Southampton – Tottenham 2-3: Adebayor rialza gli Spurs, i Saints non sanno più vincere

PREMIER LEAGUE – Ci voleva Adebayor a riportare in quota il Tottenham, ripagando così la fiducia di Sherwood nel schierarlo titolare ed attapirando Vilas-Boas reo di averlo tenuto ai margini della rosa. Il togolese è decisivo con una doppietta in quella che si può definire una mezza impresa degli Spurs sul campo di un Southampton temibile in casa seppur in crisi di risultati nelle ultime settimane.  Finisce 3-2 un match in cui gli attacchi hanno prevalso nettamente sulle difese e che nonostante alcuni sprazzi di qualità sono troppi gli errori in ambo le parti, troppo leziosi in attacco e disattenti dietro i padroni di casa, troppo spreconi e poco convinti dei propri mezzi i londinesi.

I Saints devono fare a meno di metà della difesa titolare, partono infatti dal 1′ minuto Fox e Hooiveld per Shaw e Fonte, indisponibile anche Osvaldo, che non affronta così l’ex compagno di squadra Lamela. Sherwood conferma invece Adebayor a fianco di Soldado ed il sopracitato Lamela sulla corsia di destra a fianco del rientrante Eriksen.

Il match è piacevole fin dalle prime battute, ci prova già al 3′ Lambert con una timida punizione che non da problemi a Lloris: fa fatica il Tottenham in difesa e ne approfitta Lallana (di gran lunga il migliore dei suoi) che si gira in totale solitudine imbeccato da Fox e trova l’angolino per il momentaneo vantaggio dei Saints. Imballati e imprecisi gli ospiti, che sembrano sempre più confermare le recenti difficoltà, rischiano infatti di andare sotto di 2 gol quando su errore di Rose (non al meglio, rientra da un infortunio) Rodriguez non trova l’angolo con una conclusione a giro: il calcio è spietato e sul capovolgimento di fronte pareggiano gli Spurs: cross di Soldado e Adebayor – il grande escluso da Vilas-Boas al secondo cap stagionale – anticipa tutti in spaccata volante. Si va al riposo in parità, punteggio che ci sta in relazione a ciò che si è visto in campo: meglio i Saints in avvio, più propositiva la squadra di Sherwood dopo il gol.

Nei secondi 45′ gli ospiti confermano i buoni segnali del primo tempo e passano in vantaggio con il goffo autogol di Hooiveld su cui non fa una gran figura il terzo portiere Gazzaniga (gioca per gli infortuni di Boruc e Kelvin Davis), che devia nella propria porta il cross basso di Rose: rivedibile il pacchetto arretrato dei rossi, con Lovren costretto a fare gli straordinari sopperendo alle malefatte di Fox e dello stesso Hooiveld, in balìa di Adebayor. Decisamente meglio il reparto offensivo, Lallana imbeccato in profondità sfrutta l’avventata uscita di Lloris e consente a Lambert di depositare in rete il pallone del pareggio. Esce Lamela, sottotono, entra Chadli, fuori anche Dembélé infortunato, dentro il 19enne francese Bentaleb, all’esordio in Premier. Incitata dal “Oh when the Saints go marching in” del pubblico ci prova la squadra di Pochettino a tornare in vantaggio, ma le incertezze difensive la condannano; dopo un rimpallo in area è ancora Adebayor il più lesto di tutti e infila un incerto Gazzaniga. Prova a cambiare le carte in tavola Pochettino inserendo Ramirez e il giovane Gallagher, scozzese classe ’95 che ha una chance all’82’ su cui è bravo Lloris a bloccare, ma sono gli ospiti ad andare per ben due volte vicini al colpo del K.O. con Soldado che sciupa prima sparando largo il destro  in 1 contro 1 con il portiere poi in spaccata su cross di Chadli. Nulla da fare per i padroni di casa, non basta il cuore di Lallana, nel recupero Lambert fallisce l’ultimo tentativo dopo un batti e ribatti in area.

Può respirare il Tottenham che grazie alla doppietta di Adebayor ritrova i 3 punti ed un minimo di serenità; non sa più vincere invece la squadra di Pochettino, complice anche un calendario non troppo favorevole è ormai lontana dalle prime posizioni; la vittoria manca da novembre, il 4-1 sull’Hull City a St. Mary’s: sembra passato un secolo.

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24 anni, appassionato di sport a tutto tondo (football americano, basket, golf e ovviamente calcio), letteratura, film e auto. Dopo aver conseguito la maturità linguistica, lavoro attualmente per una multinazionale metalmeccanica, mi occupo di calcio estero per passione ed amore per il rettangolo verde.

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