Tottenham-Chelsea 1-1: un pareggio ricco di emozioni

PREMIER LEAGUE TOTTENHA-CHELSEA – Agonismo esasperato, ritmo anglosassone e tecnica latina, l’alunno e il maestro a confronto, il White Hart Lane, gremito in ogni ordine di posto, che diventa una bolgia infernale ogni volta che i padroni di casa attaccano. Se tutto ciò non bastava già per  fare del derby di Londra tra Tottenham e Chelsea una partita spettacolare, ci hanno pensato i 22 uomini in campo a dare vita ad una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi. Villas Boas rinuncia a Lamela preferendogli Townsend, mentre Mourinho manda ancora una volta in panchina Mata, al centro di continue voci di mercato.

Match vivace fin dalle prime battute con le due squadre che mettono in campo un esasperato furore agonistico e tanto dinamismo. Al 19’ il primo sussulto coi padroni di casa che passano in vantaggio a conclusione di una splendida azione corale. Eriksen galleggia tra le linee e serve Soldado, che con una sponda superba favorisce l’inserimento caparbio di Sigurdsson, il quale resiste alla scivolata disperata di David Luiz e batte Cech anticipandone l’uscita. La partita vive di continui capovolgimenti di fronte ma i Blues non riescono ad impensierire Lloris.

Townsend sale in cattedra con una serie di serpentine che fanno letteralmente andare in bambola la retroguardia del Chelsea. Al 23’ Townsend, dopo alcuni dribbling ubriacanti, serve Walker, che mette in mezzo per un indemoniato Paulinho, anticipato in scivolata da un intervento provvidenziale di Ivanovic. Al 30’ Eriksen, dopo un ottimo inserimento tra le line, serve Naughton, schierato ancora una volta titolare per l’assenza di Rose. Ma il terzino lascia partire un piattone dal limite dell’area che non impensierisce Cech. Il Chelsea è totalmente in balia dell’avversario che al 45’ va vicinissimo al raddoppio: Walker di tacco serve Townsend che, lanciato sulla fascia, fa impazzire Terry con una serie di doppi passi ubriacanti e mette in mezzo per l’accorrente Paulinho, il quale colpisce il palo di destro a Cech battuto. Al secondo minuto di recupero reazione di orgoglio del Chelsea che sugli sviluppi di un calcio piazzato va vicino al pareggio con un colpo di testa di Terry su un preciso cross di Ramires.

La ripresa si apre con un cambio nelle file dei blues: Mourinho inserisce Mata per un Obi Mikel impalpabile. Al 48’ Torres fugge via sulla fascia, crossa in mezzo ma Mata in scivolata non riesce a trovare lo specchio della porta.Al 53’ El Niño punta Dawson saltandolo come un birillo e si presenta da solo davanti a Lloris, che salva la sua squadra con uno splendido intervento in uscita. Le squadre si allungano e si creano gli spazi per i contropiedi da una parte e dall’altra ma il Chelsea, tornato in campo determinato, continua il suo monologo. Un acceso confronto tra Torres e Vertonghen, con lo spagnolo che colpisce con uno schiaffo il difensore belga, accende gli animi in campo costringendo il direttore di gara, Dean, a fermare più volte il gioco per riportare la calma.

 

Al 65’ gli sforzi degli uomini di Mourinho vengono premiati: Mata su un calcio di punizione da posizione centrale pennella un cross preciso per Jhon Terry che trafigge un incolpevole Lloris. Gol numero 56 con la maglia del Chelsea per il capitano della nazionale inglese. Il Chelsea ha in mano la partita e Mourinho sostituisce uno spento Hazard, certamente non in una delle migliori giornate, con il tedesco ex Bayer Leverkusen, Schürrle. Lo special two risponde con Chadli al posto di Townsend, calato vistosamente nella ripresa, e Holtby per uno stanco Eriksen. Al 77’ altra grandissima giocata di Torres che serve sul filo del fuorigioco Schürrle, ma Lloris in uscita compie un altro intervento prodigioso.

 

I battibecchi tra Vertonghen e Torres continuano e i due non se le mandano certo a dire. Al 81’ in uno scontro aereo la punta cerca di colpire al volto con l’avambraccio il roccioso belga e Dean decide di mandarlo negli spogliatoi anzitempo, punendo l’intervento con il secondo giallo. Il White Hart Lane si infiamma spingendo i proprio beniamini al forcing finale. La migliore occasione capita nei piedi dell’islandese Sigurdsson che, al 87’, colpisce al volo da fuori aerea, ma la palla si spegne di poco al lato.

Era l’ultimo squillo di una partita avvincente (clicca qui per gli highlights), giocata con grande determinazione da due squadre che non si sono mai risparmiate. Il Tottenham ha perso l’occasione per ritrovarsi momentaneamente in vetta, in attesa della partita dell’Arsenal, ma Villas Boas non ha nulla da recriminare ai suoi, che si sono resi protagonisti di una prestazione sopra le righe. Mourinho, dal canto suo, dovrà catechizzare la squadra per aver regalato i primi 45 minuti e ripartire da uno splendido secondo tempo.

 

 

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