Premier League, i top e i flop di dicembre

Ritorna il consueto appuntamento con la rubrica che, come un severo insegnate, analizza i promossi e bocciati del mese di Dicembre nella “classe” Premier League.

TOP

ROBIN VAN PERSIE (Manchester Utd.): Se paragonassimo il calcio allo studio, l’olandese sarebbe sicuramente il primo della classe, il cocco dell’insegnante, il super secchione. Non sbaglia una verifica, quando gioca segna sempre. Sette gol in un mese, uno più importante dell’altro. Diventa quasi banale metterlo tra i top. SECCHIONE.

ANDRE VILAS BOAS (Tottenham): Questa volta se lo merita proprio di stare (per una volta) dalla parte dei più bravi. Il suo Tottenham è tornato grande, terzo in classifica, grazie ad un mese strepitoso. Lo special two può persino permettersi di guardare dall’alto il suo passato blues. Ma come si suol dire: il bello arriva adesso, visto che dovrà riconfermarsi e guadagnarsi la fiducia fino a fine anno. SURPRISE.

THEO WALCOTT (Arsenal): Wenger farebbe meglio a fargli firmare subito il rinnovo di contratto, perchè sembra che l’inglesino sia sbocciato definitivamente. A dicembre ha confezionato 4 assist e 4 gol, siglando uno spettacolare hat-trick nella sfida contro il Newcastle. Devastante anche nel ruolo di prima punta. DA BLINDARE.

KENWYANE JONES (Stoke City): Dicembre è stato il mese della sua rinascita. Dopo mesi di panchina e senza segnare è tornato l’attaccante potente ed efficace che tutti ricordavano, perfetto per la creatura Stoke di Tony Pulis. Tre gol e due assist che fanno volare i potters a ritmo di capriole. RINATO

DAVID MOYES (Everton): Se l’Everton si trova quinto in classifica, giocando uno splendido calcio, gran parte (se non tutta) del merito va al suo allenatore. Lo scozzese, ancora una volta, è riuscito a creare una corazzata con un budget quasi ridicolo, valorizzando ogni singolo elemento della rosa. MAGO.

FLOP

PAUL LAMBERT (Aston Villa): Definire disastroso l’andamento dei Villans sarebbe un eufemismo. Basta guardare i numeri per capire quanto stia facendo male lo stesso allenatore che lo scorso anno aveva brillato con il Norwich. Diciassette gol subiti nelle ultime 4 partite (tra cui un pesantissimo 8 a 0 a Stamford Bridge), ma ciò che preoccupa maggiormente è la carenza totale di gioco. IN CADUTA LIBERA.

JAVI GARCIA (Manchester City): Con quello che è stato pagato (20 mln) e dopo il gol di inizio mese contro il Newcastle ci si aspettava che lo spagnolo alzasse il livello delle sue prestazioni. Speranze vane però, visto che dalle parti dell’Etihad ci si chiede ancora per cosa sia stato acquistato. OGGETTO MISTERIOSO.

NEWCASTLE UNITED: Dov’è finita la squadra che l’anno scorso faceva faville tanto da conquistarsi l’Europa League? Quattro sconfitte in un solo mese sono veramente tante. Forse si è persa la magia della passata stagione e le assenze di elementi chiave come Cabaye o Ben Arfa più la partenza di Demba Ba non rassicurano per il futuro. La zona retrocessione è vicina. SENZA BUSSOLA.

Davide K. Cappelli

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Giornalista Sportivo Brit-It, autore della rubrica "The K point".
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