Everton-Liverpool 3-3, spettacolo puro a Goodison Park. This is Premier League!

EVERTON LIVERPOOL. Rossi contro blu, un classico. Come il derby del Merseyside. Everton e Liverpool danno vita a uno delle più belle stracittadine degli ultimi anni: intensità, qualità, emozioni. Al Goodison Park finisce 3-3 per i toffees, ma a vincere è soprattutto lo spettacolo. Facile pronostico visto che mai come in questa stagione – almeno considerando gli ultimi anni – entrambe le compagini sgomitano nei piani alti della Premier League.

Everton-Liverpool è anche la sfida tra il più spagnolo dei tecnici britannici, Rodgers, e il più britannico degli spagnoli, Martinez. Entrambi hanno a disposizione i loro uomini migliori, Lukaku e Suarez si prendono sulle spalle gli attacchi di due squadre che partono subito fortissimo. E, alla prima palla gol, il Liverpool passa in vantaggio: al 4′, sponda di Suarez su azione d’angolo, Coutinho con freddezza glaciale stoppa con la coscia e infila Howard da due passi con un delizioso tocco d’esterno. L’Everton pareggia dopo tre minuti: punizione dalla trequarti di Baines, altra sponda – stavolta del giovane Barkley – e tap-in sotto misura di Mirallas, al primo gol stagionale. La partita è bellissima, i padroni di casa cercano subito il raddoppio (Lukaku, lanciato da Pienaar, salta Mignolet ma è penalizzato da un cattivo rimbalzo) ma al 19′ è di nuovo vantaggio Liverpool: Suarez, nono gol in Premier, calcia una punizione a giro, bassa, che si infila tra Pienaar e barriera e beffa Howard. E’ solo l’inizio. L’Everton continua a spingere, pressing altissimo: Pienaar strappa il pallone a Johnson ma sbaglia il lancio per Lukaku. Il troppo agonismo – però – rischia di tirare un brutto scherzo a Mirallas che meriterebbe il rosso per un intervento assassino su Suarez. Al 45′ è 1-2, l’Everton meriterebbe il pari.

La ripresa, se possibile, è ancora più incredibile. Martinez deve rinunciare subito a Baines, azzoppato da Henderson, ma non può far altro che ringraziare la sorte quando, al 55′, Allen si divora il gol dell’1-3. L’ex centrocampista dello Swansea si ritrova assieme a Suarez di fronte ad Howard e, praticamente quasi dentro l’area piccola, calcia a lato scatenando le ire dell’uruguaiano. Poco prima, però, Deulofeu (entrato poco prima) lanciato in profondità non andava oltre una conclusione al corpo di Mignolet. Il portiere belga, da quel momento, si erge ad assoluto protagonista: prodigio in uscita bassa su Lukaku, riflesso felino sulla punizione del suo compagno di nazionale deviata dalla barriera. Proprio sugli sviluppi di quest’azione, Mirallas se ne va con irrisoria facilità sulla sinistra mette in mezzo ancora per Lukaku che finalmente può gonfiare la rete: 2-2! Il Goodison Park è una bolgia, le due squadre danno tutto in campo e le occasioni si susseguono vertiginosamente. Deulofeu ha il pallone giusto per il 3-2, è ancora Mignolet a salvare i reds. Gli ultimi 10 minuti sono follia pura: Lukaku sigla la sua doppietta con uno strepitoso colpo di testa, anticipando Johnson. Fino a quel momento, il 3-2 è probabilmente meritato. La reazione degli ospiti è veemente, all’87’ arriva un altro colpo di testa – stavolta del semi-infortunato Sturridge, entrato in campo da pochissimo – a zittire i tifosi dell’Everton. Il Liverpool, in pieno recupero, sfiora il clamoroso 3-4 due volte con Suarez e si vede annullato – giustamente – un gol per fuorigioco a Sturridge. Deulofeu, sul capovolgimento di fronte impegna Mignolet con una parata di piede, poi offre a McCarthy il pallone della vittoria, sprecato. Finisce 3-3, nemmeno il più bravo dei cronisti potrebbe raccontare l’emozione vissuta in questo Everton-Liverpool.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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