Liga, è un monologo blaugrana; schiantato l’Atletico, Mou stecca in casa

A metà dicembre, la Liga può definirsi chiusa. Sigillata. Qualcuno aveva azzardato il miracolo Atletico; niente di più illusorio. Il Barcellona di Vilanova continua a macinare record, trascinato da Messi (inutile aggiungere aggettivi) arrivato a 90 gol nel 2012 con la doppietta proprio all’Atletico Madrid, asfaltato 4-1 al Camp Nou. Colchoneros in vantaggio al 31′: Diego Costa strappa il pallone a Messi a centrocampo e lancia Falcao. El Tigre parte in velocità con la difesa di casa sbilanciata, brucia Busquets e beffa Valdes con uno splendido pallonetto. Il pareggio arriva nemmeno cinque minuti dopo: Adriano, preferito a Dani Alves, si accentra dalla destra e scaglia un meraviglioso sinistro a giro che si insacca sotto l’incrocio. La prodezza dell’ex Siviglia sblocca il Barça, che prima dell’intervallo trova anche il vantaggio con Busquets, abile a risolvere una mischia dopo un calcio d’angolo. Nella ripresa è il turno di Messi: l’argentino prima batte Courtois con un preciso sinistro rasoterra dal limite dell’area, poi l’infila – come Falcao – con un morbido tocco che trasforma in goleada la vittoria catalana. Il Barcellona dopo 16 partite è a quota 46 punti, 15 vittorie e 1 pareggio (quello in casa col Real), a +9 sull’Atletico Madrid e a + 13 sulle merengues.

Campioni di Spagna che perdono ulteriore terreno, per effetto del pareggio casalingo contro l’Espanyol: finisce 2-2, tra i sonori fischi del Bernabeu spazientito da una prestazione decisamente sottotono da parte dell’undici di Mourinho. Ospiti in vantaggio al 31′ con Sergio Garcia, Ronaldo e Coentrao – recuperato all’ultimo – ribaltano il punteggio a cavallo delle due frazioni ma nel finale è Albin, l’uruguaiano ex Getafe, a beffare il Madrid. L’Espanyol, quotato in media tra 25 e 30 volte la posta iniziale da parecchi bookmakers prima del fischio d’inizio, resta penultimo, ma si fa sentire l’effetto Aguirre: può bastare per rendere l’idea dello shock vissuto nella capitale. In zona Champions, in attesa del Betis – impegnato domani a Vigo contro il Celta – si staccano Malaga (secco 2-0 a Siviglia nell’attesissimo derby andaluso) e Levante: i valenciani espugnano anche Saragozza grazie alla rete in apertura di Ruben Garcia. Crolla, ancora, il Valencia: al Mestalla è la prima di Valverde (debutto vincente sabato scorso a Pamplona e due trasferte in Champions e Coppa del Re), ma a rovinare la serata ci pensa il Rayo Vallecano: un rigore del Chori Dominguez negli ultimi minuti regala i tre punti ai capitolini. L’Athletic Bilbao espugna Maiorca (Aduriz) riscattando l’eliminazione in coppa per mano dell’Eibar e rendendo ancora più precaria la posizione di Caparros. In coda, brodino per Granada e Real Sociedad (0-0), importante punto per l’Osasuna di Mendilibar (1-1) al Coliseum contro il Getafe che perde contatto dalle posizioni europee.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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