Atletico Madrid-Betis 5-0, si risveglia Villa; i colchoneros passeggiano sui resti del Betis

ATLETICO MADRID BETIS. Riscattato nel migliore dei modi il k.o. di sabato scorso con l’Espanyol: l’Atletico Madrid infila la quinta vittoria di fila al Calderon in campionato, su cinque partite disputate, batte 5-0 il Betis e tiene il passo del Barcellona capolista, distante ancora un punto. Oliver Torres ha aperto le danze dopo tredici secondi di gioco, nel secondo tempo i padroni di casa travolgono gli andalusi, ora terzultimi da soli, con la doppietta di Villa, il solito sigillo di Diego Costa e la rete di capitan Gabi.

Simeone sceglie Tiago (centesima partita nella Liga con l’Atletico) al posto di Mario Suarez, Oliver Torres invece sostituisce l’infortunato dell’ultim’ora, Arda Turan. Pepe Mel, alle prese col momentaccio in campionato del Betis solo parzialmente mitigato dal buon cammino in Europa League (cinque punti in tre giornate), stravolge l’undici titolare: le scelte più inaspettate sono la bocciatura di Molina, gioca Chuli centravanti, e l’assetto difensivo quasi totalmente rivoluzionato.
Pronti-via, vantaggio Atletico: passano 13 secondi dal calcio d’inizio, il tempo di un lancio, una sponda di Diego Costa, un rimpallo di Koke e l’assist dell’esterno sinistro. E, ovviamente, del tap-in vincente del gioiellino Oliver Torres, al primo gol stagionale. Sembra il preludio di un terribile inizio per gli andalusi, ma il Betis reagisce con personalità: Nosa prende in mano il centrocampo, Cedrick è la solita freccia che prova a creare qualche grattacapo alla solidissima difesa avversaria.  Chuli si muove parecchia e duella con Godin, il giovanissimo Vadillo è però troppo evanescente. L‘Atletico lascia fare, non concedendo praticamente nulla ai ragazzi di Mel: i colchoneros si fanno vivi con una buona occasione per Villa, che però si allarga troppo, poi col rigore reclamato da Diego Costa che, però, può rimproverarsi l’occasione sprecata sul finire della prima frazione, anche per merito del buon intervento di Sara.

Il portiere argentino, una delle poche note liete di quest’inizio di stagione betico, lascia il campo nell’intervallo per Andersen. Il nazionale danese quasi non tocca il pallone nei primi quindici minuti, in compenso si vede bucare due volte da Villa. “El guaje” rompe il digiuno che durava ormai da 43 giorni e sigla una doppietta: prima sfrutta al meglio il cross di Filipe Luis e colpisce di testa, poi – in contropiede – dribbla con estrema facilità Cedrick e, in piena area di rigore, fulmina Andersen. Al festival rojiblanco non poteva mancare il “pichichi” della Liga, Diego Costa: il centravanti sbilancia con una finta di corpo Perquis, Villa lo vede e lo serve in profondità. Passaggio perfetto, sfruttato al meglio dall’ex Valladolid. Simeone è il ritratto della felicità in panca, concede le standing-ovation a Koke e Oliver Torres, incoraggia Adrian autore di un paio di errori elementari. L’Atletico alza il piede dall’acceleratore ma nel finale trova anche la firma di capitan Gabi. La “manita” è servita, il Real è di nuovo dietro di cinque punti e la caccia al Barcellona è sempre aperta…

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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