Bundesliga – Settebello Bayern, il Gladbach stacca tutti nella lotta per il quarto posto

BUNDESLIGA QUINDICESIMA GIORNATA/ WERDER BREMA-BAYERN MONACO –  Sabato ricco di gol in Bundesliga, con ben 22 reti messe a segno nei sei match disputati. Del posticipo di Dortmund ne abbiamo già parlato diffusamente (http://www.tuttocalcioestero.it/2013/12/07/borussia-dortmund-bayer-leverkusen-0-1-colpaccio-delle-aspirine-per-klopp-e-emergenza-totale-in-vista-di-marsiglia/45881), ma anche il pomeriggio è stato denso di emozioni ed ha visto assoluto protagonista il Bayern di Guardiola. La squadra di Pep, scesa in campo con alcune defezioni, non brilla nei primi venti minuti dell’incontro, poi – una volta sbloccato il match grazie ad un tragico autogol di Lukimya – dilaga e ne rifila addirittura sette al malcapitato Werder, che si avvicina pericolosamente alla zona-retrocessione e subisce la sconfitta interna più pesante della propria storia. La squadra di Dutt – molto fortunata nella prima parte di stagione – dopo la vittoria nel derby di Amburgo è crollata, cogliendo un solo successo nei nove match successivi (in casa contro l’Hannover, squadra sempre sconfitta lontana dalle mura amiche) e subendo la bellezza di quattordici gol nelle ultime tre partite. La modesta qualità della rosa biancoverde, specie nel reparto arretrato e in mediana, è esplosa in maniera fragorosa dopo l’infortunio di Junuzovic, unico uomo di qualità del Werder.

BORUSSIA M’GLADBACH- SCHALKE 2-1  Vittoria pesantissima per il Gladbach, che batte lo Schalke in un autentico spareggio per il quarto posto. Grazie a questo successo, la squadra di Favre aggancia il Borussia Dtm al terzo posto e stacca la squadra di Gelsenkrichen, distante ora ben sette punti dalla zona-champions. Eppure il match non era iniziato sotto i migliori auspici per i padroni di casa, che vanno sotto dopo diciassette minuti a causa del rigore trasformato da Farfan. Dopo sei minuti, nonostante lo Schalke giochi decisamente meglio, i fohlen pervengono al pari grazie ad un “euro-gol” di Raffael. Alla fine del primo tempo, complice un fallo di mano di Howedes (che a causa di questo intervento verrà espulso per doppia ammonizione), il Gladbach ottiene un calcio di rigore: dal dischetto si presenta Kruse, che spiazza Fahrmann e porta in vantaggio i padroni di casa. Nonostante l’inferiorità numerica, lo Schalke disputa un ottimo secondo tempo, crea alcune buone opportunità per pervenire al pareggio, ma non riesce a ribaltare la situazione. E l’aria intorno all’allenatore dei konigsblau, Keller, inizia a farsi pesante.

AMBURGO- AUGSBURG 0-1 – Brutto stop per l’Amburgo, sconfitto fra le mura amiche dall’Augsburg. Come avevamo scritto nella preview (http://www.tuttocalcioestero.it/2013/12/07/bundesliga-preview-record-negativo-per-il-norimberga-oggi-tre-classiche-del-calcio-tedesco/45841), la squadra bavarese si conferma decisamente tignosa, gioca anche un calcio gradevole e porta a casa tre meritatissimi punti. Per l’Amburgo, reduce dalla bella gara di Wolfsburg, uno stop forse inatteso,  anche se mercoledì – impegnato in coppa contro il Colonia –  il team di van Marwijk non aveva brillato nonostante il passaggio del turno. Decide Bobadilla, preferito ad un Molders apparso un po’ sottotono nell’ultimo periodo.

STOCCARDA-HANNOVER 4-2 – Dopo le brutte sconfitte contro Gladbach e Schalke, che avevano ridimensionato le ambizioni degli Svevi, torna il sorriso in casa Stoccarda. La squadra di Schneider passa per prima in vantaggio con Harnik, tornato titolare dopo quattro partite  ed immediatamente decisivo con un gol e un assist vincente. L’Hannover reagisce veemente e, intorno alla mezz’ora, ribalta la situazione grazie ai gol di Sobiech e Sanè, anche se in entrambe le circostanze risulta oltremodo determinante un incerto Ullreich, estremo difensore locale. Soltanto due giri di lancette e lo Stoccarda perviene al pari con Ibisevic, che insacca di testa un preciso cross dalla destra di Harnik. Nella ripresa emerge con forza la maggior qualità dei padroni di casa, che si portano in vantaggio dopo solo sette minuti: Leitner s’inventa uno splendido assist rasoterra che taglia in due la retroguardia ospite, Traorè raccoglie la palla e batte un incolpevole Zieler. Nel finale, Rausch mette a segno il definitivo 4-2 e, in segno di rispetto verso i suoi vecchi tifosi, non festeggia il primo gol con la maglia dello Stoccarda.

EINTRACHT FRANCOFORTE- HOFFENHEIM 1-2 – Prosegue la stagione negativa (perlomeno in Bundesliga) dell’Eintracht Francoforte, che incappa in una pesantissima sconfitta contro l’Hoffenheim. La partita, che sulla carta prometteva tanti gol e spettacolo (più per demeriti di natura tattica che per merito dei ventidue in campo), delude inizialmente le attese delle vigilia: poche emozioni, squadre abbastanza bloccate e nessun gol al termine della prima frazione. Nella ripresa, nell’arco di cinque minuti, si scatena l’inferno: dopo un solo minuto, Schipplock, servito ottimamente da Firmino, batte Trapp e porta in vantaggio gli ospiti, che però, dopo solo due minuti, subiscono il gol del pari  per mano di Joselu, attaccante spagnolo di proprietà dell’Hoffenheim. Gioia effimera, però, per i padroni di casa.  Passano centottanta secondi e Firmino, servito da Schipplosck in posizione di sospetto fuorigioco, sigla il gol del vantaggio ospite. I padroni di casa provano ad agguantare il pari, creano tre occasioni da gol, concedono qualche contropiede insidioso al TSG, ma non riescono ad evitare la sconfitta. Ed ora, in casa rossonera,  la classifica fa sempre più paura.

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