Bundesliga: Esordio con i fiocchi per Aubameyang con la maglia del Borussia, crollo a Berlino dell’Eintracht, bene le aspirine

AUSGBURG- BORUSSIA DORTMUND 0-4 – Parte come meglio non potrebbe la Bundesliga dei vice-campioni europei, corsari in terra bavarese grazie ad uno strepitoso Aubameyang, autore di una tripletta al debutto nelle massima serie tedesca. Il risultato, però, non deve trarre in inganno: la squadra di Wienzierl, impreziosita quest’estate dagli acquisti di Altintop e Holzhauser, ha disputato un buonissimo primo tempo, rendendosi pericolosa in più d’una circostanza. Nella ripresa, invece, il Borussia ha preso in mano il pallino del gioco sin dalle prime battute ed ha trovato, al sessantaseiesimo, il gol del raddoppio con Aubameyang. L’Ausgburg, fino a quel momento in partita, ha accusato il colpo ed ha lasciato campo libero ai piedi vellutati dei gialloneri, bravi prima a trovare il terzo gol (sempre con Aubameyang) a dieci dal termine e poi, all’ottantacinquesimo, a fare poker con Lewandowski su calcio di rigore. La squadra di casa, troppo fragile a livello difensivo a causa (anche) a di esterni bassi saltati con troppa facilità e spesso in ritardo nell’esecuzione delle diagonali (emblematico il primo gol realizzato da Aubameyang, con Ostrzolek in evidente ritardo), deve ripartire dall’ottima  prestazione del primo tempo.

HERTHA BERLINO- EINTRACHT FRANCOFORTE 6-1- Ritorno con il botto per l’Alte Dame, tornata in Bundesliga dopo un anno in Zweite. La squadra di Luhukay annietta il malcapitato Eintracht Francoforte, squadra rivelazione della scorsa stagione che ha messo in mostra il peggio del repertorio delle retroguardie allenate da Veh, terribilmente in difficoltà quando vengono attaccate in velocità. E l’Hertha, grazie alle doti Allagui, Ben Hatira e Ramos, è andato a nozze. Il match viene sbloccato da Ramos, al termine di un’azione avviata da uno splendido passaggio a tagliare la retroguardia ospite di Allugui (il migliore in campo per distacco) e rifinita dal colombiano su assist di Ben-Hatira. Il raddoppio, complice la disastrosa difesa ospite, viene realizzato in mischia dal centrale difensivo Brooks. I rossoneri riaprono il match nel finale della prima frazione con Meier, che realizza un calcio di rigore concesso per un evidente fallo di Ramos ai danni di Aigner. Partita riaperta? Macché. La vecchia signora, grazie ad una doppietta di ottima fattura messa a segno da Allagui, si porta sul 4-1 al quarto d’ora della ripresa e mette in ghiaccio il match. Ma i tifosi berlinesi, giunti in massa sugli spalti, hanno ancora il tempo per gustarsi il gol di Ramos, che brucia sullo scatto un disastroso Russ, e la rete del definitivo 6-1 siglata dal subentrante Ronny.

BAYER LEVERKUSEN – FRIBURGO 3-1 – Buona la prima anche per le aspirine, che superano fra le mura amiche il rinnovatissimo Friburgo di Streich. Dopo venti minuti di netto dominio territoriale, i padroni di casa passano in vantaggio grazie al solito Kiessling, che beffa un incerto Baumann con una palombella di testa. Il Friburgo reagisce sterilmente ma trova il gol del pari a cinque minuti dall’intervallo con Hanke, che, servito da un otttimo filtrante di Schmid, batte Leno in spaccata. La squadra di casa, però, chiude il match nei primi sette minuti della ripresa, prima con un gol di Son e poi con Sam che, dopo aver fornito l’assist vincente per il sudcoreano, realizza il gol del definitivo 3-1.  Il Friburgo, a venti minuti dal fischio finale, fallisce un calcio di rigore con Schmid e da l’addio alle speranze di riaprire il match.

HOFFENHEIM-NORIMBERGA 2-2 – Gara divertente ed emozionante a Sinsheim fra due compagini che, ai nastri di partenza, puntano ad una salvezza tranquilla. Padroni di casa in vantaggio poco dopo la mezz’ora grazie ad un colpo di testa di Abraham, che ringrazia la molle difesa avversaria e insacca un bel cross dalla destra di Rudy. Il raddoppio, giunto in avvio di ripresa, lo mette a segno Modeste, che insacca a porta sguarnita un invito a nozze di Polanski e festeggia nel migliore dei modi il debutto personale nella massima serie tedesca. La reazione dei bavaresi è veemente. Dopo solo tre minuti dal gol messo a segno dall’ex giocatore dei Rovers, il Norimberga accorcia le distanze con un bel colpo di testa di Frantz, ben imbeccato da un cross dalla destra del vivace Feulner. Il gol del definitivo 2-2, giunto a distanza di soli centoottanta secondi dalla rete di Frantz, lo mette a segno  Ginczek, al debutto con la maglia del Norimberga.

HANNOVER-WOLFSBURG 2-0 – L’Hannover guadagna tre preziosi punti nel match che, alla vigilia, veniva considerato il più interessante ed equilibrato della prima giornata. Il Wolfsburg, autore lo scorso anno di un finale di stagione con i fiocchi, esce con le ossa rotte dalla HDI Arena. Gli ospiti, dopo aver giocato un ottimo primo quarto d’ora, passano in svantaggio per mano di Andreasen, che batte Benaglio sotto le gambe e finalizza nel migliore di modi un bel filtrante di Diouf. I lupi non si danno per vinti e costringono i padroni di casa sulla difensiva. Ma poco dopo la mezz’ora, a causa di un fallo stupido (quanto inutile) di Arnold ai danni di Haggui, gli ospiti restano in dieci e, di fatto, consegnano in mano il pallino del gioco alla squadra di Slomka. La squadra biancoverde dice definitivamente addio alle possibilità di ottenere il pari dopo solo dieci minuti dalla ripresa, quando Klose, già ammonito in precedenza, riceva un altro cartellino giallo e deve abbandonare anzitempo il campo. L’Hannover chiude i conti all’ottantacinquesimo con Huszti, bravo a battere Benaglio (ancora sotto le gambe) su preciso invito di Hoffmann.

EINTRACHT BRAUNSCHWEIG-WERDER BREMA 0-1 – Gara orribile, fra le più brutte viste negli ultimi anni in Bundesliga. Vince il Werder, ma l’Eintracht, specie per quanto espresso nella ripresa, avrebbe meritato almeno un punto, se non addirittura l’intera posta in palio. Primo tempo deprimente dove, al di là di due inserimenti di Hochscheidt conclusi con tiri ampiamente lontani dallo specchio della porta, non si registrano azioni pericolose. La ripresa è un po’ più vivace, con il Braunschweig che crea almeno tre nitide palle gol e colpisce anche una traversa. Il Werder, dopo aver fallito un paio di buone occasioni con Petersen, trova il gol partita nelle battute finali con Junozovic, agevolato dalla non irreprensibile linea difensiva locale. L’ultima emozione la regala ancora il Braunschweig, ma Caldirola salva sulla linea di porta e consegna tre punti salvezza di vitale importanza per i biancoverdi.

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