Siviglia-Betis 0-2, tutta la magia betica…

Come nel 1958, quando vinse il primo derby in Primera Division giocato al Sanchez Pizjuan, l’unico, magico, Betis conquista anche il primo derby europeo giocato a casa del Siviglia, il nemico storico tanto odiato ma senza il quale non si può vivere. Una vittoria che resterà ben impressa negli almanacchi. Con una retrocessione alle porte – alla salvezza sembrano non crederci nemmeno più i tifosi – e con formazione ampiamente rimaneggiata (basti pensare al canterano Caro, centrale di difesa che ha giocato terzino…), il Betis di Calderon – che da giocatore vinse quattro e pareggiò uno dei nove derby disputati – piazza il colpaccio al Pizjuan grazie alle reti di Baptistao e Salva Sevilla. Questo è il Betis, come nel 1978 quando gli andalusi furono capaci di eliminare il Milan dalla Coppa delle Coppe per poi retrocedere in Segunda. Pura magia.

Protagonista assoluto, Antonio Adan: il portiere “usato” da Mourinho per far esplodere il caso Casillas a Madrid, lo stesso che a Cagliari ha fatto disastri nell’unica gara disputata in campionato contro la Juve. Volato al Betis nella sessione di mercato invernale e per rimpiazzare gli incerti Andersen e Sara, Adan ha giocato la partita della vita, memorabile. Dopo dieci secondi il primo miracolo, poi altri due grandi interventi su Reyes e Vitolo, punte di una partita condotta da vero leader. Il Betis si è appoggiato sulle sue spalle ed ha preso coraggio: come Juanfran, terzino altro prodotto della “Fabrica”, che superava Moreno e piazzava il cross per Baptistao; colpo di testa in tuffo splendido dell’attaccante per il cui prestito di sei mesi il Betis ha pagato due milioni all’Atletico.

Il Siviglia reagiva con forza e meritava gol, più di uno. Ma, dopo l’intervallo, la confusione di Emery faceva la differenza. Il tecnico del Siviglia sceglieva di arretrare la posizione di Rakitic, fino a quel momento il migliore dei suoi, per inserire Gameiro. Fretta, ansia: questo trasmetteva Emery ai propri giocatori, contro un Betis tranquillo e ben messo in campo. Salva Sevilla per Ruben Castro la risposta di Calderon, vincente: il centrocampista firmava un gol d’autore, dopo essersi liberato al limite con destrezza da centravanti puro. 0-2, Nervion ammutolito, Heliopolis in festa. Cose che possono accadere solo col Betis in campo. Capace, questo sì, anche di gettare al vento uno 0-2 conquistato in trasferta. Anche così si forgia una leggenda.

COPY CODE SNIPPET
About Alfonso Alfano 1742 Articoli
Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.