Norwich-Manchester City 3-4: Sunderland è dimenticata, ma che fatica!

Diciamolo subito, Carrow Road – quest’anno – è uno degli stadi più ostici dell’intera Premier League; per informazioni, chiedere a Ferguson e al suo United. E’ per questo motivo che i tre punti conquistati oggi dal Manchester City sul campo del Norwich sono manna dal cielo, soprattutto per il momento difficile vissuto dai ragazzi di Mancini. Già, dopo il boxing-day shock, sconfitta a Sunderland e gol vittoria dello United al 90′ per il -7 in classifica, arriva un rocambolesco ma meritato 3-4, che solleva i citizens e li lancia nel 2013 con rinnovata fiducia. Mancini, stavolta, dà fiducia a Dzeko, e la scelta si rivela subito vincente. In 5 minuti il bosniaco realizza subito due reti: prima è Silva a servirlo con un delizioso assist volante, poi è Aguero ad offrirgli un cioccolatino dopo aver giochicchiato in area di rigore. Un uno-due terribile, che avrebbe affossato chiunque. Eppure i ragazzi di Hughton ricominciano a giocare come sullo 0-0, e riaprono il match al 14′ con la punizione di Pilkington deviata dalla barriera. La notizia, al 15′, è che c’è ancora una partita. Il City, comunque, dà l’impressione di poter colpire nuovamente da un momento all’altro, ma sia Yaya Touré che Aguero non hanno fortuna nelle conclusioni. A fine prima tempo l’episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro: Bassong interviene scomposto su Nasri, il francese si rialza e cerca di rifilargli una testata. Giallo per il mediano, rosso per l’ex OM.

La ripresa, però, si apre con la meraviglia di Aguero: lanciato in profondità da Yaya Touré, el Kun supera Bunn con un delizioso pallonetto, è 1-3. Ovviamente, i canarini non vogliono saperne di arrendersi: Russell Martin approfitta della sponda di Bassong e infila Hart con un colpo di testa, partita riaperta. Dopo nemmeno cinque minuti, però, altra doccia fredda per il Norwich: Dzeko, da posizione defilata, lascia partire una conclusione non irresistibile che Bunn non sa controllare e che, anzi, si lascia sfuggire. E’ tripletta per il centravanti ex Wolfsburg, Mancini ritrova tranquillità. 4-2 e tutti a casa? Nemmeno per sogno. E’ ancora Russell Martin a riaprire l’incontro, con un tocco di prima in mischia. Hughton le prova tutte, ma i suoi ragazzi non riescono a regalare il colpo di coda finale. E’ il City, al contrario, a sfiorare diverse volte il 5-3. Ma sarebbe stata una punizione troppo severa: risultato giusto e Premier ancora viva.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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