Bayer Leverkusen-Schalke 2-0: Super Schurrle dà una mano al Bayern

Lo Schalke 04, in virtù del pareggio del Bayern a Norimberga,  aveva una grande chance per rosicchiare due punti alla capolista e rilanciarsi in chiave Meisterschale.  Invece la squadra di Jupp Stevens esce dalla BayArena con un punto in più di ritardo dai vicecampioni d’Europa e si fa raggiungere al secondo posto dal sorprendente Eintracht.   Cosa non ha funzionato in casa konigsblau? Innanzitutto il centrocampo, dove la superiorità numerica delle aspirine ha messo in costante difficoltà i mediani dello Schalke, aiutati poco dalle mezze punte, prova orribile la loro (Holtby impalpabile, Farfan irritante). In difesa, poi, la coppia Matip-Papadopoulos ha confermato di andare in palese difficoltà se attaccata in velocità.  A onor del vero, va anche detto che i Knappen hanno giocato al cospetto di un ottimo Bayer, ben disposto in campo e padrone assoluto del gioco, grazie all’ottima prova fornita dai facitori di gioco Rolfes e Bendner. Ma a dominare la scena è stato Schurrle, costante spina nel fianco della difesa avversaria e autore di un gol da cineteca grazie al quale le  aspirine sono passate in vantaggio.

Nel primo tempo, i padroni di casa partono  decisamente meglio e vanno vicini al gol con Kissling al 16°, ma il tiro del numero undici locale si spegne di poco a lato.  Le aspirine insistono, ma sono i Knappen ad andare vicini al gol del pareggio con Draxler, che  però trova un attento Leno a dirgli di no; l’azione appena descritta, sarà di fatto l’unica veramente pericolosa dello Schalke in tutta la partita.  Alla fine del primo tempo arriva il gol del vantaggio: le aspirine ripartono in contropiede con Schurrle, che, una volta raggiunta la trequarti avversaria, fa partire uno strepitoso destro dai 35 metri che si infila all’incrocio dei pali. Nella ripresa lo spartito non cambia e i Werkself continuano a  dominare:  dopo aver sfiorato il raddoppio con un’azione personale di Schurrle ( che conferma di essere troppo egoista), le aspirine colpiscono il palo con Bendner, autore di un potente tiro di destro che avrebbe meritato ben altra sorte. Al 67°   la partita si chiude definitivamente:  Fuchs commette un retropassaggio suicida dalla fascia mancina che si tramuta in un assist perfetto per Castro, il numero ventisette rossonero (anche oggi fra i migliori) effettua un passaggio filtrante per Kissling, che penetra in area di rigore e trafigge Unnserstall. Lo Schalke perde i nervi in campo e in panchina:  Holtby e Farfan, giustamente sostituiti da Stevens, litigano con il tecnico olandese e abbandonano anticipatamente la panchina, con il peruviano che proferisce parole poco simpatiche al proprio allenatore; sul rettangolo di gioco, invece, Papadopoulos stende Schurrle in area di rigore e, complice il secondo cartellino giallo, lascia in dieci i suoi. Dal dischetto, Kissling fallisce il penalty e vanifica la ghiotta possibilità di segnare una doppietta. Negli ultimi minuti non capita nulla d’importante e le aspirine si limitano a controllare la partita. Vittoria convincente per il Bayer, che riscatta nel migliore dei modi la scialba prestazione di Wolfsburg e rilancia la propria autorevole candidatura nella lotta per la qualificazione in Champions League.

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