggio con una punizione velenosa di Sueyoshi che calcia sul palo del portiere e Kajikawa è bravissimo a distendersi e a mettere in angolo. Nella ripresa, però, il Vortis si riaccende e trova il gol del definitivo 2-1 con Uchida, che riscatta l’errore sul primo gol avversario. Il numero 19 ruba palla sulla sinistra, corre a tutta velocità verso l’area di rigore e batte Sugiyama con un bel diagonale, con il pallone che sbatte sul palo e poi si infila in porta.

Il Nagoya Grampus non riesce a dar continuità alle sue vittorie ed è stato nuovamente fermato in casa, questa volta dal Kyoto Sanga. Non è stato affatto un match come gli altri per il numero 4 del Kyoto, Tulio che, a Nagoya, ha vissuto gli anni più belli della sua carriera (dal 2010 al 2016) ed ha subito una dura retrocessione lo scorso anno affermando, nella conferenza stampa prima del suo addio, di essere molto addolorato di non aver potuto salvare il Nagoya (Tulio arrivò a Gennaio dopo quattro mesi di inattività). Anche i tifosi del Nagoya sanno quanto Tulio abbia dato a questa squadra ed è per questo che gli hanno tributato una semplice e grande coreografia con cartoncini giallorossi, dedicandogli anche un coro. La partita è molto dura, ma Tulio è un professionista serissimo e non resta a guardare i compagni, lanciandosi in attacco alla ricerca del gol. Gol che arriva sul finire del primo tempo ma non per merito di Tulio. A segnare, è infatti il numero 9 del Kyoto, Oris, che batte Narazaki con una potentissima punizione dal limite, facendo passare il pallone di fianco alla barriera con un effetto pazzesco. Nella ripresa Kazama inserisce il suo asso nella manica, Felipe Garcia e la presenza del brasiliano è subito positiva, con il Nagoya che inizia a creare qualche apprensione alla porta di Sugeno, costretto a fare un frontale con il palo per evitare che il tiro deviato di Taguchi finisse in porta, rischiando di farsi molto male. Il Nagoya trova l’insperato pareggio nel primo dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro e la zampata vincente è di Simovic: lo svedese si fa trovare pronto su una pessima respinta in uscita di Sugeno e ribatte in porta da due passi, dando un punto alla sua squadra, risultato sgradito poiché il Nagoya voleva vincere questa partita, come affermato da Simovic a fine partita. Dopo il triplice fischio, la scena che viene dopo è la più bella della giornata, con Tulio che si fa un giro di campo applaudendo la gente che gli ha regalato quella magnifica coreografia e che lo ha tanto amato e che ancora continua a farlo.

Continua il periodo nerissimo del Thespakusatsu, unica squadra di J2 ancora senza vittorie e con una classifica che si fa sempre più complicata: ultimo posto e -7 dal terzultimo posto che sarebbe salvezza. Il campionato è ancora molto lungo, ma la stagione non è iniziata nel migliore dei modi, anzi, è iniziata come peggio non poteva cominciare. In questo turno infrasettimanale è arrivata la decima sconfitta stagionale, la quarta consecutiva, contro lo Gifu per 2-0. Non importa se giochi in casa o fuori, il Thespakusatsu psicologicamente è assente e lo Gifu chiude la partita già nel primo tempo: prima arriva il vantaggio al 19′ firmato da Tanaka con un bel sinistro quasi dentro l’area di rigore, con il pallone che, leggermente deviato, finisce in porta e poi raddoppia cinque minuti dopo con Namba da posizione ravvicinata, sfruttando il perfetto assist al volo di Nagashima. Nella ripresa, il Thespakusatsu non abbozza nemmeno una reazione e rischia di subire il terzo gol e solo il palo salva la squadra della prefettura di Gunma sul tiro di Namba, con il pallone poi deviato in angolo dopo un altro tiro scaturito dai piedi di Tanaka.

