Club Brugge-Slask Wroclaw 3-3: spettacolo a Brugge, ma alla fine passano i polacchi

EUROPA LEAGUE – Club Brugge a caccia della rimonta davanti ai propri tifosi contro lo Slask squadra militante nel massimo campionato polacco che all’andata ha avuto la meglio  1-0 con gol di Plaku. Javier Garrido schiera i suoi con un inedito 4-2-1-3, modulo ultra-offensivo per cercare fin da subito il gol del pari con Lestienne, De Sutter e Wang a comporre il tridente e con lo spagnolo Vazquez in cabina di regia dietro al trio. I polacchi rispondono con il 4-2-3-1 con l’eroe della settimana scorsa Plaku schierato sulla sinistra, completando il trio dei trequartisti con Mila e Sobota e con in avanti il portoghese Paixao.

La partita inizia subito con i padroni di casa pronti a giocare a mille all’ora, ma con troppa superficialità nella gestione del possesso palla; nonostante tutto Vazquez al 3′ sfiora il vantaggio, la trivela del fantasista spagnolo sbatte sulla traversa a Gikiewicz. I nero-blu continuano a tenere il ritmo alto, ma in difesa ballano troppo e al primo affondo (complice un incredibile errore di Wang a centrocampo) Sobota non perdona complicando ancora di più la vita ai belgi. I padroni di casa continuano ad attaccare come se nulla fosse accaduto, spinti da un Maxime Lestienne in grandissima giornata e che al 26′ colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Il primo tempo si conclude così con il Club Brugge stabilmente nella metà campo del Slask, ma con molte difficoltà a creare occasioni pericolose.
Nella ripresa entra Refaelov, colui che riapre la partita visto che al 57′ trova il gol, beffando il portiere avversario con una traiettoria velenosa. Come il primo tempo, basta poco per rovinare tutto un’altra colossale dormita della difesa: Paixao trova il raddoppio per lo Slask e poco dopo Sobota sfrutta un uscita avventata di Ryan per realizzare anche l’1-3 che chiude la partita. I Blauw en Zwart tirano fuori l’orgoglio e all’ 80′ accorciano le distanze con Oscar Duarte prima del pareggio al 90′ di Tom De Sutter, riuscendo almeno a salvare la faccia.

Adesso si aspetteranno processi in casa Club Brugge per come è stata gestita la partita da Garrido, troppo avventato a schierare una formazione così offensiva per recuperare un misero 1-0 avversario, azzardo che è costato caro alla fase difesava dei nero-blu, senza contare la gestione di certi uomini (Blondel titolare e non Refaelov – l’israeliano nel secondo tempo è stato tra i migliori in campo – ma soprattutto aver tenuto per tutti i 90 minuti in campo Wang autore della sua peggior partita in carriera). Per i polacchi momenti di festa insieme ai propri tifosi con il sogno sempre più concreto di riuscire ad entrare nella fase a gironi dell’Europa League.

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