Bundesliga: il Borussia passeggia, il Bayern vince in scioltezza e il Bayer domina l’Eintracht

WERDER BREMA-BORUSSIA DORTMUND 0-5 –  Poteva essere un sabato complicato per il BvB. E’ stato, invece,  un pomeriggio d’assoluta tranquillità. Tutto troppo facile per il Borussia,  che batte con disarmante facilità un pessimo Werder, che, per l’ennesima volta, paga a caro prezzo gli errori della propria retroguardia. Gialloneri in vantaggio all’ottavo con un calcio di punizione di Reus, lesto ad approfittare della barriera mal disposta da Mielitz e dalla posizione non impeccabile dello stesso. Il Werder, che in avvio si era fatto pericoloso con Elia, di fatto esce dal rettangolo di gioco. Il raddoppio arriva un quarto d’ora più tardi con Gotze:  Grosskreutz, sulla mancina, disorienta  il disastroso Prodl (in precedenza autore di un clamoroso liscio di testa che ha provocato la punizione da cui è scaturito il gol di Reus) e serve il giovane fantasista tedesco, che con un tiro dal limite dell’area – deviato in maniera determinante da Gebre Salessie – realizza il secondo gol ospite.  Il Borussia controlla il match senza nessun problema e, prima dell’intervallo, va vicinissima al terzo gol in due circostanze con Hummels e Gotze.  Gli uomini di Klopp chiudono definitivamente i conti al terzo minuto della ripresa:  calcio d’angolo dalla destra di Rues  e imperioso stacco di testa da parte di Santana per la terza rete schwarzgelben. Il Werder non esisite più. Il Weser, infastidito dalla prova dei suoi “eroi”,  fischia sonoramente i biancoverdi, che si rendono pericolosi solo in un paio di circostanze con Petersen. Nei dieci minuti finali, il Borussia trova il quarto gol con Lewandowski ( che insacca a porta vuota un passaggio rasoterra di Piszczek) e il quinto con il connazionale Kouba, anch’egli autore di una rete a porta vuota su assist di Piszczek.  Da segnalare il ritorno in campo con la maglia del BvB di Sahin, subentrato a Kehl  negli ultimi cinque minuti del match.

BAYERN MONACO- GREUTHER FURTH 2-0-  Ci sono stati due protagonisti assoluti nel derby bavarese dell’Allianz: Mario Mandzukic e Wolfgang Hesl.  L’attaccante del Bayern, che non andava a segno dal derby bavarese di metà novembre a Norimberga,  realizza una doppietta grazie alla complicità di Hesl, estremo difensore ospite alla quarta da titolare, che commette un clamoroso errore in occasione del primo gol del croato e una grave incertezza nel secondo. Il Bayern, com’era lecito attendersi, ha controllato il match senza grossi patemi, sfiorando anche la terza rete in un paio di circostanze. Il Furth, invece, ha confermato d’essere di un’inconsistenza a dir poco imbarazzante.

