La favola di Acheampong: da oggetto misterioso a gioiello dell’Anderlecht

ANDERLECHT ACHEAMPONGMinuto numero 82, Silvio Proto rilancia con le mani servendo Acheampong sulla fascia, scatto da centometrista  che viene coronato con il gol, il suo primo in Europa, il primo con la maglia dell’Anderlecht e uno schiaffo ai dubbi sollevati al suo acquisto quest’estate ad un milione, dopo il prestito da gennaio a giugno. Ma torniamo all’inizio di questa storia.

La carriera di Frank parte dal Ghana. Fin da piccolo, mostra grandi qualità atletiche, possedendo un accelerazione da fare invidia a molti sprinter. Inizia vicino a casa, nel King Faisal Babes per rimanerci solo una stagione e passare al Berekum Chelsea, anche qui resta una sola stagione. Viene chiamato dallo sceicco Mansour, per fare un provino nelll’Al-Jazeera. Alla fine non viene acquistato dalla squadra degli Emirati Arabi  e decide di andare in Thailandia, un azzardo vista la poca considerazione del campionato asiatico da parte degli osservatori e delle varie società.

Firma nel febbraio del 2011 con il Buriram United F.C, con il quale fin dal primo anno vince il titolo e gli altri anni riesce ad aggiungere al proprio palmares la conquista della Thai FA CupToyota LeagueCup (entrambe vinte due volte) e per finire la vittoria della Kor Royal Cup. Acheampong mostra di essere fin dall’inizio il calciatore di maggior potenziale dell’intero campionato (al termine del pezzo trovate tutti i gol che ha realizzato nel paese asiatico), titolare fisso senza neanche aver compiuto i 18 anni. Nel gennaio del 2013 arriva la chiamata che gli cambia la vita, gli osservatori dell’Anderlecht visionano  alcuni video del giocatore e decidono di ingaggiarlo, inizialmente solo in prestito con l’opzione di riscatto a un milione, il giocatore arriva nel totale stupore della piazza che si aspetta una punta per sostituire Mbokani, impegnato nella Coppa d’Africa.

In prima squadra fa solo alcune comparse in panchina, senza mai entrare in campo, mentre nella primavera contribuisce alla vittoria del campionato e si mette in mostra nel Torneo di Viareggio, portando la squadra biancomalva alla conquista del titolo, per la prima volta nella sua storia e brucia anche il fatto che non sia stato nominato come miglior giocatore del torneo, venendo preferito a Cristante centrocampista del Milan. In estate arriva il rinnovo e la convocazione con il Ghana per il Mondiale U20, nella terza sfida del girone contro gli USA arriva il primo gol, con gli africani che si impongono con un netto 4-1, la seconda e ultima rete arriva nella finale per il terzo posto contro l’Iraq con il del 3-0 che chiude la partita. Si è messo in mostra come uno dei migliori prospetti U20, mostrando già una notevole maturazione tattica rispetto ai suoi coetanei.

Chiuso il torneo U20, Acheampong, ritorna a Bruxelles dove alza la Supercoppa senza neanche entrare in campo, ma il momento del suo esordio sta per arrivare e il 28 luglio 2013 al 69esimo della sfida contro il Lokeren, nel poco tempo a disposizione dimostra di aver le giuste qualità per fare il definitivo salto di qualità, che di fatto avviene alla terza giornata contro il Gent. Fantastico il gol di Franck in contropiede. Dopo l’ottima prestazione contro i buffali, John Van den Brom, decide di dargli fiducia fin dall’inizio nell’ultimo match contro il Waasland-Beveren, ed eccoci tornati dove avevamo iniziato, ripagandolo con un altro gol decisivo per la vittoria finale.

La storia di Acheampong è una vera e propria favola, che sa dare solo questo sport, la mossa di andare in Thailandia avrebbe potuto  farlo uscire per sempre dal calcio che conta, i meriti di questa scommessa sono tutti degli osservatori dell’Anderlecht che si dimostrano ancora una volta tra i migliori al mondo.

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