Giappone, Meiji Yasuda J1 League ottava giornata: Urawa Reds a +4 dalle inseguitrici, spettacolare pareggio tra Hiroshima e Sendai

urawa reds

Siamo ancora lontani dal giro di boa, e, allo stesso tempo, anche il delinearsi della classifica è solo agli inizi.
Alla fine dell’ottava giornata di campionato si attesta in prima posizione, con un certo margine; dietro la capolista sale il Gamba Osaka, vittoriosa nella partita del sabato, mentre Vissel e Kashima perdono terreno.
Al di sotto dell’Urawa e delle tre inseguitrici si è andato a formare un gruppone di ben cinque squadre che viaggia con una velocità molto scostante, rimescolando spesso le carte in tavola. A fare da intermezzo tra il gruppone di medio-alta classifica e le restanti compagini di medio-bassa classifica e bassa classifica, c’è il Kashiwa Reysol, che grazie alle due vittorie consecutive, della settima e dell’ottava giornata, esce da una piccola crisi. Subito al di sotto rincorrono a pari merito, in undicesima posizione, Sagan e Shimizu, mentre ancora più già, a parte Sanfrecce e Albirex, le altre occupano posizioni a sé stanti.

Nel primo posticipo del sabato si sono viste scontrarsi al Kawasaki Todoroki Stadium, il Kawasaki e lo Shimizu S-Pulse.
Le marcature vengono aperte al 14’ da Kaneko quando riceve un lungo assist di Tae-Se dalla fascia destra. Il goal del numero 30 degli S-Pulse è il 20 millesimo goal della storia in tutta la J. League.
A provare a rimettere il risultato in parità è il solito Yu Kobayashi, che però non riesce nell’impresa.
Nella ripresa è il Kawasaki a farsi pericoloso, mettendo alle strette gli ospiti e, al 62’, Hiroyuki Abe, dopo un ottimo inserimento, piazza dentro l’1 a 1 in seguito ad un bel cross di Miyoshi che supera tutta l’area, e giunge perfetto sul sinistro di Abe. Appena 11 minuti più tardi è Kengo Nakamura a portare avanti i suoi dopo una sponda superba di Kobayashi, oggi uomo assist. Gli ospiti però non ci stanno, e grazie a Tiago Alves pareggiano i conti proprio all’ultimo, con un goal bellissimo, finta a rientrare e tiro a giro sul primo palo. Finisce così 2 a 2 a Kawasaki, terzo pareggio consecutivo per il Frontale che arretra sempre più, mentre altro punto importantissimo quello guadagnato dall’S-Pulse.

Nell’altro anticipo di giornata, il Gamba Osaka strapazza per 6 goal a zero l’Omiya Ardija.
I padroni di casa sono stati straripanti giocando molto bene, coprendo il campo e divertendo i tifosi; non si può dire lo stesso per gli Ardija che, nonostante non siano stati inguardabili, almeno dalla cintola in su, si sono mostrati in estrema confusione sul terreno di gioco, principalmente nella fase difensiva, mostrando un allarmante ripercussione psicologica nella prestazione di venerdì. Infatti, se le prime sconfitte dell’Omiya sono state frutto del poco cinismo e della sfortuna, ora, specialmente dopo le ultime tre partite giocate, l’Omiya ha mostrato, non un calo fisico, ma bensì un calo psicologico che ha influenzato tutti i 90 minuti del match contro il Gamba.
Anche nella gara di Osaka, l’apertura delle marcature avviene nel primo quarto d’ora di gioco grazie ad un magnifico goal di Ideguchi dalla distanza che sorprende Shiota tra i pali. Il primo tempo scorre piacevolmente, anche l’Omiya non disprezza avanzare, ma una volta persa la palla affanna. A cinque minuti prima della chiusura della prima frazione è Izumisawa a raddoppiare per i padroni di casa portando così il risultato sul 2 a 0 momentaneo.
Ad apertura di ripresa è Akasaki a mettere paura a Shiota, ma Komoto ci mette una pezza. Al 54’ è la volta di Shu Kurata, in questa occasione il numero 10 segna su una corta respinta del portiere avversario dopo essere sfuggito alla marcatura dei centrali dell’Omiya. Mentre due minuti più tardi è Esaka, dall’altra parte, che prova ad accorciare, ma il suo tiro viene parato con sicurezza. Il terzo ed il quarto goal del Gamba arrivano a distanza ravvicinata, al 62’, infatti, è Doan a superare Shiota, che segna dalla distanza, due minuti dopo, invece, è Genta Miura a segnare il quinto goal ricevendo un cross dalla sinistra e sbattendo dentro il pallone di testa. Nel finale è ancora Doan ad allungare stavolta rubando palla alla difesa avversaria come un rapace, e beffando ancora una volta il povero Shiota.