BAYER LEVERKUSEN-EINTRACHT FRANCOFORTE 3-1 –  Finalmente una vittoria convincente del Bayer, sia nella forma che nella sostanza. La squadra del duo Hyppia-Lewandowski, spesso accusata di vincere senza convincere,  gioca una buonissima partita contro l’Eintracht, ovvero la squadra rivelazione di  questa Bundesliga. Partita giocata a viso aperto da entrambe nella prima mezz’ora, con le aquile che si fanno pericolose con Inui intorno al ventesimo. La partita cambia volto alla mezz’ora: da azione di calcio d’angolo, Boenisch calcia di sinistro e batte Trapp per il gol del vantaggio dei padroni di casa; a nulla vale il tentativo di intercettare il pallone da parte di Rode, appostato sulla linea di porta, ma tradito dalla deviazione del proprio estremo difensore. Il raddoppio arriva dopo solo due minuti: Schurrle controlla magistralmente un pallone spazzato dalla difesa e innesta il terribile duo “Kiessling-Castro”, che triangolano alla perfezione e consentono al biondo numero undici di segnare il tredicesimo gol in campionato (capocannoniere della Bundes). Nella ripresa, l’Eintracht prova a portare pressione al Bayer, ma i padroni di casa – come al solito ben disposti in fase difensiva –  controllano senza troppi patemi. Al cinquantottesimo, la gara si chiude definitivamente grazie a Schurrle, che realizza il terzo gol delle aspirine e mette in risalto gli evidenti limiti difensivi che sono propri delle squadre allenate da Veh. Nel finale c’è spazio per il gol della bandiera di Meier, a segno per la dodicesima volta e secondo nella classifica marcatori.   Il Bayer fa sua una gara che, purtroppo, entra con forza nelle cronache extra-calcistiche per i fumogeni lanciati in campo dai tifosi dell’Eintracht, che hanno costretto il direttore di gara a sospendere il match al quindicesimo. Ennesima idiozia compiuta dai tifosi delle aquile, spesso protagonisti di episodi di violenza negli ultimi anni.

WOLFSBURG-STOCCARDA 2-0 – Debutto con i fiocchi per Hecking, che coglie tre punti di vitale importanza per i lupi.  L’ex tecnico del Norimberga dimostra, semmai ce ne fosse stato bisogno, di essere una persona estremamente saggia e schiera in campo una squadra molto equilibrata, con Schafer terzino e lo svizzero Rodriguez esterno alto; inoltre, complice anche l’assenza di Josue, rilancia Trasch nel ruolo di mediano con egregi risultati. Dopo un primo tempo molto tattico, dove le due squadre pensano principalmente a lasciare inviolata la propria porta, la partita si sblocca nella ripresa grazie ad un’azione personale di Diego, che raccoglie palla sulla trequarti avversaria, supera un paio di avversari e lascia partire un destro in diagonale che, complice un impreciso Ullreich, si infila nell’angolino. Il brasiliano si rende protagonista di un assist vincente in occasione del raddoppio segnato da Madlung, lesto ad inserirsi nella immobile difesa avversaria e a segnare il gol che chiude definitivamente i conti.

MAINZ-FRIBURGO 0-0 –  E’ possibile assistere ad una partita divertente senza reti? Sì, se ad affrontarsi sono due squadre come il Mainz e il Friburgo.  Gara divertente fra due squadre messe in campo benissimo dai rispettivi allenatori, due fra i tecnici più preparati del panorama calcistico tedesco e che  – a nostro avviso – dovrebbero essere tenuti in seria considerazione dal Borussia nel caso in cui Klopp passasse al Real Madrid. Fra le azioni più importanti del match, da segnalare un miracolo di Baumann su un tiro da distanza ravvicinata di Noveski e un gol annullato per fuorigioco millimetrico a Krmas. Un punto che, tutto sommato, può andare bene ad ambo le parti: l’Eintracht, quarto in classifica e in deciso rallentamento, resta a soli tre punti.

HOFFENHEIM-BORUSSIA M’GLADBACH 0-0- Se il pareggio a reti bianche della Coface Arena è stato sinonimo di spettacolo, non si può dire altrettanto di quello maturato a Sinsheim. Gara brutta, giocata in maniera ultra-difensiva da parte dei padroni di casa, che hanno pensato bene , dopo sei sconfitte consecutive, di giocare per il punticino e nulla più. Il Gladabach, che non è certo lo stesso della scorsa stagione, non ha saputo mai rendersi realmente pericoloso e ha rischiato in un paio di situazioni di subire il gol dei remissivi avversari. Situazione sempre più complessa per l’Hoffe: se domani il Fortuna ( contro l’Ausburg) e il Norimberga ( in casa contro l’Amburgo) ottengono i tre punti, il distacco dalle zona salvezza salirebbe a nove punti.

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