Cska Mosca-Bayern Monaco 1-3, record battuto: decima vittoria di fila in Champions!

CSKA MOSCA BAYERN MONACO. Né la neve né tantomeno il Cska Mosca sono stati capaci di fermare il Bayern Monaco. All’Arena Khimki i campioni d’Europa battono 3-1 i padroni di casa, mantengono il primo posto del gruppo C (per mantenerlo potrà essere sufficiente anche perdere con un gol di scarto contro il Manchester City, a Monaco di Baviera) e, soprattutto, battono il record di partite vinte consecutivamente in Champions League: dieci, contro le nove del Barcellona 2002-03. L’unica nota stonata, l’infortunio a Lahm a metà del primo tempo.

Il Cska Mosca resta favorito nella corsa al terzo posto che si deciderà all’ultima giornata contro il Viktoria Plzen. Gli uomini di Slutsky partono anche bene, creando due situazioni interessanti su calci da fermo, approfittando delle oggettive difficoltà iniziali del Bayern ad adattarsi a clima (neve copiosa), terreno di gioco e, ovviamente, freddo polare. I campioni d’Europa, passato il momento più difficile, cominciano a macinare gioco, in pure stile Guardiola: possesso palla prolungato, verticalizzazioni improvvise per il “falso nueve” che a volte è Muller, altre Gotze. Il vantaggio al 16′ è quasi scontato: Muller se ne va sulla sinistra, pallone in mezzo per Robben che infila, con una conclusione di prima, Akinfeev sul primo palo. 

Poco Cska per tutto il restante primo tempo, il Bayern non affonda e rischia di vedersi raggiunto ad inizio ripresa: i moscoviti partono fortissimi e sprecano due, clamorose, occasioni, entrambe con Honda. Il futuro trequartista del Milan prima cincischia troppo nell’uno contro uno con Neuer, poi – praticamente a porta spalancata – conclude debolmente dando tempo al portiere ospite di parare. Gli errori non demoralizzano i locali, anzi: il Cska si butta in avanti esponendosi, fatalmente, ai contropiedi bavaresi. E, al 56′, arriva il raddoppio: Gotze riceve palla tra le linee, accelera, supera tre avversari e batte Akinfeev quasi con irrisoria facilità. Un gol alla Messi, di chi è ritenuto il Messi del Bayern da chi Messi lo ha allenato. A poco serve il rigore realizzato da Honda (fallo di mani di Dante) al 62′: il Bayern la richiude cinque minuti dopo (in mezzo un palo di Gotze), con un altro penalty, trasformato da Muller. Ultimi venti minuti godibili: ospiti alla ricerca dell’1-4, ma Tosic va parecchio vicino ad accorciare. Due gol di differenza, d’altronde, è il minimo che può venir fuori tra Cska e Bayern.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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