Swansea-Manchester United 1-4 – Swansea punito oltremodo dal risultato, lo United vince trascinato da Van Persie

SWANSEA-MANCHESTER UNITED 1-4 –  Roboante vittoria del Manchester United al Liberty. La squadra di Moyes, al debutto in Premier sulla panchina dei Red Devils dopo il trionfo in Charity Shield, soffre la personalità dei padroni di casa, trascinati dalla grinta di Canas in mezzo al campo e dal solito Michu (forse troppo solo) in attacco. Nonostante la buona prova dei gallesi, è lo United ad avere le occasioni migliori nella prima mezz’ora con Jones ( bravo Vorm a deviare in corner) e un Giggs troppo altruista. Nel momento migliore dei padroni di casa, superata di poco la mezz’ora del primo tempo, lo United passa in vantaggio: palla lunga di Giggs in direzione di Van Persie, che stoppa di petto e, nonostante il rimbalzo alto del pallone, s’inventa una girata al volo che batte il connazionale Vorm. Gli ospiti approfittano del momento difficile dei padroni di casa, e dopo soli due minuti,  raddoppiano con Wellbeck, bravissimo a finalizzare nel migliore di modi un’azione avviata da Evra, proseguita con il cross basso dalla fascia opposta di Valencia e finalizzata, per l’appunto, dal giovane attaccante inglese.

Nell’intervallo, lo Swansea opta per due cambi: fuori Britton e Routledge, dentro Bony e Pablo Hernandez, quest’ultimi discutibilmente esclusi dall’undici titolare. L’ingresso di Bony, fortissimo attaccante ivoriano, reduce da annate strepitose in Eredivisie con la maglia del Vitesse,  è prorompente, e consente a Michu, fino a quel momento troppo solo e  mal assistito in appoggio da Shelvey, di duettare con un valido compagno e di rendersi maggiormente insidioso dalle parti di De Gea. Al sessantesimo, in un momento di stanca del match, con lo United bravissimo a chiudere gli spazi e lo Swansea in difficoltà nel creare occasioni da gol, entra in campo Rooney al posto di Giggs. I padroni di casa sfiorano il gol con Rangel al settantesimo, ma dopo due minuti subiscono la terza rete: ficcante ripartenza di Rooney che porta palla per venti metri e la cede a Van Persie, autore di un sinistro potente e preciso che batte nuovamente Vorm e consente all’olandese di mettere a segno il secondo gol personale. Lo Swansea non ci sta e continua a giocare a viso aperto. Lo spirito propositivo degli Swans è premiato ad otto dal termine: disimpegno errato della retroguardia ospite, Hernandez raccoglie la sfera e serve per vie centrali Bony, che batte De Gea e bagna nel migliore dei modi il debutto in Premier. La partita, però, regala ancora emozioni. Nel secondo minuto di recupero, il Manchester cala il poker con un grandissimo gol di Wellbeck, che con un bellissimo tocco sotto supera Vorm.

Debutto con il sorriso per Moyes, al cospetto di un ottimo Swansea. Nel caso fosse ceduto Rooney, risulterebbe indispensabile l’acquisto di un altro giocatore, altrimenti la squadra rischia di essere eccessivamente Van Persie-dipendente.  Laudrup, invece, dovrebbe capire che questo Swansea non può prescindere dalla coppia Bony-Michu, tandem d’attacco fra i migliori e meglio assortiti dell’intera Premier Leaugue. E fare a meno di loro in un match come quello andato in scena oggi, è decisamente autolesionistico. A prescindere dall’ottimo gioco messo in mostra dalla squadra dall’ex giocatore di Lazio e Juventus.

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