Giappone, Meiji Yasuda J1 League – 3° giornata: Vissel primo, Gamba Osaka e Kawasaki all’inseguimento, Urawa vince grazie ai fantastici 4, cadono gli F. Marinos. Prima vittoria per Ficcadenti

In foto, uno striscione di ringraziamento dei tifosi del Vegalta Sendai   

Gli anticipi giocati venerdì 10 marzo sono hanno visto la vittoria di tutte e tre le squadre di casa, il Kashima ha battuto i Marinos nel finale, il Kawasaki vince trascinato dal solito Kengo Nakamura e gli Urawa Reds travolgono con ben quattro reti il Kofu grazie ai suoi quattro ragazzacci lì davanti.
Prima del fischio iniziale però, in tutti i campi, è stato osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime della triplice tragedia – terremoto, tsunami e meltdown nucleare – che colpì il Giappone Nord-orientale ben 6 anni fa.

La terza giornata apre i battenti con la partita di Kashima che si è chiusa con un misero 1 a 0 nei minuti finali del secondo tempo grazie al goal del giovane Suzuki. Il match non ha offerto particolari emozioni, ed entrambe le compagini non hanno brillato. I padroni di casa gestiscono e portano avanti la partita mentre i Marinos sono relegati in difesa, e poche volte si sono fatti vedere in avanti nel primo parziale. Gli Antlers, invece, sono più propositivi e provano per lo più dalla distanza prima con Doi nel primo tempo, e poi con Kanazaki che nel secondo tempo sfiora il goal con un bellissimo stop e tiro dal limite dell’area. Quando si giunge all’83° assistiamo al goal di Y. Suzuki che, subentrato a Pedro Junior, riceve un cross dalla destra da Yukitoshi Ito che con una frustata di testa spinge in rete.
Anche in quel di Kawasaki non si è vista una partita spettacolare, il primo tempo è stato povero di emozioni e gli unici veri barlumi di divertimento sono stati i due goal del Frontale, il primo è arrivato grazie a Taniguchi che con un colpo di testa devia in porta il cross dell’infallibile Kengo Nakamura, facendo urlare di gioia lo stadio, il secondo arriva qualche minuto più tardi a causa di un grave errore di Nakayama che ricevendo un retropassaggio si fa sfuggire il pallone molto ingenuamente che viene conquistato da Hiroyuki Abe il quale, in maniera molto altruista, appoggia a Nakamura con tutta la calma del mondo, che segna 2 a 0. La Kashiwa cerca di rialzare subito la testa nella ripresa, e al minuto  60° Cristiano, da calcio d’angolo, serve splendidamente Taketomi che accorcia le distanze per gli ospiti. Da qui i Reysol cercano il pareggio, e il Kawasaki cala d’intensità, ma le emozioni sono praticamente finite, a parte per l’espulsione per fallo da ultimo uomo di Nakayama al minuto 70.
Molto più vivida, invece, la partita giocata al Saitama 2002 Stadium tra Urawa Red Diamonds e Venforet Kofu. Le due compagini si sfidano a viso aperto dall’inizio e non mancano le opportunità da goal, è prima Rafael Silva che spaventa Oka, e a parti invertite è Masaru Matsuhashi a tirare una sassata dalla distanza che scheggia la traversa dietro Nishikawa. Al minuto 57° l’Urawa passa in vantaggio con un goal di Koroki a un passo dalla porta, servito dall’instancabile Sekine e, soltanto tre minuti dopo, è sempre lo scoppiettante numero 24 a servire un compagno per il goal, stavolta è Yuki Muto che sposta il pallone di quel poco che basta per mettere dentro il tiro-cross del compagno. Mentre il goal degli ospiti arriva a causa di una gravissima imprecisione della difesa di casa, qui, da una rimessa laterale dalla trequarti, Moriwaki va a chiudere lo spazio ad un giocatore del Kofu, ma accorciando verso il compagno sulla destra lascia alla sua sinistra completamente senza marcatura Dudu, ma se Moriwaki converge sul lato destro, i suoi compagni di squadra non sono altrettanto bravi ad abbassarsi prontamente per coprire quella prateria lasciata al brasiliano che riceve palla da Wilson e la mette dentro con un gioco da ragazzi al 76°. Il Kofu non si arrende e diventa spesso problematico per i Reds, che non sentendosi appagati segnano anche il 3 e il 4 a 1, prima con Tadanari Lee che segna su una respinta corta di Oka, e poi con l’immancabile Rafael Silva che mette dentro un favoloso pallonetto allo scadere.

