Trabzonspor-Juventus 0-2: ora c’è la Fiorentina

EUROPA LEAGUE TRABZONSPOR-JUVENTUS – Bianconeri con mezza qualificazione in tasca dopo l’andata (clicca qui per la cronaca), Trabzonspor-Juventus fa vedere fino dalle prime battute una squadra in palla nonostante il corposo turn-over.  Tiro al bersaglio nei primi dieci minuti, paradossale che sia la squadra in svantaggio a giocare di rimessa, gli uomini di Conte attaccano in massa mentre i padroni di casa non riescono mai a portare molti uomini nella metà campo opposta. Mandirali, tecnico dei turchi, ha imbottito la squadra di piedi buoni, come Malouda, l’aggressività juventina scombina i suoi piani e impone un ritmo indemoniato all’avvio.

Palo di Isla dopo quattro giri d’orologio, Onur Kivrak è bravissimo in almeno tre occasioni, strepitoso l’intervento con il quale dice no a Giovinco al 18′ ma sulla ribattuta di Vidal non può fare nulla. Qualificazione virtualmente chiusa, la squadra di Trebisonda ora deve farne quattro per passare il turno, il primo squillo è il tentativo velleitario di Mierzejewski al 22esimo. La Juve eguaglia il risultato dell’andata al minuto 33: lancio di Marchisio, Giovinco crossa dalla sinistra, Osvaldo insacca di testa. Facile facile. Ora accademia, Giovinco tenta il gol di tacco, il Trabzonspor manda in campo forze fresche, Yavru per Keles, Conte si tutela togliendo Pogba. Il primo tempo di Trabzonspor-Juventus è monologo bianconero, Vidal potrebbe mettere dentro il secondo della serata ma spreca. Poco male.

Mandirali toglie Bosingwa, ormai non serve più, al suo posto Osmanpaşa, i turchi non vedono l’ora che la partita finisca e tengono il pallone tra i piedi più a lungo possibile. Sugli spalti c’è la storia che manca in campo, i tifosi casalinghi ricordano la caduta dell’Impero di Trebisonda datato 1461. Nonostante l’andamento della gara continuano incessanti i cori, qualcosa che è sempre bello sottolineare, a venti dal termine Olcan trova lo specchio della porta su punizione. E’ la cosa migliore fatta dal Trabzonspor, la Juve intanto va sul velluto: tacco di Osvaldo, Padoin batte a rete, Kivrak para in qualche modo. Giovinco cerca il gol in tutti i modi, non ci riesce ma la sua gara è comunque positiva. Bel segnale dopo tanta panchina. Il dato più interessante di Trabzonspor-Juventus è la gara che arriverà dopo, agli ottavi i bianconeri se la vedranno con la Fiorentina. Tanta la rivalità tra le due squadre, uno scontro che non ha bisogno di presentazioni e per una volta porta l’Europa League sotto i riflettori italiani. Snobbare questo torneo sarebbe imperdonabile per le squadre nostrane, averlo fatto in passato ha portato a risultati devastanti in termine di ranking, la finale allo Juventus Stadium è uno stimolo in più per gli uomini di Conte.

 

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About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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