Under 21, Irlanda del Nord-Italia 0-2: Azzurrini sugli scudi con 6 deb

Gli Azzurrini erano obbligati a vincere in Irlanda del Nord per continuare a sperare nella qualificazione in un Gruppo 9 che si sta rivelando difficilissimo, come era prevedibile alla vigilia, e non hanno fallito la mission not impossible. A settembre contro Cipro e Serbia ci vorranno prestazioni di ben altro spessore, ma la squadra di Di Biagio, imbottita di debuttanti e priva del proprio pacchetto arretrato titolare, ha mostrato carattere in una gara fortemente condizionata da un terreno di gioco pesantissimo e pieno di fango. Per tutta la prima frazione gli Azzurrini hanno patito le assenze, la mancanza di intesa tra i nuovi e l’impossibilità di manovrare palla a terra, specie nella zona centrale del campo.

Il modulo studiato da Di Biagio lasciava Comi isolato in avanti a fare a sportellate con i rocciosi centrali difensivi di casa. Sulle corsie laterali gli esterni erano bravi a sovrapporsi e attaccare la profondità, ma nella zona nevralgica del campo la prestanza fisica dei nordirlandesi dominava sulla tecnica individuale dei nostri centrocampisti. Lunghissimo l’elenco degli assenti in casa Italia, tra squalificati e infortunati. In particolare spiccavano le assenze per squalifica di Biraghi e Baselli, senza dimenticare poi l’indisponibilità di Bianchetti, autentica colonna della retroguardia nelle precedenti uscite, Zappacosta e Belotti. In porta Bardi non doveva neppure vincere il ballottaggio con Perin, vista la convocazione di quest’ultimo in nazionale maggiore.  Di Biagio si è visto quindi costretto a schierare sin dal primo minuto ben cinque esordienti:  Rugani, Romagnoli, Murru, Cataldi e Bernardeschi.  Quest’ultimo stentava a trovare la propria posizione in campo, mentre il terzino cagliaritano si spingeva in avanti con grande personalità.

In un primo tempo brutto e noioso le due occasioni più ghiotte le costruiscono proprio i ragazzi di Di Biagio poco prima dell’intervallo. Al 41’ Viviani si incunea per vie centrali, calcia di collo destro dai 25 metri, ma l’estremo difensore Brennan si oppone non senza difficoltà; sulla palla vagante ne nasce un’azione confusa al termine della quale Battocchio calcia sulla rete esterna. Con ogni probabilità c’era un fallo di rigore su Comi che però l’arbitro bulgaro Kabakov non ha sanzionato. In pieno recupero Bernardeschi parte palla al piede in contropiede dalla linea di metà campo, si presenta davanti al portiere, ma col sinistro spara sulla rete esterna.

Nella seconda frazione gli Azzurrini riescono a trovare i giusti automatismi, crescono visibilmente e col passare dei minuti riescono ad imporre il proprio gioco e la propria superiorità tecnica. Al 59’ Viviani calcia una punizione avvolgente di interno destro a giro dall’out di sinistra e Rugani svetta più in alto di tutti, spedendo imparabilmente il pallone verso il palo più lontano. Dei 500 spettatori presenti al Mourneview Park di Lurgan, a 30 chilometri di distanza dalla capitale, la metà esplode di gioia. Al 62’ su una punizione a giro dall’out di destra Sendles-White anticipa l’uscita di Bardi, ma il suo colpo di testa finisce alto sopra la traversa. E’ l’occasione più pericolosa creata dai ragazzi di Magilton in tutto il match.  Al 89’ Murru conquista palla sulla trequarti, serve per vie centrali Dezi, che vede il taglio di Trotta; il centrocampista del Brentford, sesto debuttante di giornata, controlla la sfera, fa secco il diretto avversario e calcia sotto la traversa, trafiggendo Brennan. L’Italia vince e convince nella seconda frazione, al netto delle attenuanti del caso.

Ecco le brevi dichiarazioni rilasciate a caldo da un Di Biagio soddisfatto: “Partita complicata, abbiamo avuto un paio di problemi all’inizio, ma siamo cresciuti e abbiamo trovato le giuste contromisure. Vittoria importante, non era facile”.

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