Borussia Monchengladbach-Lazio 3-3: sei reti, tre rigori e un’espulsione: i biancocelesti escono indenni

Oltre 46.000 spettatori presenti al Borussia Park per sostenere i bianco verdi  in questa delicata sfida contro la Lazio, nel tentativo di spingere la propria squadra in questa competizione che rappresenta l’ultima speranza di salvare una stagione non troppo entusiasmante, iniziata ad agosto con l’eliminazione dal preliminare di Champions ad opera della Dinamo Kiev e che sta vedendo la squadra allenata dallo svizzero Favre galleggiare a metà classifica nella Bundesliga. Si parte con ritmi piuttosto bassi e squadre ben coperte, che sembrano preferire una tattica attendista piuttosto che sbilanciarsi e rischiare di subire una rete; ma al quattordicesimo la partita si sblocca quasi improvvisamente:  l’arbitro concede un calcio di rigore ai tedeschi per fallo di Dias che affronta in maniera un po’ troppo irruenta Hermann in area, e  lo atterra. Dal dischetto si presenta Martin Stranzl che realizza con una staffilata centrale sulla quale niente può Marchetti. Per il giocatore austriaco, nonché capitano del Monchengladbach, si tratta della prima rete assoluta nelle competizioni europee, mentre invece si ripete nel giro di pochi giorni, perché già sabato scorso aveva portato in vantaggio i suoi nella gara di campionato nel 3-3 interno contro il Leverkusen. La Lazio prova subito a reagire ma Gonzales conclude malamente da fuori area un’azione che avrebbe potuto avere sviluppi migliori. Ancora 5 minuti e Candreva calcia in porta una punizione da venti metri, che Ter Sregen riesce a deviare in angolo. Col passare dei minuti la Lazio prende sempre più coraggio e il portiere tedesco deve ancora superarsi  per respingere un bellissimo stacco di testa di Floccari. Nonostante questo predominio territoriale, al 40° i tedeschi vanno vicinissimi al raddoppio: Arango, l’esterno venezuelano, colpisce il palo su calcio di punizione dal limite e Marchetti, rimasto immobile sul tiro, si trova tra le mani la ribattuta debole di Herrmann. E’ l’ultima emozione del primo tempo, nel quale il Borussia, ottenuto il vantaggio, si è limitato a coprirsi e a sfruttare le ripartenze, mentre la Lazio non è riuscita a concretizzare più di tanto il gran possesso palla, andando spesso ad infrangersi contro i difensori tedeschi.

Inizia la ripresa con Kozak al posto di uno spento Ledesma, insieme a Dias e Radu il peggiore tra i laziali, e la musica cambia subito, con la coppia Floccari Kozak che sembra essere molto brillante. Ma la prima occasione della ripresa capita sulla testa di Dominguez: il centrale spagnolo colpisce benissimo su cross di Arango, ma la palla esce di poco con Marchetti che poco avrebbe potuto. Due minuti e la Lazio pareggia: discesa sulla destra di Candreva e cross al centro dove l’accorrente Floccari colpisce al volo e infila sotto la traversa realizzando la quarta rete consecutiva nelle ultime quattro gare. Ancora due minuti e sembra di rivedere la stessa azione sull’altro lato: stavolta è Lulic che crossa dalla sinistra per il ceco Kozak che sotto porta tocca quel tanto che basta per siglare il 2-1. Sfiora subito il terzo gol la squadra italiana con Candreva che di controbalzo da fuori area manda a lato di un soffio. E mentre in campo sembra esserci solo la Lazio arriva un altro rigore per i tedeschi: di nuovo Dias che su calcio d’angolo trattiene nettamente Stranzl atterrandolo, lasciando anche la propria squadra in dieci poichè subisce il secondo giallo e viene giustamente espulso. Stavolta però Marchetti si supera e para il rigore calciato dallo stesso Stranzl che stavolta anche la conclusione di potenza aveva piazzato il tiro alla destra del portiere italiano.

Ancora la Lazio, che anche se in dieci, sembra poter non solo amministrare il vantaggio, ma anche segnare e chiudere il discorso qualificazione. Ma gli ultimi dieci minuti sono da thriller. Tutto inizia con una sciagurata trattenuta in area di Cana ai danni di De Jong che non sarebbe mai potuto arrivare sulla palla crossata da Arango; il direttore di gara non può non fischiare il terzo rigore della serata per i tedeschi, che viene realizzato da Thorben Marx,da poco subentrato come interno di centrocampo allo spento norvegese Nordtveit.  A cinque dal termine Marchetti devia in tuffo in angolo una botta su punizione dello spagnolo Dominguez, ma dopo 2 minuti l’ex portiere del Cagliari non sembra molto reattivo sulla punizione da lontano di Arango, che porta il Borussia sul 3-2 e fa esplodere lo stadio. Ma la partita deve ancora riservare l’ultima emozione, al terzo di recupero, con la Lazio che viene premiata nella sua scelta di non accontentarsi di limitare i danni per cercare di ribaltare la gara nel ritorno all’olimpico. Infatti sul cross pennellato di Hernanes ci sono ben quattro giocatori laziali in area, e per Kozak, lasciato completamente solo è un gioco da ragazzi mettere dentro il 3-3 finale. Per lui si tratta della settimaa rete in questa edizione di Europa League e la terza doppietta dopo quelle già realizzate contro il Mura e il Panathinaikos.  Lazio che giovedì prossimo avrà la possibilità di qualificarsi per gli ottavi: il discorso relativo al passaggio del turno è senza dubbio ancora aperto, ma se la quadra italiana riuscirà ad evitare alcune amnesie difensive commesse stasera e sarà brava a riproporre il possesso palla dimostrato questa sera, non credo ci saranno dubbi su chi continuerà la propria avventura europea. Migliore in campo senza dubbio Juan Arango, l’esterno sinistro venezuelano, che per adesso è il giocatore del Monchengladbach col miglior rendimento anche in Bundesliga: una rete, sei conclusioni in porta e almeno quattro dribbling vincenti per lui. Nella Lazio da segnalare la partita di Floccari e di Lulic.

Borussia M. (4-2-3-1): Stegen; Stranzl, Brouwers, Dominguez, Wendt; Nordtveit, Jantschke; Herrmann, Cigerci, Arango; De Jong  (73° Marx x Nordtveit; 75° Xhaka x Cigerci; 75° Hanke x Jantschke)

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Ledesma; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Floccari (46° Kozak x Ledesma; 72° Cana x Candreva; 88° Ciani x Lulic)

 

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