Benfica-Chelsea 1-2, il pagellone: Torres risorge, al Benfica non bastano dei grandi Matic e Garay

CHELSEA

CECH: E’ chiamato ad un solo intervento in tutto il match, quando con un bel colpo di reni mette in corner un insidioso tiro di Cardozo da fuori area.  Per il resto, nonostante il Benfica si presenti sovente al limite dell’area, non corre alcun rischio. E lui non commette sbavature. VOTO: 6,5

AZPILICUETA: Commette un errore macroscopico che per poco non comporta la perdita del trofeo. Gioca una gara sottotono, sbaglia appoggi banali e soffre da matti la dinamicità di Salvio. Oltremodo deludente. VOTO: 4,5

CAHILL: Il migliore della difesa blues. Non commette errori di rilievo, sempre attento nelle chiusure e provvidenziale all’ultimo secondo, quando toglie la palla del probabile 2-2 a Cardozo. Guardingo. VOTO: 7,5

IVANOVIC: VA a sprazzi in marcatura e viene spesso aiutato dal compagno di reparto Cahill. Ma è lui, con un preciso colpo di testa nell’angolino, a decretare la vittoria del titolo. Il voto, di conseguenza, non può che essere alto. Provvidenziale. VOTO: 7

COLE:  Costretto sulla difensiva dalla straordinaria prova offensiva del Benfica, l’ex gunners è spesso in difficoltà nel contenere le folate delle Aguias, a causa (anche) dello scarso contributo in fase di contenimento di Oscar. Nella ripresa, quando il brasiliano viene dirottato in mezzo, respira un po’ grazie ad un Mata maggiormente predisposto alla fase difensiva. La prova, però, resta insufficiente. VOTO: 5

LAMPARD: A livello tattico gioca una gara pessima: non fa filtro, non crea gioco e, sovente, viene preso d’infilata dagli inserimenti dei calciatori portoghesi. Oltre alle due reti, però, le azioni più pericolose dei blues le crea Frank con due insidiosissimi tiri da fuori.  E, dodici mesi dopo l’Alianz Arena, solleva al cielo un altro trofeo da capitano. Chapeau. VOTO: 6,5

DAVID LUIZ: Gioca ancora da mediano davanti alla difesa, ma stavolta delude. E’ lui l’uomo deputato a far filtro, ma i suoi ex compagni di squadra lo prendono d’infilata  con disarmante facilità. Insufficiente. VOTO: 5

RAMIRES:  Gara generosa, ma condita da troppi errori tecnici.  Dal brasiliano, oltre al sacrificio, si pretenderebbe maggior precisione. E magari, visto che gioca da esterno alto, maggior pericolosità in fase offensiva.  Abulico. VOTO: 5,5

MATA: Il migliore delle due linee di centrocampo dei londinesi. Si sacrifica spesso e prova ad accendere, di tanto in tanto, la luce in fase offensiva.  Utile. VOTO: 6,5

OSCAR: Non è stata certo la sua serata. Anche se con qualche accelerazione sulla trequarti mette in difficoltà la retroguardia avversaria. Dal brasiliano, però, si pretende decisamente di più. Evanescente. VOTO: 5

FERNANDO TORRES: E’ tornato il Torres di un tempo? Forse no, ma quello di stasera lo ho ricordato per lunghi tratti. “Velociraptor” Luisao, però, gli agevola non poco il compito. Continua ad esser decisivo quando serve:   dopo i gol nelle ultime due finali dei campionati europei, è ancora determinante in una finale “pesante”. E anche lo scorso anno, con quel gol al Nou Camp, decretò  l’accesso del Chelsea alla finale di Monaco.  Determinante. VOTO: 7

BENFICA

ARTUR: Non ha particolari colpe in occasioni delle due reti subite, anche se (forse) poteva fare di più in occasione della rete di Torres. Molto bravo nel primo tempo sul tiro di Lampard dalla distanza. Attento. VOTO: 6,5

ANDRE’ ALMEDIA: Impreciso negli appoggi. E’ comunque bravo nelle sovrapposizioni in fase offensiva. Gara tutto sommato sufficiente. VOTO: 6

LUISAO: Non fa certo rima con “meravigliao”. Il peggiore in campo per distacco. La sua lentezza bibilica fa apparire Torres un centometrista da finale olimpica. Inoltre compie errori a ripetizione. Buon per lui che Garay è in ottima giornata.  Penoso. VOTO: 4

GARAY: Non è casuale che il gol partita del Chelsea nasca da un errore del suo sostituto. Gioca per quasi ottanta minuti una gara superba in fase difensiva: insuperabile e mai banale negli interventi ( anche quando gli costano il giallo). Insuperabile. VOTO: 7         SUB –> JARDEL: Gioca quindici minuti. Ed è il responsabile del gol subito dal Benfica: Ivanovic lo sovrasta e segna il gol che decide il match. Disastroso. VOTO: 4

MELGAREJO: In molti si son preoccupati nel leggere il nome del paraguaiano nelle lista dei titolari, ma Jorge Jesus non aveva altre alternative. Gioca comunque una gara d’ordine, e non si fa disprezzare in fase offensiva. Fa il suo. VOTO: 6 SUB–> JOHN: Gioca venti minuti senza infamia e senza lode. VOTO: 6

MATIC: Che giocatore! E pensare che i blues l’hanno scaricato senza troppe remore. Ordinato, preciso ed illuminante. Gioca un primo tempo da otto. Nella ripresa cala un po’, ma comunque non fa mancare  il suo contributo. Eccellente. VOTO: 7,5

PEREZ: Gioca una gara ordinata. Non eccelle in nulla, ma commette pochi errori. Prezioso, come al solito, a livello tattico. Lavoro oscuro. VOTO: 6

RODRIGO: Lento, impreciso e mai realmente utile alla causa. L’unico insufficiente fra il quintetto di giocatori con caratteristiche offensive schierato da Jorge Jesus. Inutile. VOTO: 5    SUB–> LIMA: Consente al Benfica maggior pericolosità in fase offensiva. Inoltre Cardozo trova, finalmente, un uomo con cui dialogare là davanti.  Prezioso. VOTO: 6

GAITAN: Poco preciso, fallisce una nitida occasione da gol ad inizio partita. Vederlo giocare, però, è un piacere per gli occhi, anche se da lui ci si attendeva qualcosa in più. D’apprezzare l’ultima mezz’ora giocata con costrutto da terzino.  Sacrificio. VOTO:6

SALVIO: Grande corsa, mette in difficoltà spesso la retroguardia blues con gli inserimenti dalla fascia, E’ però poco concreto. Come tutto il Benfica, d’altronde.  Tanto fumo e poco arrosto. VOTO: 6

CARDOZO:  Utilissimo alla causa: sfiora il gol, lo realizza su rigore ed è sempre decisamente utile per l’economia del gioco del Benfica. Peccato per quel gol fallito al 93°, ma Cahill è monumentale. Prova, comunque, decisamente buona. VOTO: 7

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