Premier League: trema il Newcastle, l’Aston Villa risorge. E’ sempre super-Bale!

PREMIER LEAGUE. Si fanno sempre più avvincenti le lotte per salvezza e Champions League in Premier. Vediamo com’è andata nei sei match in programma oggi.

WEST HAM-NEWCASTLE 0-0. Rischia di diventare un supplizio il finale di stagione del Newcastle: i magpies dopo l’uscita di scena in Europa League non riescono più a imbeccarne mezza in Premier e sono ormai pienamente coinvolti nella lotta per non retrocedere. Anzi, dopo i risultati di oggi sono proprio gli uomini di Pardew ad essere la rivale più prossima del Wigan, terzultimo: tre punti separano le due compagini, ma i latics hanno una partita in meno e una differenza reti migliore. Ad Upton Park va in scena uno 0-0 noioso: Pardew, dopo lo 0-6 casalingo col Liverpool, ha rilanciato in difesa Coloccini (assente da febbraio per l’infortunio alla schiena), e si è affidato a Gouffran, Cissé e Ben Arfa in attacco. Meglio gli ospiti in un soporifero primo tempo (proprio l’attaccante ex Bordeaux si è reso protagonista di un paio di buone giocate, oltre alla punizione di poco alta di Ben Arfa), ma è stato Elliot (Krul ancora fuori per infortunio) alla fine ad essere il migliore in campo: il portiere del Newcastle ha evitato la sconfitta con una serie di grandi interventi su Jarvis e Carroll ad inizio ripresa. Dopo la sfuriata del West Ham, da segnalare una buona chance per il neoentrato Ameobi e nulla più; hammers tranquilli a metà classifica, due partite di fuoco attendono invece i bianconeri.

SWANSEA-MANCHESTER CITY 0-0. Col secondo posto praticamente già archiviato e il pensiero rivolto alla finale di Fa Cup, il Manchester City si rende protagonista di una prova scialba a Swansea. I gallesi – a secco di vittorie da due mesi ma con la salvezza da tempo in saccoccia – dominano per larga parte, sprecano ma vengono graziati nel finale da Dzeko, incapace di ribadere in rete da due passi dopo la bella combinazione Tevez-Zabaleta. Lo Swansea è padrone nei primi 45 minuti: Pablo Hernandez, Dyer e Michu impegnano Hart in più di un’occasione, lo stesso attaccante ex Rayo Vallecano reclama un penalty a fine primo tempo. Con l’ingresso di Dzeko a inizio ripresa (Mancini aveva scelto nell’undici iniziale Milner e Nastasic al posto di Nasri e Lescott, ad ore papà, rispetto all’undici iniziale della scorsa settimana), le cose per i citizens migliorano, ma gli uomini di Laudrup corrono pochissimi pericoli fino all’occasione, già descritta, capitata a Dzeko.

FULHAM-READING 2-4: 12′ (rig), 64′ Robson-Kanu, 70′ Ruiz (F), 75′ Le Fondre, 77′ Ruiz (F), 83′ Karacan. La vittoria che non ti aspetti. Il Reading, dalla scorsa settimana matematicamente retrocesso, espugna Craven Cottage e prolunga a sette le partite senza vittoria in campionato del Fulham. Gli uomini di Jol, a cui non è bastata la doppietta del solito Ruiz, galleggiano a quota 40: la salvezza, a due giornate dal termine, non è ancora conquistata. Bella, comunque, la prestazione – tutta orgoglio – dei ragazzi di Adkins che, ad un certo punto della stagione, si erano resi protagonisti di un paio di rimonte che avevano fatto credere al miracolo salvezza. In ogni caso dai gol di Robson-Kanu e Le Fondre si può ripartire alla grande in Championship.

NORWICH-ASTON VILLA 1-2: 55′ Agbonlahor, 74′ Holt (rig.) (N), 89′ Agbonlahor. Tre punti che valgono la salvezza. O quasi. L’Aston Villa, dopo averne rifilati sei al Sunderland, infila la seconda vittoria consecutiva a Carrow Road contro un’altra diretta concorrente, il Norwich, e si gode adesso una posizione di assoluta comodità, impensabile fino a due mesi fa. Una resurrezione quanto mai opportuna degli uomini di Lambert dopo un penoso inverno passato a rimediare goleade sui campi di mezza Inghilterra. Oggi, a Norwich, tre punti fondamentali per restare in Premier. Primo tempo nervoso, il Norwich sfiora il vantaggio con Snodgrass, le repliche dei villans sono affidate al duo Benteke-Agbonlahor che producono buone trame offensive. I canaries reclamano un rigore per un fallo di mano di Lowton sulla conclusione di Pilkington, ma Friend fa continuare. Nella ripresa arrivano i gol: apre Agbonlahor al 55′ con una bella conclusione angolata. Gli ospiti potrebbero raddoppiare, ma Weimann spreca una buona possibilità. Al 74′ il pari: Snodgrass penetra in area sulla destra, viene atterrato da Bennett e conquista il penalty. Holt trasforma con sicurezza, All’89’, in un finale incandescente (Benteke rischia l’espulsione), il gol vittoria, ancora di Agbonlahor, bravo a liberarsi di Bassong e a beffare l’incerto Bunn. Norwich a +3 dal Wigan terzultimo, ma con una partita in più.

TOTTENHAM-SOUTHAMPTON 1-0: 85′ Bale. Non poteva essere che super-Bale il protagonista della vittoria, soffertissima, del Tottenham sul Southampton. Il gallese decide nel finale una partita inaspettatamente complicata, che comunque tiene ancora vivi i sogni degli Spurs per agguantare il quarto posto. Southampton sprecone, soprattutto nei primi 45 minuti: Lloris deve fare gli straordinari su Clyne, Lambert (due volte) e Do Prado. Poco Tottenham, pericoloso solo con una conclusione di Defoe. Meglio gli Spurs, nella ripresa, trascinati anche dal positivo Dempsey. Quando la partita sembrava avviarsi verso lo 0-0, il colpo del campione: Bale converge dalla destra e spara un sinistro a mezza altezza che si infila nel secondo palo alla destra di Boruc. Una rete sensazionale, arrivata dopo che in settimana il gallese aveva conquistato il premio di miglior giocatore della stagione. Quanto mai meritato. Tottenham quarto, con un punto in più e le stesse partite dell’Arsenal che alle 18.30 scende in campo col Qpr.

WEST BROMWICH-WIGAN 2-3: 29′ Long (WB), 39′ Koné, 50′ McAuley (WB), 58′ McArthur, 80′ McManaman. Sono vive, vivissime, le speranze salvezza del Wigan dopo la splendida vittoria a Birmingham, contro il West Bromwich. 3-2, in rimonta per i ragazzi di Martinez, bravi a reagire due volte allo svantaggio. Koné, di testa, Mc Arthur e Mc Manaman, bravi a sfruttare gli assist di uno scatenato Maloney, hanno regalato tre punti fondamentali per i latics, a questo punto quasi “favoriti”, rispetto a Newcastle, Norwich e Sunderland, per evitare il terzultimo posto. Il Wigan resta terzultimo, a -2 dal Sunderland (stesso numero di partite) e a -3 da magpies e canaries (ma con una partita in meno).

 

 

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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