Chelsea-Manchester United 3-1: Eto’o (t)re di Stamford Bridge

PREMIER LEAGUE CHELSEA MANCHESTER UNITED – All’insegna del gol i recenti scontri tra Chelsea e Manchester United a Stamford Bridge (pieno zeppo quest’oggi), 21 realizzati negli ultimi quattro incontri. Una bella premessa per questo big match, occasione ghiotta per i Red Devils che non possono permettersi di perdere altro terreno dalla vetta e sono proprio loro a rendersi pericolosi per primi, Young triangola con Welbeck e poi batte a rete, bravo Cech. Chelsea pronto a uscire dalla scatola come quei pupazzetti caricati a molla, dietro a Eto’o opera il terzetto Willian, Oscar, Hazard. Non manca certo la qualità a Mou, ma per uno squillo dalle parti di De Gea tocca aspettare dieci minuti, Ramires calcia senza pretese. Meglio lo United nei primissimi minuti, con il passare del tempo però crescono i Blues e la conseguenza è il vantaggio al minuto 17. Eto’o entra in area, troppo morbida la difesa in maglia rossa, sinistro a giro del camerunense deviato da Carrick e palla nel sacco. L’ex interista firma il primo gol, David Luiz invece al 19′ si prende il primo giallo per un’entrata totalmente inutile su Evra. Il brasiliano ha piedi buoni ma spesso è la testa a dare problemi e non parliamo certo dei boccoli. Hazard invece sa collegare bene piedi e cervello, lo fa velocemente e rende difficile la vita ai difensori. Lo United riinizia a tessere, Evra alla mezz’ora sfrutta un’indecisione di Oscar e lascia partire una bordata mancina che si perde alta. In questa fase i Blues soffrono, la macchina del contropiede è momentaneamente inceppata, soffre la retroguardia e ci si mette anche Januzaj a creare pericoli. Il ritmo è alto, Terry chiude su Welbeck ma sono i Blues ad andare più vicini al gol, stavolta la ripartenza c’è, Oscar cerca l’acrobazia ma manca precisione. Eto’o invece ha l’istinto del killer e poco prima dell’intervallo raddoppia. Male, anzi malissimo la difesa dei Red Devils che tiene in gioco Cahill, servizio comodo in mezzo per il numero 29 che infila. Brutto ceffone per un Manchester positivo, in luce soprattutto Januzaj, ma la retroguardia è in vacanza.

Un cazzotto a chiudere il primo tempo, un altro per iniziarlo. La difesa ospite lascia Stamford Bridge ancora una volta. Timbra il solito Eto’o, che si porta a casa il pallone sugli sviluppi di un corner. Immobili i giocatori dello United, significativa la reazione di Moyes che manda in campo proprio un difensore, Smalling, esce Evra. Pubblico di casa in festa, Red Devils completamente nel pallone, la serenità di Mourinho si capisce da come scherza col quarto uomo. Il dottor Mourinho somministra massicce dosi di valium alla gara, lì lì per assopirsi, Hazard resta sveglissimo e continua la sua azione. Dentro pure Hernandez, ingresso tardivo, procura subito problemi e Cech e al minuto 78 realizza da rapinatore. Entra un bomber e ne esce un altro, il re della giornata, Samuel Eto’ che lascia campo a Torres e incassa il boato di Stamford Bridge. Poco tempo per lo United, Vidic in pieno recupero falcia l’imprendibile Hazard e se ne va sotto la doccia in anticipo. Attimi finali all’insegna del nervosismo, pure Rafael vorrebbe farsi sbattere fuori ma l’arbitro lo grazia. Finisce così, trionfo per il Chelsea che riesce a interpretare la gara che voleva, prima tripletta inglese per Eto’o e pensante schiaffo per lo United che vede le proprie ambizioni ulteriormente ridimensionate. La testa della classifica è a portata di mano per i Blues, due punti appena.

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About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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