Valladolid-Malaga 2-2, gol e spettacolo allo Zorrilla; Pawlowski salva il Malaga

VALLADOLID MALAGA. L’anticipo della settima giornata di Liga non regala sbadigli: se alla vigilia il match tra uno dei peggiori attacchi del campionato (il Valladolid) e la miglior difesa (il Malaga) non lasciava prevedere grande spettacolo, il campo invece ha ribaltato i pronistici. Spettacolare 2-2 allo Zorrilla, in una partita che entrambe le compagini avrebbero potuto vincere o perdere.
Dopo i primi 15 minuti tutti a favore dei padroni di casa, a passare in vantaggio è il Malaga al 23′: splendido assist di Tissone, Santa Cruz si muove sul filo del fuorigioco e, tutto solo, infila Marino con freddezza. Secondo gol in stagione per il paraguaiano che, nelle ultime settimane, aveva perso la maglia da titolare a favore di El Hamdaoui.

Gli uomini di Juan Ignacio Martinez, però, non mollano la presa. Gli ingressi di Fausto Rossi, al posto dell’infortunato Sastre, e Omar danno nuova brillantezza ai “pucelanos” che nel giro di nove minuti, tra il 56′ e il 65′, ribaltano il punteggio. Entrambi i gol scaturiscono da calcio d’angolo, alla sinistra di Caballero: il rientrante Ebert prima pennella per Javi Guerra (terzo gol per l’ariete in campionato), poi per Osorio che riesce finalmente a mettere il primo sigillo nella Liga. Buona la reazione dei ragazzi di Schuster che, a un quarto d’ora dalla fine, riescono ad agguantare il pari con una magia di Pawlowski: il giovane polacco, poco spazio per ora, appena dentro l’area di rigore stoppa un cross dalla sinistra e, senza far cadere il pallone, si gira in un fazzoletto prima di calciare al volo e beffare Diego Marino. Una vera perla dell’ex Widzew Lodz. Finale convulso, entrambe le squadre si buttano in avanti alla ricerca dei tre punti: sfiora il colpaccio il Malaga con la traversa colpita da El Hamdaoui con una conclusione dalla distanza (deviata). Ma sarebbe stato ingiusto: il 2-2 è il risultato perfetto per quanto visto in campo. Il Valladolid resta invischiato nelle zone medio-basse della classifica (6 punti in 7 partite), tre gradini più su ci sono gli andalusi che anche quest’anno puntano all’Europa.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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