Shakhtar Donetsk – Viktoria Plzen 1-2: Kolar e Petrzela gelano la Donbas Arena

Europa League Shakhtar Viktoria Plzen – Mircea Lucescu aveva promesso che non ci sarebbe stato lo stesso Shakhtar della partita d’andata, è così è stato. Gli ucraini infatti sono scesi in campo con un atteggiamento molto più spregiudicato, forse troppo. L’allenatore romeno conferma il suo classico 4-2-3-1 a trazione offensiva, con la “banda” brasiliana composta da Douglas Costa, Luiz Adriano, Bernarnd e Alex Teixeira a formare il poker offensivo. Dall’altra parte anche Dusan Uhrin, nonostante le assenze (Limberski e Hanouske per infortunio, e Rajtoral ceduto all’Hannover), non rinuncia al suo classico 4-2-3-1 con Tecl unico terminale offensivo.

 

L’atteggiamento spregiudicato dei padroni di casa sembra ripagare Lucescu, i setti calcio d’angolo a favore nei primi venti minuti ne sono la testimonianza. Il poker d’assi di casa è in gran forma, Bernard su tutti e il gol sembra poter arrivare da un momento all’altro. E di fatti al ventinovesimo il gol arriva, ma sorprendentemente é il Viktoria Plzen a passare in vantaggio. Dopo una mischia selvaggia e tanti rimpalli nell’area dello Shakhtar, il pallone finisce sul destro di Kolar che, grazie anche alla deviazione di Stepanenko, trafigge Pyatov per la rete dello zero a uno. Bernard e compagni accusano il colpo, e il Viktoria dopo duecentoquartanta secondi punisce ancora. Sul rinvio del portiere Bolek, Tecl la spizza per Petrzela che si allarga sulla sinistra e lascia partire un sinistro che, nuovamente deviato (questa volta da Srna), si spegne per la seconda volta alla spalle del numero uno di casa. Uno-due terribile dei cechi, lo Shakhtar è steso. Bernard e Douglas Costa provano trascinare i loro compagni di squadra, ma gli arancio-neri danno l’impressione di essere ancora storditi dall’improvvisa doccia gelata.

 
Il Viktoria si limita a difendere, innalzando una vera e propria muraglia davanti al portiere Bolek con nove giocatori costantemente dietro la linea del pallone. Lucescu le prova tutte. Dentro Taison e Ferreyra passando così ad una sorta di 4-1-2-3 ultraoffensivo. Al minuto 68 Douglas Costa ci riprova per l’ennesima volta con un violento sinistro che il miracoloso Bolek riesce a sventare. Con il passare dei minuti il forcing dello Shakhtar va spegnendosi, e anche quando Ferreyra realizza l’uno a due ci pensa il primo assistente dell’arbitro a gettare acqua su fuoco, annullando giustamente la rete dell’attaccante argentino. Nemmeno la fortuna assiste gli uomini di Lucescu. Al minuto 83 infatti ancora Ferreyra coglie una clamorosa traversa con un colpo di testa a botta sicura. L’ultima fiammata dei padroni di casa porta finalmente alla rete Luiz Adriano, ma ormai è troppo tardi, i giochi sono già fatti. Il Viktoria Plzen coglie la qualificazione con il minimo sforzo, e la statistica dei tiri in porta ne è la testimonianza: undici per gli ucraini e due per i cechi. Nel calcio però si sa, quello che conta è essere concreti e fare gol, e quelli dello Shakthar stasera l’avranno sicuramente capito.

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Originario dell'Albania, studente universitario di 20 anni con tanti sogni nel cassetto. Grazie a TuttoCalcioEstero coltiva la sua passione verso il giornalismo sportivo. Oltre al calcio anche tanto basket.

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