Al Saitama 2002 Stadium sono di scena Urawa Reds contro Hokkaido Consadole Sapporo, un match che non ha mai avuto punti morti e che, inoltre, dimostra che il Sapporo se la giocherà fino alla fine con tutte, anche con le squadre più quotate. Il match infatti è terminato sul risultato di 3 a 2, ma i rossoneri hanno tenuto testa ai padroni di casa fino al 90’.
Il Consadole ha la prima occasione al 10’, ma Nishikawa para sicuro, a ribattere ci pensano, prima Sekine, ottimamente fermato da Gu, e poi Rafael Silva, ma il risultato rimane in parità. Al 20’ la partita si sblocca grazie ad un goal di Rafael Silva, che devia in porta  un corner dalla destra; il brasiliano ci riprova cinque minuti più tardi ma l’ottimo Gu respinge il tiro. Il pareggio arriva al minuto 34 in seguito ad una bellissima combinazione partita da Yudai Tanaka che, poco più avanti della mediana, crossa nella trequarti verso Tokura appoggiandola a Daiki Suga che serve Hyodo, in linea coi difensori avversari, il cui tiro supera Nishikawa brillantemente. Però, poco prima dell’intervallo, è Sekine a riportare in vantaggio i suoi sparando dentro un pallone maldestramente rinviato dal Sapporo.
L’inizio della ripresa è targato Consadole, infatti nel primo quarto d’ora sono gli ospiti a spaventare più volte Nishikawa, ma il tutto si rivelerà un nulla di fatto. Alla mezz’ora della ripresa la partita cambia volto, al 73’ l’arbitro concede un rigore all’Urawa, che non convince molto. Il rigore, trasformato da Koroki, permette ai Reds di allungare sul Sapporo. Nel finale, all’87’ per la precisione, è Fukumori a portare i suoi sul 3 a 2, pennellando un’imprendibile punizione che sfiora il palo destro entrando in rete.

Il  Ventforet Kofu ferma il Cerezo Osaka su un pareggio che non giova a nessuna delle due squadre, il Kofu così non riesce a allontanarsi dalla zona pericolosa di bassa classifica, e il Cerezo non riesce a tenere il ritmo di chi lotta per un posto in AFC Champions League, restando nel gruppone di media classifica. C’è da dire però che, se il pareggio non giova a nessuno, probabilmente è un buon punto per i padroni di casa.
Il Kofu, in versione difensiva, viene messo più volte alle strette da un buon Cerezo, però i rossoblù tengono botta e non concedono nulla ai Sakura.
Nel secondo tempo, finalmente, il risultato si sblocca, è ovviamente il Cerezo ad andare in vantaggio dopo l’insistente pressione, al 48’ Kenyu Sugimoto, servito da Kakitani, si inserisce in mezzo ai due centrali del Ventforet e segna l’1 a 0. Da qui gli ospiti rallentano e permettono anche al Kofu di andare in avanti, e, al 62’, arriva il pareggio dei rossoblù con Hatao che porta una boccata d’ossigeno ai suoi. Dopo la mezz’ora è ancora il Cerezo a provarci con numerose triangolazioni e combinazioni che aggirano la linea difensiva di casa, ma mai efficienti e accurate da mettere in serio pericolo Oka.

