Malaga – Borussia Dortmund, le pagelle: Gundogan padrone del centrocampo, delude Isco

MALAGA (4-2-3-1):

Caballero, 6,5:  eclettico, ha uno stile unico ma molto efficace:  bravo su Gotze in più occasioni e sempre sicuro tra i pali, nella ripresa  è fortunato per via delle imprecisioni ospiti.
Gamez, 6: più attivo in fase di spinta, in difesa come la maggior parte dei difensori spagnoli non sempre è perfetto in posizione, ma se la cava sia su Reus che su Schmelzer.
Demichelis,6,5: il migliore tra i quattro di difesa, mette più di una volta il piedone per fermare le iniziative di Lewandowsky, che lo fa sudare sette camicie. Unico limite: spesso è troppo irruento e non temporeggia, rischiando più volte di concedere falli da rigore.
Weligton, 5,5: più in difficoltà. Lewandowsky è un incubo e gli va via sempre, meglio nella ripresa quando calano i ritmi. Ammonito, salterà il ritorno.
Antunes, 5,5: l’ex Roma si propone molto ma è spesso impreciso anche nelle conclusioni, tutte sopra la traversa. Meglio dietro, dove Piszczek non fa paura e se la cava in qualche modo contro Reus.
Toulalan, 6: tanto lavoro sporco e tanta sostanza per il brizzolato centrocampista francese, Gundogan tuttavia lo sovrasta e lo azzera nel primo tempo, nella ripresa calano i tedeschi e ha vita più facile; si rende pericoloso anche al tiro ma non sorprende Weidenfeller.
Iturra; 5,5: come Weligton, salterà il ritorno per squalifica. Stesso discorso di Toulalan, Gundogan è troppo superiore e gli va sempre via, e in fase di impostazione fatica a creare gioco.
Joaquin, 6: i tempi del Betis sono lontani, è ondivago e si vede a sprazzi, ma il dribbling è sempre letale e aggiunge un po’ di malizia dettata dall’esperienza, costringendo Schmelzer a dare poco apporto alla manovra del Borussia.
Baptista, 5,5: non ha giocato tanto nelle ultime stagioni ma la classe è quella di sempre, crea nel primo tempo e si impegna, suo il colpo di testa che costringe Weidenfeller alla parata in tuffo. Cala nella ripresa e viene sostituito. (Dal 75′ Santa Cruz, s.v; ritmi troppo bassi e squadre stanche, non ha opportunità per pungere).
Isco; 5,5: parte bene, si muove e inventa, bravo in più occasioni a imbeccare Saviola. Ha i colpi del grande giocatore ma da lui ci si attende di più: si vede poco nella ripresa e cala alla distanza. (Dall’87’ Duda: s.v.)
Saviola 5: come Isco parte bene e cala alla distanza, mette in difficoltà Santana ed è pericoloso fin da subito con un tiro sul primo palo, poi più nulla. (Dal 68’Portillo 6: si posiziona sulla destra, è attivo e corre, ma  troppo tardi anche per lui, il Malaga non ne ha più).

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1):

Weidenfeller 5,5: bene tra i pali, insicuro invece nelle uscite. Sempre inchiodato alla porta, rischia più volte con prese non sicure. Si riscatta tra i pali, dove salva su un colpo di testa della “bestia” Baptista.
Piszczek, 5: è in difficoltà sia in fase difensiva che offensiva: soffre Saviola prima e Baptista poi, senza pungere in proiezione offensiva. Per sua fortuna nella ripresa calano i ritmi ed i pericoli sono molti meno.
Subotic, 6,5; roccioso, Weidenfeller non corre pericoli con lui ed il Malaga non riesce a sfondare, provando solamente con conclusioni da fuori area. Di testa le prende tutte, rimediando anche alle disattenzioni di Santana.
Felipe Santana, 5,5: il più in difficoltà assieme a Piszczek, sbaglia molto anche in disimpegno: stesso discorso di Subotic nella ripresa, anche perché il Malaga con l’uscita di Saviola non avrà più una punta in grado di metterlo in difficoltà.
Schmelzer, 6: la maschera gli da fastidio e si vede: recuperato a tempo di record, non soffre particolarmente ne Isco ne Portillo, tuttavia gli abbassa il voto la sua pochezza in fase di spinta.
Gundogan, 7: il migliore, pressa, recupera e imposta: le azioni dei “tre tenori” partono da lui. Con Kehl un po’ in ombra, è lui a gestire il gioco dei tedeschi, e sia Iturra che Toulalan non riescono ad arginare i suoi inserimenti offensivi.
Kehl, 5,5: si vede poco, anche se la maggior parte del lavoro gliela ruba Gundogan. Sostituito da Bender, con cui era in ballottaggio. (Dall’80’ Bender, s.v,  da il cambio a Kehl, non fa molto e non ha le opportunità per rendersi utile).
Grosskreutz, 6 : uomo degli inserimenti, viene ammonito subito e ciò condiziona la sua prestazione. Agisce più in fase difensiva, contenendo Joaquin e dando una mano a Schmelzer.
Reus, 6: non si vede in fase realizzativa ma è sublime in rifinitura: suo il calcio di punizione largo. Costringe Welington al fallo d’ammonizione che gli farà saltare il ritorno. E’ tuttavia mirabile il modo in cui si intende con gli altri due, mettendo sempre in difficoltà la difesa avversaria. (Dal 67′ Schieber, 6: entra a sorpresa per Reus, una sola opportunità: calcia alto col sinistro dopo essersi ben liberato di Demichelis con una sterzata.)
Götze, 6: pericoloso ma impreciso sotto porta, da sempre suo limite. Si schianta più volte su Caballero, che lo ipnotizza più di una volta. Molto meglio quando deve creare. (Dal 92′ Kirch, s.v.)
Lewandowski 6: solita spina nel fianco per le difese avversarie, tuttavia è stranamente impreciso sottoporta: come per Reus, i difensori sono costretti a buttarlo giù per fermarlo. Grave l’errore a inizio secondo tempo, cala da li in poi.

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About Andrea Gatti 567 Articoli
24 anni, appassionato di sport a tutto tondo (football americano, basket, golf e ovviamente calcio), letteratura, film e auto. Dopo aver conseguito la maturità linguistica, lavoro attualmente per una multinazionale metalmeccanica, mi occupo di calcio estero per passione ed amore per il rettangolo verde.

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