Athletic Bilbao-Rayo Vallecano 1-2: non è il solito Rayo, ma la Catedral è espugnata

Il Rayo, nonostante non abbia giocato da Rayo Vallecano, espugna la Catedral di Bilbao e si porta – per una notte – in piena zona Champions, a pari punti con Malaga e Betis, tutti al quarto posto. Semplicemente un miracolo quello di Paco Jemez, bravo a non rimanere sotto i riflettori per il suo contratto in scadenza nel giugno prossimo e a cedere la scena ai suoi ragazzi a fine partita: “Questa squadra può ottenere qualcosa di storico. Il record di punti (31, ndr) nel girone d’andata nella storia del club? E’ la dimostrazione di quanto questi ragazzi possano fare bene in questa stagione, sono stra-soddisfatto del loro lavoro“. 2-1 il risultato con cui il piccolo club di Vallecas ha espugnato Bilbao: meno frizzante e propositivo del solito, il Rayo ha capitalizzato le occasioni avute, goduto grande la vena di Ruben (grande intervento su Aduriz quando il punteggio recitava 0-1), e sfruttato il clamoroso errore di Perez Montero che ha assegnato un rigore inesistente ai capitolini, decisivo per il colpaccio.

Dopo un primo tempo da sbadigli – solita manovra infruttuosa dell’Athletic, Bielsa sembra davvero aver perso la bussola – nella ripresa gli episodi decisivi: al 48′ Trashorras lancia sulla sinistra Lass, che approfitta dell’incertezza di De Marcos, adattato in quel ruolo, e riesce a trafiggere per la prima volta Iraizoz. I baschi reagiscono, Muniain e Aduriz sfiorano il pari, entra Llorente che aumenta il peso offensivo dei suoi. Il pareggio sembra essere nell’aria, ma arriva al 63′ l’erroraccio di Perez Montero che giudica clamorosamente in area il contatto tra Gurpegui e il Chori Dominguez. Piti non si fa distrarre dalle proteste della Catedral e sigla lo 0-2. A un quarto d’ora dal termine San José, su assist di Susaeta, accorcia le distanze, ma non basta. L’Athletic ha quattro punti in meno della scorsa stagione, quattro – invece – le vittorie consecutive del super Rayo.

COPY CODE SNIPPET
About Alfonso Alfano 1738 Articoli
Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.