Nel caldo pomeriggio di Hiroshima accade tutto e il contrario di tutto. Le due squadre, Hiroshima e Sendai, si danno battaglia fino all’ultimo secondo, ma nessuna delle due compagini ha avuto la meglio.
Nel primo tempo la partita è molto equilibrata e la bilancia fatica a pesare da un lato o da un altro, mentre il secondo tempo è più rocambolesco e vede la bellezza di sei goal, tre per parte.
Durante la primissima parte del secondo tempo è l’ Hiroshima a fare la voce grossa andando vicino al vantaggio pericolosamente. Finalmente al 54’ è Kashiwa a buttare con rabbia in porta il pallone dell’1 a 0, e un minuto dopo Anderson Lopes colpisce la traversa gelando Schmidt. Al 60’ è Kudo a raddoppiare avventandosi su una palla respinta sulla linea dall’eroico Yasuhiro Hiraoka. Sul 2 a 0 anche il Vegalta si sveglia e al 68’ Yong-Gi segna il goal per gli ospiti, inserendosi magistralmente in mezzo e a superare Takuto Hayashi. Grazie al goal del veterano Yong-Gi anche il Vegalta prende coraggio e, alzando i ritmi, si porta in avanti cercando il pareggio con tutte le forze, pareggio che arriva al 73’ a seguito di un bellissimo calcio di punizione di Mita che si infila in rete. La rimonta perfetta sembra compiuta solo tre minuti quando Ishihara, di testa, segna il terzo goal del Sendai, ma i padroni di casa non vogliono uscire sconfitti dal Big Arch e al 94’, ormai a tempo scaduto, è Kosei Shibasaki a pareggiare i conti.

Un risultato a sorpresa è quello di Kashima, qui i padroni di casa sono stati messi sotto da un ottimo Jubilo Iwata che esce vincente e a testa alta da Ibaraki.
Il Kashima è nel pallone per tutto il primo tempo, e nei primi venti minuti è già sotto per due goal a zero. Kawamata, al 15’, devia dentro di testa un bel cross dalla destra, mentre al 21’ l’immenso Shunsuke Nakamura, dalla distanza, supera Sogahata con un tiro dei suoi. Sul 2 a 0, il Kashima prova a rendersi pericoloso ma le imprecisioni non consentono loro di accorciare.
Nella ripresa la solfa non cambia, è sempre l’Iwata a gestire il gioco mentre il Kashiwa sta a guardare. L’opera del Jubilo è compiuta al 79’ quando Hayao Kawabe, rubando un pallone che sfugge sia al compagno Kawamata, che ai due difensori del Kashima, va in rete fissando il risultato sullo 0 a 3. Gran colpo per l’Iwata che sale al sesto posto portando a casa tre punti fondamentali da un capo davvero ostico.

Anche il Kashiwa Reysol porta a casa tre punti pesanti che gli permettono di salire in decima posizione a meno due dalla seconda.
Infatti all’Hitachi Kashiwa Stadium i padroni di casa vincono e chiudono la partita nel giro di due minuti, prima della fine della prima mezz’ora di gioco. Cristiano trasforma un rigore concesso dall’arbitro a seguito di un fallo di mano al 25’ e al 27’ Nakagawa supera Iikura ricevendo una sponda perfetta da sinistra di Otani spinta in rete senza fatica. Fortunatamente, però, il match non si spegne, ma anzi va accendendosi e sono entrambe le squadre a cercare il goal. In apertura di ripresa, infatti, Degenek cerca il goal per lo Yokohama F. Marinos, mettendo fuori a lato di poco il pallone; due minuti più tardi sono i padroni di casa a mettere ancora una volta paura a Iikura, ma qui il portiere è abile a non farsi beffare. Negli ultimi venti minuti sono gli ospiti a cercare il goal con insistenza mettendo in difficoltà la difesa avversaria, andando pericolosamente vicini al goal in più occasioni.

Risultato bugiardo e troppo severo quello di Niigata. Al Big Swan i padroni di casa perdono per 3 a 0 contro un buon F.C. Tokyo, ma sicuramente non irresistibile.
Le marcature vengono aperte da una splendida punizione di Ota, al 28’, che, da circa 25 metri, supera Koki Otani tra i pali. In seguito al goal segnato l’F.C. Tokyo non crea azioni degne di nota, mentre, al contrario, l’Albirex Niigata preme e sale, arrivando spesso a infastidire la difesa ospite e a impegnare più volte Akihiro Hayashi, con Rony e poi colpendo anche un palo con Thiago Galhardo. Nella ripresa, a parte un tentativo poco pericoloso del Tokyo in apertura, è sempre il Niigata a monopolizzare il match, almeno fino al 70’, quando subisce il 2 a 0 da Hashimoto. Da lì l’Albirex comincia a rallentare a causa del dispendio di energia nei minuti precedenti, ma continua a concedere davvero poco agli ospiti. All’82’, purtroppo, arriva la così detta batosta, quando Okubo accentua la caduta dopo un lieve tocco di un difensore avversario, illudendo l’arbitro che fischia il rigore trasformato dallo stesso numero 13 dell’F.C. Tokyo.
L’Albirex, a 13 minuti dalla fine, contando il recupero, non può nulla, nonostante meritasse molto di più in questa bella, ma sfortunata, partita.