Domenica, invece, si sono giocate tutte le altre partite della 3° giornata, apre le danze il match Consadole Sapporo vs. Cerezo Osaka che si è giocato nella suggestiva cornice della Sapporo Dome, qui i padroni di casa hanno riagguantato un Cerezo Osaka davvero povero di spirito, infatti a parte il goal al 12° e qualche exploit nel primo e nel secondo tempo è stato davvero poca cosa. In realtà nel primo tempo si sono viste due squadre abbastanza equilibrate, ma nel secondo tempo è stato il Consadole a fare la voce grossa sfiorando il pareggio innumerevoli volte, e solo uno straordinario Tanno non ha permesso al pallone di entrare in rete. Finalmente il pareggio arriva al 73°, l’azione del goal è praticamente uguale a quella che ha portato in vantaggio il Cerezo, solo che qui l’azione è in movimento, mentre gli ospiti hanno segnato da una palla inattiva. I padroni di casa spingono e cercano il raddoppio che non arriva e la partita finisce 1 a 1, ma anche oggi l’Hokkaido Consadole Sapporo avrebbe meritato di più per il gioco espresso e per il numero di occasioni avute.
Al NACK5 Stadium di Saitama, l’Omiya Ardija ospita la Jubilo Iwata, che porta a casa i tre punti oggi.
Gli Ardija non sono stati brillanti come nelle due partite precedenti, oggi hanno giocato una partita più mediocre ma tuttavia combattuta e a tratti ruvida. Purtroppo anche oggi è arrivata una sconfitta, forse la più meritata tra le tre, in compenso però è arrivato anche il primo goal stagionale con Shimizu. La brillantezza non espressa oggi da parte dell’Omiya probabilmente è stata dovuta al bellissimo goal subito appena al 5° minuto da Shunsuke Nakamura con una punizione delle sue da circa 20 metri che ha disorientato l’Ardija; oltre al goal, il primo tempo è targato Jubilo perché i padroni di casa sono pronti solo a difendere, mentre gli ospiti li obbligano spesso a stare nella propria trequarti. L’inizio della ripresa, poi, taglia le gambe in maniera definitiva alla squadra di casa, il goal arrivato al 47° è di Kawamata che sfruttando prima un’incertezza e poi un errore di Kikuchi proprio fuori dall’area in un uno contro uno, sposta di fisico il capitano avversario ed entra in area e perfora la porta di Kato senza ostacoli. Dopo la rete è sempre l’Iwata ad arrembare più volte per tutto il secondo tempo, mentre gli Ardija tirano fuori la testa solo dopo la mezz’ora della ripresa, ovvero dopo il goal di Shimizu. All’83° ci prova Iwakami dalla distanza con un tiro teso che esce veramente di un niente, e poi 4 minuti più tardi è sempre Shimizu a cercare il pareggio ma il suo bel tiro viene smanacciato benissimo da Kaminski. Nel finale è stato il solito Omiya, ma per più di 70 minuti non si è vista la squadra bella da guardare delle ultime uscite.
Massimo Ficcadenti, invece, passerà una settimana meno tribolata delle ultime grazie alla vittoria del suo Sagan Tosu contro il Sanfrecce Hiroshima. Il goal è di Harakawa che, al 44°, su punizione ricopia il goal segnato alla Kashiwa la prima giornata di campionato, Harakawa disegna una parabola imprendibile per Hayashi e fa così 1 a 0. Nel primo tempo si è visto però un Sanfrecce spento e poco propositivo; ma la storia cambia nella ripresa, soprattutto dopo l’espulsione di Marutani, infatti la squadra di Hiroshima fa ripiegare il Sagan nella propria metà campo per quasi tutta la seconda frazione di gara, non trovando però quel pertugio vincente che gli consenta di pareggiare. Sagan Tosu che prende tre punti importanti per il morale e per la classifica, ma ancora non ci siamo ancora per quanto riguarda il gioco.
A Niigata lo Shimizu S-Pulse espugna il Niigata Big Swan Stadium con il risultato di 0 a 2. La prima frazione di gioco è giocata a ritmi bassi ma con una discreta intensità, entrambe le compagini prendono una traversa e hanno l’occasione di andare in vantaggio, ma al 45° il risultato è fisso sullo 0 a 0. La seconda parte di gara mostra i continui botta e risposta tra le due squadre, ora i ritmi sono alti, e per il gioco visto e per le occasioni avute, ogni azione meriterebbe il goal. La partita si sblocca solo nei minuti finali quando Tae-Se, sempre lui, incorna il cross di Takuma Edamura e mette la sfera in rete al 75°, qui il Niigata crolla e lascia campo e gioco agli ospiti che raddoppiano al 93° con Matsubara.
Anche a Sendai prima del fischio iniziale c’è stato il doveroso minuto di silenzio, forse qui sentito ancora più che altrove, poiché molte zone della Prefettura di Miyagi, la regione della quale Sendai è capoluogo, sono state colpite in primo luogo dal terribile tsunami nel 2011.
Dopo il doveroso ricordo, parte la partita e il Vegalta sembra voler vincere a tutti i costi, il primo tempo è suo ma le grandi imprecisioni dei giocatori non riescono a far mettere a segno neanche un goal al Sendai. L’inizio del secondo tempo è però devastante, infatti il Vissel Kobe ne segna subito due nel giro di 4 minuti, al 46° con una sberla di Omori dal limite dell’area, e al 50° è Fujita che mette a segno il secondo goal per ospiti, intercettando un rimpallo, sembra voler tirare dalla distanza, invece scarta in un fazzoletto il difensore che ha di fronte e scarica un tiro che finisce all’angolino basso, imprendibile per Seki. Il Vegalta ci prova e al 76° e all’88° si fa pericolosissimo, ma il tutto si risolve con un nulla di fatto, 0 a 2 al fischio finale.
La partita che chiude la giornata è stata Gamba Osaka contro F.C. Tokyo. Il match giocato a Suita è stato veramente pazzo e divertente, ma bellissimo, uno spettacolo per gli occhi. Il Gamba non voleva sfigurare di fronte i propri tifosi e parte a mille, e da calcio d’angolo è Nagasawa ad impensierire Takuto Hayashi che risponde benissimo. L’1 a 0 porta la firma di Ademilson che al 22° raccoglie un traversone sulla fascia sinistra che lo lancia a rete e, dopo aver saltato un avversario, da posizione defilata piazza un tiro da biliardo che fa stampare il pallone sull’interno del palo destro deviandolo bruscamente verso il palo opposto superando la linea di porta. Sul finire del primo tempo è Kurata che ci prova con un tiro perfetto che viene deviato in corner. La ripresa è ancora più spumeggiante, è sempre il Gamba a provarci e al minuto 52 viene premiato, il pallone termina fortunosamente a Kurata, il quale non avendo marcature, tira di potenza in porta, il pallone è rimpallato dal palo e finisce sul difensore Maruyama che devia nella propria porta. Kurata ci riprova pochi minuti più tardi ma il suo goal è annullato e Nagasawa prende un palo clamoroso. Lo F.C. Tokyo si sveglia, grazie soprattutto ad un intraprendente Nakajima che preoccupa più volte Higashiguchi. Successivamente, agli ospiti è concesso un dubbio rigore, dal dischetto va Okubo che si vede parare il tiro dal portiere del Gamba Osaka, da qui il delirio, ripartenze e gioco maschio come non se ne era mai visto prima, davvero uno spettacolo al Suita City Football Stadium, su una di queste ripartenze sono i padroni di casa che allungano sempre grazie ad un autogoal procurato stavolta da un cross di Ademilson, però c’è da dire che entrambi gli autogol sarebbero stati segnati da giocatori del Gamba nel caso non ci fossero state deviazioni degli avversari. Lo F.C. Tokyo non ci sta però a perdere così nel Kansai e incomincia un tiro al bersaglio che il super Higashiguchi come un gatto stempera con le sue parate prodigiose spesso da distanza ravvicinata o da dietro una mischia di giocatori. Finisce così 3 a 0 a Suita, F.C. Tokyo drasticamente ridimensionato torna con i piedi per terra.

