Valladolid-Barcellona 1-3: blaugrana in scioltezza, Vilanova può recuperare sereno

Con Jordi Roura in panchina a guidare la squadra al posto di Tito Vilanova, il Barcellona non mostra crepe nella pur ostica trasferta di Valladolid. I blaugrana proseguono nell’impetuosa cavalcata in campionato e, col 3-1 inflitto ai pucelanos, si riportano a +9 dall’Atletico Madrid e, anche se solo per qualche minuto, addirittura a +16 dal Real Madrid (impegnato alle 20 a Malaga), vantaggi frutto di 16 vittorie e un pareggio in 17 partite: mostruoso. Roura lascia in panchina Iniesta e Puyol (Thiago e Mascherano nell’undici titolare), oltre a Villa, ormai sul piede di partenza. Djukic deve far a meno dell’infortunato Ebert, uno dei grandi protagonisti dell’ottima prima metà di stagione del Valladolid, ma la sua squadra gioca ormai a memoria. In effetti, spinti dallo Zorrilla pieno in ogni ordine di posto, i padroni di casa tengono benissimo il campo per la prima mezz’ora: Manucho sembra essere in buona serata (l’angolano qualche settimana fa ne rifilò due al Madrid), Oscar e Bueno riescono ad accorciare sui centrocampisti blaugrana, Rukavina dà buona spinta sulla destra. Gli unici pericoli dalle parti di Dani Hernandez vengono da calci piazzati: ci provano Xavi e due volte Messi.

La seconda punizione dell’argentino si schianta sul palo interno, è il primo campanello d’allarme per il Pucela. Poco dopo, infatti, il Barça passa in vantaggio: Messi si libera al limite di un avversario serve Jordi Alba in sovrapposizione e bravo a mettere in mezzo per Xavi che infila a porta vuota. E’ un colpo durissimo per il Valladolid che, tranne qualche sporadico contropiede (a metà ripresa un bel cross di Balenziaga veniva mancato da Manucho al centro dell’area), subirà fino al fischio finale. A inizio ripresa, catalani due volte vicino al raddoppio: prima Pedro, su cross di Dani Alves, colpisce il palo esterno con un bel colpo di testa, poi Messi sbaglia il più incredibile dei gol calciando in modo goffo solo davanti a Dani Hernandez. Leo, però, fa passare un paio di minuti prima di mettere a segno il suo 26esimo gol in campionato (ha segnato più di tutte le squadre della Liga, tranne Atletico e Real): diagonale perfetto che prima incoccia il palo e poi si insacca. Il Barça comincia a giocherellare, il terzo gol non arriva e il Valladolid prova a buttarsi in avanti. Poco prima del 90′ arriva così l’1-2 di Javi Guerra, entrato poco prima al posto di Manucho, bravo prima ad anticipare di testa Piqué e poi a ribadire in rete la respinta di Valdes. Gli uomini di Djukic tentano il tutto per tutto, si sbilanciano, ma subiscono il definitivo 3-1 di Tello, freddo davanti a Hernandez. Vilanova può guarire in tutta tranquillità.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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