L’ultima gara di giornata è stata Sagan Tosu contro Vissel Kobe. Il Tosu, dopo alcune prove non proprio convincenti, vincendo per 1 a 0, salva la faccia a Ficcadenti che ora può preparare il prossimo match con più tranquillità.
Al 5’ minuto è subito il Kobe che prende una clamorosa traversa con il portiere ormai battuto, ma la difesa del Sagan ci ha messo una pezza infastidendo l’attaccante del Vissel inducendolo all’errore. Appena quattro minuti più tardi c’è un contropiede dei padroni di casa, Toyoda, oggi uomo assist, ma sfortunato davanti la porta, serve con un preciso passaggio filtrante il compagno di reparto Cho Dong Geon, che scatta verso la porta e supera Kim Seung Gyu per l’1 a 0. Già al 9’ il Tosu è in vantaggio, e per questa ragione, per qualche minuto, cerca di addormentare il gioco ma dal 20’ in poi il Vissel esce fuori e crea numerosi problemi alla difesa di casa, sfiorando il pareggio molte volte.
La ripresa è molto simile alla seconda parte del primo tempo, il Sagan si potrebbe dire che giochi all’italiana, ma uno sguardo più attento fa capire che la squadra di Tosu sa soffrire e, stringendo i denti, contiene gli avversari, che avendo una qualità maggiore e un gioco molto più sbarazzino e divertente di natura sembra dominino sul campo. Però, nell’ultima ventina di minuti del match il Tosu torna a farsi pericoloso prima con Toyoda e poi con Kamata cercando il secondo goal, ma non trovandolo. Altrettanto fa il Vissel che si avvicina pericolosamente al pareggio prendendo anche un palo che gela lo stadio.
Il match termina 1 a 0 mostrando un Sagan in lieve crescita che, giocando compatto e volenteroso, può mettere in difficoltà chiunque. Il Kobe, invece, non sembra per nulla in crisi, anzi seguita ad avere un bel gioco e a avere a lungo il pallino del gioco per molti minuti durante il match, la sua sfortuna è aver trovato un Sagan affamato e bisognoso dei tre punti, vitali per il cammino della squadra.

Risultati e classifica 8° giornata:
-21 aprile-
-Kawasaki Frontale 2-2 Shimizu S-Pulse [62° H. Abe, 73° Kengo Nakamura; 14° S. Kaneko, 90° Tiago Alves]

Gamba Osaka 6–0 Omiya Ardija [16° Ideguchi, 41° Izumisawa, 54° Kurata, 62°e77° Doan, 65°G. Miura]

 

-22 aprile-

Urawa Reds 3–2 H. C. Sapporo [20° Rafael Silva; 40° Sekine, 74° Koroki (r); 34° Hyodo, 87° Fukumori]

-Ventforet Kofu 1–1 Cerezo Osaka [62° Hatao; 48° K. Sugimoto]

-Sanfrecce Hiroshima 3–3 Vegalta Sendai [54° Y. Kashiwa, 60° Kudo, 94° K. Shibasaki; 68° Yong-Gi, 73° Mita, 76° N. Ishihara ]

-Kashima Antlers 0-3 Jubilo Iwata [15° Kawamata, 21° Shunsuke Nakamura, 79° H. Kawabe]

Kashiwa Reysol 2-0 Y. F. Marinos [25° Cristiano (r), 27° H. Nakagawa]


-Albirex Niigata 0–
3 F.C. Tokyo [28° K. Ota, 69° K. Hashimoto, 82° Y. Okubo]

Sagan Tosu 1-0 Vissel Kobe [Dong Geon Cho]

1. Urawa Red Diamonds 19
2. Gamba Osaka                15
3. Vissel Kobe                     15
4. Kashima Antlers            15
5. F.C. Tokyo                       13
6. Jubilo Iwata                    13
7. Kawasaki Frontale         13
8. Cerezo Osaka                 13
9. Yokohama F. Marinos  13
10. Kashiwa Reysol            12
11. Shimizu S- Pulse           11
11. Sagan Tosu                   11
13. Vegalta Sendai             10
14. Ventforet Kofu              9
15. H. Consadole Sapporo 8
16. Sanfrecce Hiroshima    5
17. Albirex Niigata              5
18. Omiya Ardija                 1
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Collaboratore e assistente di redazione presso TuttoCalcioEstero.it - Calcio giapponese e asiatico
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