Copa Libertadores, ottavi: Il Tigre batte l’Olimpia. Il Palmeiras esce illeso dal campo del Tijuana

COPPA LIBERTADORES TIGRE PALMEIRAS. Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Gli ottavi di Libertadores hanno sino adesso presentato delle sfide equilibratissime, l’esempio più palese può essere dato dalle sfide di ieri notte che mettevano a confronto gli argentini del Tigre, squadra del neo acquisto interista Rubèn Botta, e i paraguaiani dell’Olimpia Asunciòn. L’altra sfida in programma era tra i messicani del Tijuana e i brasiliani del Palmeiras, arrivati primi nel loro girone. Al Monumental de Victoria è il Tigre a fare la partita, rendendosi pericoloso grazie alle magie di Botta e alle incursioni di Leone e Galmarini sulla fascia. Gli argentini sbloccano la partita al 26′ quando una palla buttata in mezzo da Pernia manda in confusione la difesa dell’Olimpia, Penalba è bravo a stoppare in area e girare sul secondo palo dove Silva non può arrivare. La partita è lottata su tutte e due i fronti, a fine gara i gialli saranno 6 in tutto. Il gol del raddoppio arriva al 64′  quando su un cross di Donatti spunta la testa di Perez Garcia che mette all’angolino. La partita sembra in mano agli uomini di casa ma una punizione splendida di Miranda al 77′ riapre la gara e la qualificazione ai quarti di Libertadores che si deciderà senz’ombra di dubbio al Manuel Ferreira d’Asunciòn.

In Messico il Tijuana cerca sin da subito di trovare il gol del vantaggio, consapevole del fatto che in Brasile sarà molto difficile. A nulla valgono i tentativi di Arce su punizione e i tiri calibrati di Moreno e Martinez. Bruno salva in ogni occasione il Palmeiras, che recrimina un rigore non dato al primo tempo, per un contatto in area tra Kleber e Nunez. Alla fine il risultato è di parità, con Los Alviverde felici del risultato ottenuto.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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