Chelsea-Newcastle 3-0: gioco d’Hazard

PREMIER LEAGUE CHELSEA NEWCASTLE – “Per quanto riguarda il primo tempo non meritavamo di chiudere in vantaggio, però all’inizio non abbiamo dato l giusta pressione ed è stato bravo Cech a sventare alcuni pericoli. Poi bene nel secondo tempo, poteva finire anche cinque a zero per noi. Comunque onore al Newcastle e a Pardew, hanno giocato bene nel primo tempo. Hazard? E’ pazzesco che non abbia ancora ottenuto il titolo di miglior giocatore del mese, le sue prestazioni sono incredibili. Non capisco la ragione di quel premio se non viene assegnato a lui. Ci sono tanti giocatori fantastici in questo paese, va bene, ma lui è sicuramente uno di questi. Il titolo? La verità è che stiamo costruendo una squadra forte per vincere dall’anno prossimo, servono potenza ed esperienza, il fatto che ora siamo un punto davanti alla seconda è comunque importantissimo per noi”. Iniziamo dalla fine per fare il punto su Chelsea-Newcastle, Mourinho continua a non pensare al titolo ma con un Hazard così è impossibile non pensare in grande. José lo sa bene, vecchio volpone, si coccola il suo genietto e intanto se ne sta davanti a tutti. Ora che siano gli altri, a inseguire. Gli stessi “altri”, che secondo lo Special One sono tenuti a vincere il titolo mentre i suoi devono semplicemente costruire. Battaglia psicologica in perfetto stile Mou, gli “altri” farebbero bene ad aver paura.

Si giocava a Stamford Bridge e del match parleremo tra poco, ma determinante è stato il risultato maturato all’Emirates con l’Arsenal travolto dal Liverpool (clicca qui per la cronaca). Occasione ghiotta per il Chelsea che però non ha vita facile nei primi venti minuti, in campo c’è un Newcastle organizzato e velenoso, per sbloccare la situazione serve il primo acuto di Hazard. Siamo al 26esimo, il belga dialoga con Ivanovic largo a destra e di prima fa partire un tiro che gela il portiere. E’ un vero e proprio show dell’ex Lille, che unisce a un bagaglio tecnico che pochi hanno un’ottima visione di gioco. Il raddoppio al minuto 33. Bello l’assist col tacco di Eto’o, uno che parla la lingua calcistica del belga, Eden è ancora spietato. Sconvolgente la facilità con la quale riesce a puntare la difesa e a trovare la soluzione più semplice in un attimo, sembra un gioco da ragazzi ma provateci voi.

I Blues tornano in campo forti del doppio vantaggio e giocano con personalità, dopo un quarto d’ora l’episodio che chiude i giochi. Eto’o si procura un rigore, a trasformarlo ci pensa il solito Hazard che mete sotto chiave la gara e si porta a casa il pallone. C’è poco altro da dire, i Magpies escono sconfitti ma sotto il profilo del gioco si sono visti bei segnali. Il guaio è che contro un Hazard così c’è ben poco da fare. Va bene la prudenza, Mou, ma tanto lo sappiamo quanto ti piace sentire il rumore dei nemici. Soprattutto quando sono dietro in classifica.

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Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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