Barcellona-Benfica 0-0: portoghesi out, Messi k.o.

Sette volte regine d’Europa, quattordici volte protagoniste dell’atto finale e un prestigio che poche altri club in Europa possono vantare. Barcellona-Benfica resta sempre una sfida storica del calcio europeo, ma gli ultimi vent’anni hanno creato un solco fra i due club che, difficilmente, verrà colmato nei prossimi decenni. Il Barça, approfittando della qualificazione già acquisita, schiera una formazione imbottita di seconde linee, mentre il Benfica scende in campo con la miglior formazione possibile. La trama del match è chiara sin dalle prime battute: blaugrana a ritmo lento, aguias pronte a ripartire. I portoghesi nel primo tempo sciupano una quantità infinita di occasioni, a partire dal clamoroso errore di Rodrigo, fino ad arrivare alla serpentina  di John conclusa con un tiro ampiamente a lato; nel mezzo, le Aguias colpiscono anche un palo con Lima. Il Barça, invece, crea una sola grande palla gol con Rafinha, bravo a concludere in porta, ma sfortunato nel trovare sulla linea di porta un difensore avversario pronto a sventare di testa la minaccia.

Nella ripresa il Benfica parte forte sin dai primi minuti e si rende pericoloso con un tiro a giro di Nolito che si spegne di poco a lato. I portoghesi,  complici le notizie che giungono del Celtic Park, rallentano decisamente il ritmo e lasciano completamente il match nella mani dei padroni di casa. I blaugrana si presentano spesso nella trequarti avversaria  ma non sono mai aggressivi in fase di finalizzazione, come testimonia la clamorosa palla gol fallita da Villa. Le emozioni latitano. Vilanova, con la chiara intenzione di ravvivare il match, inserisce Messi, a cui manca un solo gol per raggiungere il record di Gerd Muller . La gara, spesso interrotta da continui falli tattici, prosegue senza troppe emozioni  fino al minuto ottantacinque: Messi, nonostante il contatto fisico con l’estremo difensore avversario, riesce a superare Artur, ma calcia poi debolmente di sinistro, consentendo al portiere brasiliano di rientrare fra i pali e neutralizzare la conclusione. Nell’azione, però, Messi si infortuna ed è costretto a lasciare il campo in barella. Evento piuttosto raro per il fuoriclasse argentino che, nella sua giovane – anche se già lunga – carriera,  non ha mai accusato un problema fisico tale da dover lasciare il campo anticipatamente.  La gara si accende negli ultimi minuti a causa del Celtic, che passa in vantaggio sullo Spartak e supera in classifica il Benfica. All’ultimo minuto i portoghesi sciupano una clamorosa opportunità per vincere con Maxi Pereira, che da posizione estremamente favorevole  calcia alle stelle.  Al tirar delle somme, la serata è stata poco gradevole per le due contendenti. Il Benfica, nonostante l’atteggiamento molto morbido e accomodante dei catalani, non riesce  a vincere un match assolutamente abbordabile e  abbandona meritatamente la Champions. Il Barça porta a casa un punto inutile e resta in ansia per le condizioni fisiche di Messi, anche se le ultime notizie – in attesa della risonanza magnetica –  parlano di una semplice contusione guaribile in una quindicina di giorni.

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