Everton-Chelsea 1-2, decide l’immortale Lampard

E’ il Chelsea la squadra del momento in Premier League. Lo dimostra il quasi ripensamento di Abramovich sul conto di Benitez (traghettatore, non traghettatore?) e la buona stella che oggi ha accompagnato i blues a Goodison Park, contro l’Everton. Due a uno il risultato per gli ospiti, ma – come sempre – l’Everton di Moyes, privo di Mirallas, Hibbert, Coleman, dello squalificato Fellaini e anche di Gibson, esce a testa altissima. Qualche problema di formazione, per la verità, l’ha avuto anche Benitez, ma la rosa sterminata ha fatto sì che il contraccolpo fosse nettamente minore. L’ex tecnico del Liverpool ha così riproposto Luiz mediano, Ramires nei tre “trequartisti” dietro Torres, e Azpillicueta terzino destro con Ivanovic spostato al centro. I primi 25 minuti sono uno show dell’Everton: ritmo e qualità, il Chelsea quasi non riesce a uscire dalla metà campo difensiva, tanto che l’1-0 appare stretto. Dopo 62 secondi, infatti, è Pienaar a portare in vantaggio i toffees: cross di Jagielka in proiezione offensiva, colpo di testa di Anichebe che si schianta sul palo e tap-in vincente del sudafricano. I ragazzi di Moyes sfiorano poi due volte il raddoppio: prima la punizione quasi perfetta di Jelavic che colpisce il palo, poi il miracolo di Cech sulla conclusione a botta sicura del sempre positivo Osman. Passata la bufera, il Chelsea prova a reagire: Mata prima della mezzora spreca una buona opportunità calciando su Howard, Torres fa tanto movimento ma non sembra – impressione poi confermata – in giornata. Ci pensa però Lampard, a fine primo tempo, a riequilibrare il match con un colpo di testa su assist di Ramires.

Al rientro in campo c’è Turnbull al posto di Cech, ma la spinta  dell’Everton non ritrova il vigore dei primi minuti. Nonostante tutto i padroni di casa sfiorano nuovamente il raddoppio: cross basso di Baines, stupenda torsione di testa, in tuffo, di Jelavic ma il croato colpisce la traversa, secondo legno personale della giornata. Passa pochissimo tempo e Lampard punisce i ragazzi di Moyes: azione concitata, Mata prova la battuta vincente con bella risposta di Howard, battuto però dalla deviazione vincente sotto misura dell’ex West Ham, giunto a quota 192 con la maglia del Chelsea, club che lo ha praticamente messo alla porta già da gennaio. Un grande giorno, forse l’ultimo coi blues, per uno dei più grandi centrocampisti al mondo degli ultimi dieci anni. L’Everton, intanto, è tramortito: Turnbull non corre pericoli, si spaventa solo in pieno recupero quando Jelavic manca il controllo in area, tutto solo. Finisce 1-2, le speranze – poche ma concrete – di titolo per Benitez resistono.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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