Regno Unito, leader nelle scommesse sportive

Ci sono pochi paesi che come il Regno Unito hanno una lunga tradizione nelle scommesse sportive. Questo ha consentito in primo luogo al paese di avere una legislazione avanzata ed aperta in questo ambito, oltre che ad una serie di associazioni ed enti che tutelano i giocatori e promuovono il gioco responsabile. Lungi dal cadere in facili (e poco pragmatiche) ludofobie, il Regno Unito ha anche un economia in cui il settore del betting ha un ruolo importante, in quanto ha contribuito al Prodotto Interno Lordo dello stato per ben due miliardi di sterline, sostenendo quasi 40.000 posti di lavoro.

I dati sono riferiti al 2011 e sono stati ricavati da uno studio della Deloitte, reso pubblico pochi giorni fa. Certo è che al raggiungimento di questo risultato hanno contribuito in modo determinante le scommesse online, che hanno generato un giro di affari pari a 0,4 miliardi di sterline: questo significa che, in termini percentuali, le scommesse su internet sono ormai il 20% del totale. In questo caso, il confronto è d’obbligo con l’Itali, dove non abbiamo forse la stessa tradizione in termini di betting, ma abbiamo comunque una forte storia legata ai giochi, ai numeri vincenti ed in effetti anche in Italia l’industria del gioco è uno dei maggiori contribuenti.

Ma non solo, insieme al Regno Unito, l’Italia è uno dei tre paesi al mondo in cui l’industria dell’internet gaming genera il maggiore fatturato: ed in effetti anche in Italia, nei primi tre mesi del 2013 la raccolta delle scommesse calcio serie A ha fatto registrare buoni risultati rispetto allo scorso anno, nonostante la crisi generale dell’economia. Anzi, sono state proprio le scommesse online ad aver alimentato il settore, che altrimenti avrebbe registrato un andamento negativo. Ma si sa, un crescente numero di utenti scommette direttamente dal suo computer, andando quindi ad alimentare quello che è il primo settore dell’e-commerce italiano, ossia l’industria di giochi e scommesse online.

Insomma, se il Regno Unito è leader nelle scommesse sportive, l’Italia è probabilmente la regina dei giochi. In tutto questo, non mancano delle ombre anche nel mercato britannico. Se infatti il paese è leader indiscusso nel settore del betting, negli ultimi anni (dal 2008 ad oggi) è diminuito il giro d’affari legato alle scommesse ed al suo interno a soffrirne è in particolare il comparto dell’online, che ha subito la maggiore contrazione. Ma secondo Deloitte, una legislazione ancora più avanzata in materia, potrebbe ulteriormente aumentare il ruolo che le scommesse hanno nell’economia britannica.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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