Everton-Manchester City 2-0: addio ai sogni di gloria per il City

Il Goodison Park si è rivelato anche oggi il campo più ostico per il Manchester City, il quale nella storia è riuscito a vincere solo in due occasioni nella Liverpool sponda blu.

Il primo tempo vede protagonista assoluto la squadra di casa. I Toffees tengono alto il ritmo del gioco già dai primi minuti, tanto che collezionano calci d’angolo a ripetizione in seguito alle ripetute discese sulle fasce di Coleman e Mirallas. Al 12′ da un’azione scaturita da calcio d’angolo, Nastasic allontana un cross dalla destra di testa: la palla viene rimessa in mezzo però da Gibson, Mirallas la raccoglie e calcia immediatamente col sinistro. La palla va in gol ma l’arbitro lo annulla per la presunta posizione di fuorigioco del giocatore belga (fuorigioco inesistente).

Il pressing alto e ben organizzato dell’Everton mette in seria difficoltà un Manchester City spento e privo di idee; in fase offensiva, Dzeko e Tevez non sembrano per niente ispirati. I Citizens si affacciano timidamente in attacco soltanto al 23′, quando Tevez prova ad impensierire Mucha con un tiro dalla distanza che il portiere dell’Everton raccoglie senza troppi complimenti. Due minuti più tardi è Dzeko che ci prova calciando a giro dal vertice sinistro dell’area. Anche a questa telefonata Mucha risponde facilmente.

L’Everton si rende pericoloso ancora al 30′, quando Baines crossa in area da calcio di punizione, Fellaini fa da torre di testa ma la golosa palla viene spazzata via dalla difesa del City nell’area piccola. Il gol è nell’aria, tant’è vero che solo due minuti più tardi arriva il vantaggio dei ToffeesOsman calcia di prima una palla respinta fuori area di collo sinistro. La traiettoria ad uscire rende il tiro imprevedibile, tanto che la sfera si insacca alla destra di un Hart immobile, il quale non accenna alcun tipo di intervento. Il Manchester City non reagisce e appare in evidente affanno, come quando Anichebe ha tutto il tempo di controllare, girarsi e calciare un pallone proveniente dalla destra. Per la fortuna di Hart il tiro è alto (38′). Un minuto più tardi il City tenta di rendersi pericoloso con un altro tiro dalla distanza (unica soluzione offensiva tentata dai Citizens nel primo tempo) del solito Tevez: il destro a incrociare si spegne di poco sul fondo alla destra di Mucha. L’ultima occasione del primo tempo è però dell’Everton: un cross di Coleman dalla destra impensierisce Hart che smanaccia malamente: Mirallas colpisce di testa sulla respinta ma non concretizza.

Il Manchester City inizia il secondo tempo con un piglio diverso: la squadra di Mancini fa possesso palla mentre l’Everton si limita a ripartire in contropiede. Nel primo quarto d’ora entrambe le squadre si rendono pericolose da calcio d’angolo: il City con Nastasic che arriva di poco in ritardo sul traversone e manca la palla di testa; l’Everton con Osman che raccoglie il cross al volo e calcia di poco alto. La partita cambia al 61′: Pienaar entra ingenuamente in maniera dura su Javi Garcia e viene espulso per doppia ammonizione. Al 67′, il Manchester City ha una grande occasione per pareggiare: Dzeko lancia Tevez con un bel filtrante in area ma il tiro dell’attaccante argentino viene deviato da Mucha; Milner interviene sulla respinta ma anche in questo caso il portiere dell’Everton si oppone. Adesso è la squadra di Mancini a fare la partita approfittando della superiorità numerica e costringe l’Everton a chiudersi nella propria metà-campo. Ma i Toffees non demordono.

Al 74′, Distin ha l’opportunità di chiudere la partita: Baines crossa da calcio d’angolo per il francese, il quale colpisce alto di testa a porta sguarnita (dato che Hart era uscito a vuoto). Un minuto più tardi è però il City ad andare vicino al gol con Zabaleta che calcia da posizione ravvicinata: Mucha riesce a coprire lo specchio della porta approfittando del controllo macchinoso dell’argentino. Dall’ottantesimo in poi, il City colleziona calci d’angolo a raffica e la difesa dell’Everton sembra dover crollare da un momento all’altro sotto l’assedio avversario. All’86’ viene negato al City un rigore sacrosanto: Fellaini devia volontariamente di mano un tiro di Tevez da fuori ma secondo l’arbitro la deviazione è avvenuta fuori dall’area e fischia punizione dal limite. In realtà, Fellaini era ampiamente all’interno della propria area ed era quindi giusto fischiare il penalty ed espellere il giocatore belga per doppia ammonizione. Oltre al danno la beffa. Al 94′ l’Everton parte in contropiede e Jelavic segna il gol del ko con un sinistro da fuori area (viziato da una deviazione) che si insacca alle spalle di Hart.

Al Goodison Park oggi si sono decise probabilmente le sorti delle sue squadre: l’Everton si rilancia in modo convincente nella corsa all’Europa mentre per il Manchester City la rincorsa al primo posto sembra ormai fallita.

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