Barcellona, i più e i meno di inizio stagione

BARCELLONA TOP E FLOP – La Liga è partita da due mesi e già sembra che ne sia padrone, guarda caso, ancora un volta il Barcellona di Messi & C. I fantastici 25 di Gerardo Martino, per la prima volta sulla panchina di un grande club europeo, si candidano anche per la conquista della quinta Champions League della loro storia, l’ultima è datata 2010/2011. Dare dei nomi e dei cognomi a chi veramente sia l’artefice di questo ennesimo miracolo blaugrana è difficile da individuare, ma è chiaro che è possibile stabilire chi più di altri è il vero motore di questo 11 fantastico.

Messi – Sembrerà scontato ma l’argentino è l’anima del Barcellona. Sempre a segno nei momenti che contano e sempre pronto a sfornare assist vincenti per i suoi compagni. Quest’anno ha gonfiato la rete otto volte in campionato e tre volte in Champions e se poi ci aggiungiamo che le partite in totale giocate sono 10 il risultato è bello che fatto.

Gerard Piqué – E’ più che altro un voto alla difesa e citiamo lui perché, dopo Valdes, è il più utilizzato con i suoi 709 minuti sulle spalle. Il centrale difensivo e i suoi compagni di reparto hanno lasciato battere l’estremo difensore blaugrana soltanto sei volte in campionato e ancora mai nella competizione continentale. Non male per una squadra che ha fatto dell’attacco la sua arma vincente.

Gerardo Martino – Il “Tata”,così come viene soprannominato, alla sua prima stagione a Barcellona ha già centrato la supercoppa spagnola e centrato un nuovo primato con le 8 vittorie in otto gare di Liga. Niente male per l’Argentino la cui unica,fino ad ora, soddisfazione maggiore era stata la finale di Copa America persa dal suo Paraguay nel 2011 contro l’Uruguay. Se inizi meglio di Rijkaard o di Guardiola qualcosa del dna del tecnico ci deve pur essere nel gioco della squadra.

Tra i rimandati a data da destinarsi ci sono: Neymar, grande colpo di mercato ma che sembra più brillare in nazionale che negli ex campioni d’Europa; Jordi Alba, fermato dal recente infortunio, in tanti sperano che l’esterno possa mostrare a tutta Europa il suo vero valore; Iniesta, il fuoriclasse spagnolo sembra un po’ sottotono rispetto alle altre stagioni sopratutto in zona gol.

Molto difficile da riempire è la pagina dei bocciati di fronte a questi numeri. Ma provandoci possiamo dire Victor Valdes. Il numero uno ha deciso che a giugno andrà via nonostante i suoi compagni lo abbiamo pregato di rimanere e il suo rendimento sul campo sia stato semplicemente straordinario; bocciato perché ha scelto proprio questa stagione per dimostrare che è un fenomeno. Alexis Sanchez, anche in quest’annata non sembra brillare. E’ vero ha messo a segno 4 reti, ma Pedro ne ha fatta una in più giocando quasi un tempo in meno. Da registrare il suo apporto in attacco; Jose Manuel Pinto, il vice di Valdes e “vecchietto della squadra” si fa ammonire nell’unica apparizione di questo inizio di stagione. Il classe 1975 dovrebbe dare il buon esempio ai bravi ragazzi di Martino e non il contrario.

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