Rayo Vallecano-Real Madrid 2-3: i Blancos, letali in contropiede ma ingenui in difesa, vincono soffrendo

Nel derby “minore” di Madrid tra Rayo Vallecano e Real Madrid va in scena la gara che non ti aspetti, coi padroni di casa che tengono in mano il pallino del gioco e i Blancos che in contropiede colpiscono in modo cinico e letale. Massimo risultato col minimo sforzo per gli uomini di Ancelotti, bravi e fortunati per alcune decisioni arbitrali che hanno decisamente sfavorito i padroni di casa. Il tecnico italiano, cosciente di dover conquistare a tutti i costi i tre punti per non lasciar scappare via il Barcelona, rinuncia al turnover, concedendo un turno di riposo al solo Marcelo, al posto del quale viene schierato Coenträo. Modulo speculare per Paco che vuole giocarsela a viso aperto.

Pronti, via le Merengues trovano il vantaggio che gela il pubblico di casa: al 3’ Modric lancia in contropiede Cristiano Ronaldo che punta Gálvez e lo fa secco con un tunnel, prima di trafiggere Rubén con un preciso diagonale sul palo lontano. La reazione dei padroni di casa è veemente: al 4’ Saúl calcia dalla grande distanza e Diego López si distende deviando la sfera in angolo. Un minuto più tardi Carvajal tocca maldestramente in area Nacho, ma l’arbitro non concede un rigore che appare netto dai successivi replay. I padroni di casa ci credono e premono il piede sull’acceleratore. Al 28’ su cross profondo di Lass Bangoura, Iago Falqué colpisce di testa, ma la sfera, prima di rotolare in rete, rimbalza sulla coscia destra di Viera che si trova in posizione irregolare e l’arbitro annulla il gol. Tre minuti più tardi il Real raddoppia con un altro contropiede da manuale: Bale si invola sulla fascia e crossa in mezzo per Benzema che, lasciato tutto solo all’altezza del secondo palo, può facilmente appoggiare in rete di testa. Prima dell’intervallo arrivano brutte notizie per entrambi gli allenatori: Paco deve sostituire Adrian González, che zoppica vistosamente, con Bueno, mentre Ancelotti deve inserisce Marcelo per Coenträo, che sembra aver riportato una distorsione alla caviglia sinistra.

La ripresa si apre, così come la prima frazione, con una doccia gelata per i padroni di casa: al 49’ Bale fa secco Arbilla con un sontuoso sombrero e mette in mezzo per l’accorrente Cristiano Ronaldo che può appoggiare comodamente in rete, siglando la doppietta personale. Il Rayo non ci sta, reagisce con grande orgoglio ad un tris che avrebbe tagliato le gambe a chiunque e riapre il match. Lo fa con due calci di rigore trasformati tra il 53’ e il 55’ da Viera. La pressione del Rayo è altissima e le Merengues sono totalmente in balia dei padroni di casa. Al 65’ sul gran destro di Bueno l’intervento di Diego López ha del prodigioso. Tra il 70’ e il 74’ Embarba, appena subentrato a Iago Falqué, fa tremare i polsi ai Blancos. Nel finale il forcing dei padroni di casa non trova soluzione di continuità, ma il risultato non cambia.

Il Real Madrid, spietato in contropiede, coglie tre punti preziosissimi in una partita che deve servire da lezione: i Blancos, dopo il tris, con la propria superiorità tecnica avrebbero dovuto addormentare la gara, piuttosto che commettere ingenui errori difensivi e cadere totalmente in balia di un avversario oggettivamente inferiore. Il Rayo non naviga in acque tranquille, ma la grande prova di questa sera può dare linfa vitale al morale degli uomini di Paco.

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