Montpellier-Monaco 1-1: Niang risponde a Kurzawa. Solo un punto per la squadra di Ranieri

MONTPELLIER-MONACO . Un altro passo falso del Monaco contro una squadra di bassa classifica. Come aveva sottolineato Raggi in settimana, i problemi dei biancorossi spesso emergono contro le compagini ritenuti più deboli e l’anticipo della ventesima giornata, disputatosi a Montpellier, ha confermato il trend dei monegaschi.

 

La partita non è stata certo delle più entusiasmanti ma la rete di Kurzawa ad inizio ripresa aveva fatto pensare al ritorno alla vittoria per i biancorossi, invece, dopo la sconfitta contro il Valenciennes, il Monaco rischia di perdere nuovamente terreno dal PSG, impegnato domani ad Ajaccio.

 

Il primo tempo vedeva pochissime occasioni da entrambe le parti. La prima palla-goal era firmata Moutinho, con un insidioso tiro dalla distanza, alzato in angolo da Jourdren. Al 35′ Falcao, piuttosto in ombra questa sera, veniva anticipato da El Kaoutari al momento della conclusione, non riuscendo a concludere in porta. L’occasione più chiara era, però, di marca locale con Cabella che sprecava clamorosamente a tu per tu con Subasic.

Si andava dunque all’intervallo sullo 0-0, ma in avvio di rirpesa, Kurzawa, sugli sviluppi di una punizione, superava di testa l’estremo difensore locale. La partita sembrava mettersi in discesa per il Monaco, a cui mancava il colpo del ko. Al 67′, il Montpellier riportava così in equilibrio la gara. Abidal atterrava Cabella in area, l’arbitro decretava il rigore che Niang sbagliava, rimediando però sulla ribattuta di Subasic.

 

Appena subito il goal, il Monaco sfiorava il nuovo vantaggio con Falcao che mancava di un soffio la deviazione su tiro-cross di Rivière. L’ultima occasione, forse la più netta della ripresa, la costruiva Ferreira-Carrasco allo scadere, con un’insidiosa conclusione respinta da un attento Jourdren.

 

Montpellier-Monaco 1-1 (52′ Kurzawa, 67′ Niang)

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About Mattia Rossi 767 Articoli
Ligure, classe 1985, da diverso tempo seguo il calcio francese. Per questioni geografiche e culturali, non potevo far altro che appassionami all'AS Monaco, benchè mi piaccia seguire anche le altre competizioni nazionali (sia professionistiche che amatoriali), in particolar modo la magica Coppa di Francia.

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