Dopo due sconfitte consecutive, vittoria importante per rialzare la testa da parte del Machida che, sul suo campo, batte per 2-1 il Kumamoto. Il vantaggio dei padroni di casa arriva sul finire del primo tempo, con il bel colpo di testa di Toshima al 42′, con il pallone che colpisce il palo sinistro e termina in porta. Il Kumamoto reagisce e riequilibra il match al 62′ con Saito che, partito in posizione regolarissima, fulmina tutti i difensori, si presenta davanti a Takahara e lo batte con uno scavetto. Il Machida si ribella al risultato e sfiora il gol vittoria qualche minuto dopo con un tentativo di pallonetto di Yoshihama che costringe Nomura ad una grande parata. Il nuovo e definitivo vantaggio del Machida è soltanto rimandato al 78′ quando Inoue sbuca alle spalle di tutto e devia una conclusione di un compagno a due passi dalla porta, scatenando le proteste del Kumamoto che voleva un fuorigioco che però non viene segnalato.

A chiudere il programma del turno infrasettimanale di J2 ben tre pareggi: il primo tra Kamatamare Chiba per 1-1 con botta e risposta immediato ad inizio ripresa: prima il Chiba si porta in vantaggio con Yamamoto al 49′, poi il Kamatamare pareggia al 53′ con Kijima. Gli altri due pareggi, entrambi per 0-0, arrivano da Oita e Yamagata, con Matsumoto Yamaga Mito Hollyhock bloccate da Oita Trinita Montedio Yamagata.

RISULTATI 11° GIORNATA – Meiji Yasuda J2 League

Yokohama FC 4-0 Ehime FC 18′ Nishikawa, 38′ Lajaab, 53′ Nagata, 84′ Okubo

V-Varen Nagasaki 3-0 Fagiano Okayama 19′ Juanma Delgado, 21′, 86′ Nakamaura

Shonan Bellmare 1-0 Renofa Yamaguchi 44′ Kikuchi

Tokyo Verdy 2-1 Zweigen Kanazawa 51′ Sato (K), 78′ Ibayashi (V), 83′ Pinheiro (V)

Tokushima Vortis 2-1 Avispa Fukuoka 20′ Saneto (A), 24′ Shimaya (T), 53′ Uchida (T)

Nagoya Grampus 1-1 Kyoto Sanga FC 45′ Oris (K), 90’+1 Simovic (N)

Thespakusatsu Gunma 0-2 FC Gifu 19′ Tanaka, 25′ Namba

Machida Zelvia 2-1 Roasso Kumamoto 42′ Toshima (M), 62′ Saito (K), 78′ Inoue (M)

Kamatamare Sanuki 1-1 JEF United Chiba 49′ Yamamoto (C), 53′ Kijima (K)

Oita Trinita 0-0 Matsumoto Yamaga

Montedio Yamagata 0-0 Mito Hollyhock

CLASSIFICA

Yokohama FC 23 pt

Shonan Bellmare 23 pt

Nagoya Grampus 21 pt

Tokyo Verdy 21 pt

Tokushima Vortis 20 pt

V-Varen Nagasaki 19 pt

Matsumoto Yamaga 18 pt

FC Gifu 18 pt

Avispa Fukuoka 18 pt

Oita Trinita 17 pt

JEF United Chiba 16 pt

Machida Zelvia 15 pt

Mito Hollyhock 15 pt

Ehime FC 15 pt

Montedio Yamagata 14 pt

Kyoto Sanga FC 12 pt

Fagiano Okayama 12 pt

Roasso Kumamoto 11 pt

Renofa Yamaguchi 9 pt

Kamatamare Sanuki 8 pt

Zweigen Kanazawa 8 pt

Thespakusatsu Gunma 1 pt

 

 

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About Danilo Servadei 208 Articoli
Studente alla facoltà di Scienze politiche, sociali e della comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista e esperto di cinema giapponese. Amante del calcio e tifosissimo di Juventus, Celta Vigo e Nagoya Grampus.

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