Alla ricerca della volgarità: il caso Ridgewell e il solito falso perbenismo

Se Paul Newman, in uno dei suoi filmoni o protagonista di uno di quei spot alla Dolce & Gabbana, avesse accartocciato una banconota da 100 sterline, con un bel po’ di tabacco all’interno, e l’avesse fumata con tutto il suo charme davanti a un Martini dry con una biondona al suo fianco – immaginate la scena in bianco e nero – il lavoratore medio del West Midlands non avrebbe aperto bocca. Oppure, su un divano vecchiotto e consumato, col sottofondo intermittente di una lampada a neon del suo salone, l’avrebbe aperta in segno di stupore. E, nel frattempo, la notizia non avrebbe fatto il giro del mondo, in Patagonia o a Taiwan avrebbero trovato altra spazzatura per sputare sentenze e fare dello sciocco populismo. La sfortuna di Liam Ridgewell, onesto e per certi versi talentuoso difensore del West Bromwich Albion, è che non era davanti ad un Martini dry, ma sul gabinetto, a brache calate; che la foto ha quella sfocatura tipica del “grezzo”; che con le banconote, non rulla una sigaretta, ma si pulisce il sedere; e, per dirla tutta, erano banconote da 20 sterline, non da 100, quelle usate in questi casi da un vero signore. La notizia è ormai stra-nota: Ridgewell è nell’occhio del ciclone in Inghilterra, accusato praticamente da tutti per una foto tanto volgare quanto sciocca nella quale utilizza delle banconote per quanto detto sopra. Era una scommessa con un amico, il solito traditore che venderebbe foto sconce della mamma se solo servissero al Sun di turno, una goliardata giovanile. Sta diventando, invece, il male dei tempi moderni, un presuntuoso, un senza cervello, un idiota, uno che meriterebbe all’istante di andare in un gulag. Del comunicato del West Bromwich si sottolinea che “il caso-Ridgewell mette in forte imbarazzo il club, e sarà discusso all’interno” e non che “da quando è al WBA, Ridgewell ha sempre tenuto un comportamento esemplare”. Al momento, è impossibile prevedere che piega prenderà il caso; non ci si stupirebbe se il ragazzo fosse di colpo tagliato fuori dal giro, un po’ come successo a Delio Rossi. Uno che fino a quella fatidica sera era un professionista modello e che ora è peggio di un appestato, nemmeno viene più nominato. L’immagine, anche in quel caso, fu fortissima, volgare. La volgarità è quello che attizza la massa, troppo ipocrita per ammettere l’attrazione fatale con immagini di questo tipo, troppo astuta nel girare la frittata condannare con ogni mezzo il fattaccio e nel frattempo godere nella riproposizione sistematica, ossessiva, dell’istantanea. Noi di TCE proponiamo una foto normale di Ridgewell: almeno, se vorrete far parte del calderone, vi distinguerete dal 99% dei vostri simili. Conoscerete la sua faccia.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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