Levante-Real Madrid 1-2: partita bagnata, partita fortunata… per i Blancos

Match insidioso per il Real Madrid, che arriva sul campo della sorpresa Levante praticamente privo di attaccanti dopo l’infortunio in Champions di Higuain e i problemi muscolari di Benzema. Mourinho decide così di schierare Cristiano Ronaldo come unica punta. Oltre ai problemi di formazione ci si mettono anche le condizioni meteorologiche, infatti il manto erboso dello stadio Ciutat de Valencia è una spugna al limite della praticabilità, vista la grande quantità d’acqua caduta sul campo.
La partita comincia e dopo soli tre minuti di gioco, si presenta un altro problema per Josè Mourinho: Cristiano Ronaldo rimane vittima di uno scontro di gioco e si procura un vistoso taglio sull’arcata sopraccigliare sinistra. CR7 può comunque rientrare in campo ed è proprio lui al 21’ a sbloccare il risultato. Il gol nasce da una punizione calciata dalla trequarti da Xabi Alonso: Navarro cerca di allontanare il pallone di testa, che finisce però tra i piedi del solissimo Ronaldo che ha tutto il tempo di controllare, tirare ed insaccare l’1-0. La prima frazione è abbastanza noiosa e non regala altre emozioni.

Nella ripresa Mourinho è costretto a sostituire Cristiano Ronaldo per l’infortunio subito in precedenza, inserendo al suo posto Raul Albiol reinventato centrocampista dallo stesso Special One. Rimanendo così senza attaccanti di ruolo, i due giocatori più avanzati sono Di Maria e Callejon.
L’inizio di secondo tempo fa presagire sin dalle prime battute che la musica sarà diversa nei secondi quarantacinque minuti. È infatti il Levante a suonare il primo campanello d’allarme: dopo solo dieci secondi, Juanlu con un tiro da fuori area impegna Casillas, che mette in angolo con una super parata. Le Merengues nei minuti successivi sprecano molte occasioni, colpendo anche un palo con Pepe sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ed è proprio nel momento migliore del Madrid, che arriva il pareggio dei padroni di casa grazie ad una manovra ottimamente orchestrata dall’attacco valenciano. Bellissimo assist della vecchia conoscenza del calcio italiano Oba Oba Martins, che con un delizioso passaggio filtrante alto, mette Angel davanti alla porta: tocco sotto dell’attaccante e Casillas battuto.

Partita di nuovo in salita per le Merengues. Mourinho quindi si sbilancia e butta nella mischia Kakà, che si rivela fondamentale al primo pallone toccato. L’ex milanista disegna un passaggio filtrante per Callejon, che subisce fallo all’ingresso dell’area di rigore. Il signor Muniz Fernandez indica il dischetto, anche se ci sono grossi dubbi se il fallo sia stato commesso all’interno o all’esterno dell’area di rigore. Dagli undici metri si presenta Xabi Alonso, che si fa ipnotizzare da Munua che respinge. Il match sembra destinato al pareggio, ma ancora una volta Mourinho indovina il cambio: dentro il giovanissimo Alvaro Morata al posto di Ozil. Un minuto dopo, nuovamente sugli sviluppi di un calcio di punizione, è proprio il giovanissimo attaccante classe ’92 ad insaccare di testa ed esplodere di gioia per la sua prima rete nella Liga.
Triplice fischio dell’arbitro e tre punti fondamentali per il Real, che resta terzo in classifica a -8 dalla capolista Barcellona, corsara nel pomeriggio a Maiorca. Il Levante nonostante la sconfitta resta comunque in “zona Europa”, e porta a casa una degna prestazione contro il ben più blasonato Real Madrid.

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Malato di calcio da sempre. Non posso fare a meno di controllare notizie ogni 10 minuti via smartphone, internet, e la tanto cara amata pagina 201 di televideo. Toglietemi tutto ma non il mio CALCIO.

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