Barcellona-Milan 3-1: le pagelle

BARCELLONA  

VICTOR VALDES –  Subisce il gol solo ed esclusivamente per la sfortunata deviazione di Pique. Non compie nessun intervento di rilievo  in tutto il match. Spettatore non pagante. VOTO: Non Giudicabile

DANI ALVES – Bene quando attacca, meglio del solito anche in fase difensiva. Spina nel fianco. VOTO: 6,5

PIQUE –  Si rende involontario protagonista dell’autogol che riaccende le fievoli speranza rossonere. Non commette altri errori, ma ogni tanto si fa cogliere fuori posizione nelle, seppur rare, sortite offensive rossonere. Poco concentrato. VOTO: 5,5

MASCHERANO – Conduce con sicurezza la difesa e si rende protagonista di alcuni pregevoli interventi in interdizione. Sbaglia  solo in una occasione, quando si fa saltare da Balotelli in un’azione creata sulla destra dal rossonero. Kaiser. VOTO: 7

ADRIANO – Si sovrappone spesso con costrutto sulla mancina, rendendosi pericoloso in fase offensiva. Meno bene dietro, ma la prova resta comunque sufficiente. VOTO: 6

XAVI –  Sforna la punizione da cui scaturisce il gol di Busquets. Effettua 118 passaggi, con una percentuale di positività del 94%.  La solita prova strappa applausi. L’ingegnere del centrocampo. VOTO: 7    SUB.—> SONG: S.V.

BUSQUETS – Non è sollecitato in fase d’interdizione, ma risulta preziosissimo con il gol del momentaneo 2-0. Determinante. VOTO: 6,5

INIESTA – La storia identificherà questo Barcellona con Messi. Ed è giusto che sia così. A noi, però, piacerebbe fosse ricordato (anche) come quello di Iniestra ( e Xavi). Superbo come al solito: imprime ritmo ed imprevedibilità alle trame blaugrana sulla trequarti, si rende pericoloso in un paio di situazioni e, fondamentalmente, manda in tilt la fragile organizzazione difensiva rossonera. Mostruoso. VOTO: 7,5   SUB- —> FABREGAS – Un quarto d’ora di straordinaria qualità, condito dal fantastico “uno-due” con Messi in occasione del terzo gol. VOTO: 7

SANCHEZ – Sbaglia un clamoroso gol nel finale. Sicuramente il meno pimpante del tridente offensivo del “Tata”, ma gioca comunque un’onesta partita. VOTO:  6

MESSI – Finalmente si rivede il Leo di qualche mese fa: arretra per guadagnare spazio, duetta a meraviglia con i compagni di reparto (specie quando sul rettangolo di gioco entra Fabregas) e mette a segno due gol, l’ultimo al termine di un splendido uno-due con Cesc. Nuovamente marziano: bentornato E.T. VOTO: 8

NEYMAR – Continua a crescere il talento brasiliano, autore di un altro match di altissimo profilo. Manda al manicomio Abate in più di una circostanza, si procura il rigore e, nel finale, sfiora un gol leggendario. Samba in salsa catalana. VOTO: 7,5   SUB—> PEDRO – S.V.

MILAN 

ABBIATI – Ne prende tre, ma ne evita altrettanti. Finalmente una prova confortante dopo altre tutt’altro che positive. In serata. VOTO: 7

ABATE – Una sola sgroppata  incisiva in tutto il primo tempo. Poi il disastro totale: Neymar lo punta e lo salta quasi sempre, commette un ingenuo fallo che consente al Barça di sbloccare il match e si dimostra insicuro in più di una circostanza. Flipper in tilt. VOTO: 4,5

MEXES – Fatica a reggere l’urto degli avanti blaugrana. Commette qualche errore, ma, pur non raggiungendo la sufficienza, risulta il meno peggio del reparto difensivo rossonero. VOTO: 5,5

ZAPATA – E’ mal posizionato in diverse situazioni. Incerto in moltissimi frangenti del match,  applica in maniera molto approssimativa, e del tutto personale, la tattica del fuorigioco. Da studiare nei peggiori bar di Coverciano. Negativo. VOTO: 5

EMANUELSON – D’accordo, Dani Alves è un cliente ostico che ti costringe, giocoforza, a restare spesso fermo dietro. Ma Urby davanti non si propone mai, e in difesa, quando il pendolino brasiliano si sovrappone, soffre. Inutile. VOTO: 4,5

POLI – Ce la mette tutta. Ma non basta per guadagnarsi la pagnotta. Deve imparare a dosare le forze, ma è giovane e, come si suol dire in gergo, “si farà”. VOTO: 5,5  SUB. —> BIRSA – S.V.

DE JONG – Dalle sue parti, prima o poi, passano tutti: Messi, Xavi, Fabregas, Iniesta, etc. Lui fa quel che può, disputando, fra l’altro, un discreto secondo tempo. Diga. VOTO: 6

MONTOLIVO – Sacrificio, quantità e qualità. Il migliore, per distacco, del centrocampo rossonero. La madonna redenta (ormai da tempo, a dire il vero)  di Caravaggio. VOTO: 6,5

MUNTARI – Arginato a destra, contiene Adriano solo a sprazzi. Meno grintoso del solito, incide poco nell’economia del match. Non graffia. VOTO: 5

KAKA – Lui c’è. Eccome. In alcuni frangenti del match sembra predicare nel deserto, mostrando alcuni lampi del Riccardino che fu. Già oggi, in condizioni fisiche non ancora ottimali, è l’uomo più determinante della squadra di Allegri. Illuminante (seppur a intermittenza). VOTO: 6,5  SUB.—> MATRI – S.V.

ROBINHO – VOTO: 4

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SUB.—> BALOTELLI- Entra in campo e incide nel match. Compie due spunti da giocatore “importante”, accrescendo  i rimpianti di chi  lo voleva vedere in campo dall’inizio. Bravo anche in ripiego. Prova confortante. VOTO: 6,5

 

 

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