Manchester United-Chelsea 0-0: Blues d’acciaio, si vede la mano di Mou

PREMIER LEAGUE MANCHESTER UNITED-CHELSEA – Boato all’Old Trafford all’ingresso in campo di David Moyes, il popolo rosso accoglie con tutti gli onori il proprio nuovo condottiero Moyes, toccherà a lui affrontare Mourinho e il suo Chelsea. A Fergugon è capitato tante volte. C’è Rooney, grande notizia del Monday Night questa considerando che proprio i Blues lo hanno corteggiato senza ritegno nelle scorse settimane, Wayne si fa vedere dopo appena tre minuti ma Cahill (ottima la sua prestazione, così come quella del “socio” Terry) lo tiene a bada. Non c’è alcun strappo tra l’attaccante della nazionale e la tifoseria dello United che gli fa capire subito il proprio amore a suon di cori durante la prima parte dell’incontro (ai quali i tifosi londinesi rispondono con “we’ll see you next week”) fase interlocutoria con entrambe le squadre che si studiano come pugili. Mou si affida a Lampard e Ramires a protezione della difesa, la mossa funziona perché i Red Devils sono spesso costretti ad improbabili lanci dalla difesa. La prima vera occasione capita a Oscar, il suo tiro però termina dritto dritto tra le mani di De Gea.

Cole al 14esimo ferma con le cattive il contropiede lanciato da Van Persie, brutta entrata sull’olandese e cartellino giallo. Si scaldano gli animi, cresce un po’ il ritmo, lo United inizia a trovare fluidità di manovra. Riinizia la battaglia dei cori, momento curioso al quarto d’ora quando entrambe le tifoserie scandiscono “Rooney-Rooney”. Guerra psicologica, in linea con quella sul rettangolo verde. Ritmi piuttosto quieti, i primi venti minuti sono una partita a scacchi. Qualche mezza occasione, come il tiretto di Rooney che al 28′ Cech para senza problemi, ma arrivati alla mezz’ora non c’è tanto da registrare. Valencia viene graziato da Atkinson, la sua entrataccia su Oscar meriterebbe almeno il giallo. Il Manchester carica a testa bassa come un toro, velleitario il tentativo da fuori di Cleverley, le botte in mezzo al campo non mancano e il Chelsea riesce a contenere senza andare in apnea. Anzi, tre tocchi e la palla arriva ai ragazzini in maglia blu davanti, bella la manovra in velocità che manda al tiro Oscar sul finale di primo tempo. De Gea para senza problemi. Un minuto di recupero, Mourinho ne ha già abbastanza e lascia il campo prima del fischio arbitrale. Lo Special One stasera sembra capire ogni mossa in anticipo.

Si riparte, nessun cambio negli organici e nel copione della gara, botte forti e tiri mosci. Ramires in mezzo le prende tutte, Valencia non ne vede mezza, è una faticaccia costruire per lo United, la sfera non guadagna mai velocità per più di pochi secondi. Welbeck cerca il gol da antologia con un destro a rientrare da fuori al 54esimo, palla nel parcheggio. Due minuti dopo proprio a Danny capita la più ghiotta palla gol fino a questo momento: Rooney lavora un gran pallone, movimento orizzontale e servizio appetitoso per l’ex Sunderland che cerca una strana conclusione d’interno che si perde a lato. Tiratore inaspettato al minuto 58, Cahill scarica una bomba verso il lato destro della porta, De Gea para. De Bruyne colpisce la traversa, ma a gioco fermo per offside, Mourinho lo toglie dal campo e manda dentro Torres. Proteste vibranti per un tiro di Cleverley fermato da Lampard, probabilmente con un braccio, ma Atkinson non assegna il penalty per la distanza ravvicinata tra tiratore e difensore. La gara si accende, ora il ritmo è godibile, ci prova Torres in solitaria ma Ferdinand gli chiude il portone in faccia. Un Valencia in gran confusione lascia il posto a Young. Ancora proteste per un contatto tra Cole e Jones, l’arbitro fa giocare anche in questo caso.

Rooney si fa vedere con sempre maggior frequenza, gara di qualità e quantità la sua, al minuto 77 obbliga Cech a rifugiarsi in corner con una botta dalla lunga distanza. a 12 dal 90esimo entra in campo Ryan Giggs, è la gara numero 50 per lui contro il Chelsea, gli lascia il posto Welbeck. Viene meno la voglia di far propri i tre punti e cresce quella di beccare il gol che li dona all’avversario, Mou toglie Schurrle e mette in campo Obi Mikel. United ancora vicino al gol all’88’, stavolta è il mancino di Evra a non capitalizzare la chance. Il Chelsea cerca di tenere la palla tra i piedi per far correre l’orologio, Rooney riesce a guadagnare la sfera e si lancia in contropiede, Blues in affanno. Corner. Sale il boato dell’Old Trafford, si accende un batti e ribatti in area, difesa sotto stress. Ancora corner ma non ne nasce nulla. Finisce 0-0 (clicca qui per gli highlights), per il Chelsea è un punto e mezzo perché vale la momentanea testa della classifica in solitaria a quota sette. Il Manchester United non ha fatto abbastanza per la posta piena, un passettino che porta Moyes e i suoi a quattro punti.

 

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About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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