 Risultati e classifica:
-10 marzo-
Kashima Antlers 1 – 0 Yokohama F. Marinos [83° Suzuki]
Kawasaki Frontale 2 – 1 Kashiwa Reysol     [42° Taniguchi, 45° Kengo Nakamura; 60° Taketomi]
Urawa Reds 4 – 1 Ventforet Kofu  [57° Koroki, 60° Yuki Muto, 83° T. Lee, 90° Rafael Silva; 76° Dudu]
-11 marzo-
-Consadole Sapporo 1 – 1 Cerezo Osaka [73° Tokura; 13° Jonjic]
-Omiya Ardija 1 – 2 Jubilo Iwata [73° Shimizu; 5° Shunsuke Nakamura, 47° Kawamata]
Sagan Tosu 1 – 0 Sanfrecce Hiroshima  [44° Harakawa]
-Albirex Niigata 0 – 2 Shimizu S-Pulse [76° Tae-Se, 90° Ken Matsubara]
-Vegalta Sendai 0 – 2 Vissel Kobe [46° Kotaro Omori, 51° Naoyuki Fujita]
Gamba Osaka 3 – 0 F.C. Tokyo [22° Ademilson, 52° Maruyama (aut.), 84° Kento Hashimoto (aut.)]

CLASSIFICA
Vissel Kobe 9, Gamba Osaka 7, Kawasaki Frontale 7, Urawa Reds 6, Yokohama F. Marinos 6, Shimizu S-Pulse 6, Kashima Antlers 6, F.C. Tokyo 6, Vegalta Sendai 6, Jubilo Iwata 4, Sagan Tosu 4, Kashiwa Reysol 3, Cerezo Osaka 2, Sanfrecce Hiroshima 1, Albirex Niigata 1, Ventforet Kofu 1, Consadole Sapporo 1, Omiya Ardija 0

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Collaboratore e assistente di redazione presso TuttoCalcioEstero.it - Calcio giapponese e asiatico
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1 Commento su Giappone, Meiji Yasuda J1 League – 3° giornata: Vissel primo, Gamba Osaka e Kawasaki all’inseguimento, Urawa vince grazie ai fantastici 4, cadono gli F. Marinos. Prima vittoria per Ficcadenti

  1. ottimo report!
    splendido che anche in Italia si dia seguito e spazio alla splendida J.League
    unica domanda: perchè “LA” Kashiwa??!! XD

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