Manchester City-Bayern Monaco 1-3 – Su Manchester si abbatte il ciclone Bayern: Citizens nettamente sconfitti

MANCHESTER CITY-BAYERN MONACO 1-3-   Mercoledì d’elite al City of Manchester, dove  va  in scena il big-match europeo di giornata: Manchester City- Bayern Monaco. La squadra di Pellegrini, reduce dall’inatteso k.o. del Villa Park, si schiera con un 4-4-2 atipico, con Aguero che, a seconda delle situazioni tattiche, gioca in linea o qualche metro dietro a Dzeko. In difesa, sull’out di destra,  viene inspiegabilmente preferito Richards ( uomo bravo a marcare, ma decisamente macchinoso sulla fascia) a Zabaleta, mentre il ballottaggio per l’esterno sinistro di centrocampo viene vinto da Nasri a discapito di Silva, che si accomoda in panchina. Il Bayern si presenta con l’ormai celeberrimo 4-1-4-1 che, in situazione offensiva, sembra sempre più ad un 4-3-3; Lahm viene confermato come uomo d’ordine davanti alla difesa, mentre Muller viene schierato da “finto nueve” ed emargina Mandzukic in panchina.

La partita è vivace sin dalle prime battute, con gli ospiti che creano un’occasione con Robben dopo pochi minuti e i padroni di casa che rispondono, poco dopo, con un colpo di testa di Richards parato agevolmente da Neuer. La partita si sblocca dopo sette minuti: Ribery raccoglie palla sulla destra e, approfittando della sterile pressione di Navas, lascia partire una staffilata di destro dai venticinque metri che coglie impreparato Hart. Bayern in vantaggio. E il City si deprime.  La squadra di Pellegrini lascia in mano il pallino del gioco al Bayern, che domina nel palleggio e crea tre interessanti occasioni da gol nei venti minuti successivi, senza però trovare il secondo gol. Il City torna a farsi vedere nell’area bavarese poco dopo la mezz’ora con Aguero, ma il tiro dell’argentino non impensierisce l’estremo difensore avversario e si perde, alto, sopra la traversa. Passano solo tre minuti ed è nuovamente il Bayern a rendersi pericoloso con Schweinsteiger, autore di una staffilata di destro respinta da Hart. Negli ultimi dieci minuti, il Bayern prosegue nell’estenuante possesso palla, mentre il City appare confuso ed incapace di reagire.

L’avvio di ripresa illude i tifosi locali. La squadra di Pellegrini parte con piglio più deciso, pressa con maggiore vigore e convinzione i portatori di palla avversari, e crea un’occasione da gol con Richards da azione susseguente a calcio d’angolo. Tutto questo, però, dura cinque minuti. All’undicesimo, dopo due occasioni occorse sui piedi di Robben e Ribery, la squadra di Guardiola trova il gol del raddoppio:  splendido lancio lungo di Dante per l’inserimento di Muller, il tedesco, approfittando di un clamoroso errore di valutazione di Clichy, entra indisturbato in area di rigore, supera Hart con un delizioso tocco ed appoggia il pallone in rete. La sofferenza per i Citizens, però, non è ancora finita. Passano solo tre minuti dal gol di Muller e il Bayern fa tris: Robben raccoglie palla da Kroos, disorienta uno spaesato Nastasic e batte sul primo palo un impreciso Hart. Per i padroni di casa è notte fonda. Il Bayern, approfittando dallo stato di confusione degli avversari, ma Robben, prima, e Kroos, poi, esaltano i riflessi di Hart, finalmente positivo dopo una serata da incubo. A tredici minuti dal termine, dopo altre due occasioni create dal Bayern, il City impegna per la prima volta Neuer con un potente tiro di Milner dalla distanza. Sembra solo un fuoco di paglia. E invece i Citizens si risvegliano. Quattro minuti più tardi, infatti, gli uomini di Pellegrini accorciano la distanze con uno stupendo gol del subentrato Negredo, che controlla magistralmente la palla e lascia partire un sinistro su cui Neuer nulla può. Il gol scuote giocatori e tifosi locali. A quattro minuti dal termine, in seguito ad un chiaro fallo da ultimo uomo su Yaya Toure, viene espulso Boateng, e i padroni di casa ottengono un calcio di punizione da posizione particolarmente invitante; sulla palla si presenta Silva, ma la conclusione dello spagnolo si stampa sulla traversa.

E qui, di fatto, si spengono le speranze del City, che esce meritatamente sconfitto dal rettangolo di gioco. Troppo deboli i Citizens o troppo forti i bavaresi? Entrambe le cose. Il Bayern ha giocato una gara impeccabile per settanta minuti, mettendo a nudo tutti gli arcinoti limiti difensivi delle squadre di Pellegrini, ma i  padroni di casa sono risultati troppo molli, pochi cattivi nel pressare e  incapaci – al di là degli innegabili meriti dell’avversario – di creare un’azione pericolosa per settantasette minuti. Molto bene, come al solito, Ribery e Robben, supportati da un Kroos particolarmente ispirato e da un Muller decisamente a suo agio nel ruolo di “finto nueve”.  Nel City si salvano in pochi. Benissimo il solo Negredo, cattivo, volitivo, l’unico che ha messo in reale difficoltà la retroguardia avversaria. Poi, tabula rasa. Con un Richards, a destra, in evidente difficoltà nel contenere le sfuriate dell’accoppiata Ribery-Alaba, che con le loro continue sovrapposizioni hanno letteralmente mandato in tilt il difensore inglese, lasciato solo in balia degli avversari da un Jesus Navas completamente inesistente in fase difensiva.  La strada per gli ottavi, nonostante il ruolo di favorita, si complica per Kompany & C. : vincere a Mosca non sarà semplice.

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