Champions League, il Milan lascia a casa Niang

CHAMPIONS LEAGUE MILAN NIANG – Il Milan esclude dalla lista della Champions League il giovane attaccante Niang. L’esclusione del talentuoso giocatore non è dovuta ad una scelta tecnica della società bensì ad un errore del direttore organizzativo dei rossoneri Gandini. Lo sbaglio sta nel fatto che tra i 6 attaccanti che fanno parte della spedizione europea, il dirigente del Milan ha inserito Stephan El Saarawy il quale avrebbe potuto tranquillamente essere inserito nella lista B. Tale lista non ha limiti di numero e permette di liberare un posto in quella principale; i requisiti necessari per farne parte sono quelli di essere nati dopo il 1992 ed aver giocato con la società partecipante al torneo europeo per due anni ininterrottamente dal 15esimo anno di età del giocatore. Il Faraone aveva tutti i requisiti, per essere inserito in questa categoria. Umberto Gandini, responsabile della consegna dell’elenco all’Uefa, ha espresso subito le sue scuse facendo pubblica ammenda. La società più titolata del mondo non ha fatto di certo una bella figura dal punto di vista organizzativo, Niang non è considerato sicuramente un ‘titolarissimo’ da Massimiliano Allegri ma l’apporto del nazionale della Francia under-21 avrebbe potuto rivelarsi molto utile per la squadra rossonera. L’agente dell’attaccante, Mino Raiola ha accusato l’allenatore della società meneghina per l’esclusione del suo assistito: “Sono dispiaciuto per Niang per l’esclusione dalla lista Champions, ma sono dispiaciuto anche per Umberto Gandini, lo conosco e lo stimo, capita di sbagliare. Ma la verità è che Allegri non aveva inserito Niang tra i 25. Questo è un fatto oggettivo”.

 

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